sabato 26 marzo 2011

{Recensione Anteprima} The frozen boy

Ieri mi sono dedicata completamente alla lettura, così ho iniziato e finito un libro che mi è arrivato martedì.

Autore: Guido Sgardoli
Data di pubblicazione: marzo 2011
Casa editrice: Edizioni San Paolo
Collana: Narrativa San Paolo Ragazzi
Genere: Narrativa, Avventura
Pagine: 208
Prezzo: 15.00€
Quarta di copertina: Un ragazzino imprigionato nel ghiaccio, uno scienziato pronto a tutto per salvarlo. Due destini che si incrociano in un racconto di amicizia e avventura.
Il dottor Robert Warren è un uomo distrutto dal rimorso e dai sensi di colpa. Con le sue ricerche ha contribuito alla realizzazione delle bombe che hanno raso al suolo Hiroshima e Nagasaki, e suo figlio Jack è morto, dilaniato da un’esplosione in un luogo imprecisato del Pacifico.
Abbandonata la base militare e avventuratosi tra i ghiacci con l'intenzione di farla finita, Warren si imbatte nel corpo di un ragazzino racchiuso in una lastra di ghiaccio. Trasportato in laboratorio, il ragazzo viene rianimato, ma inizia a invecchiare rapidamente. 
Chi è? Da dove viene? Che lingua parla? Non c'è tempo per rispondere a queste domande, perché bisogna scappare dai servizi segreti che vogliono rapirlo e farne una cavia. 


Devo dire la verità, per la prima volta ho letto un libro a scatola chiusa, non sapevo nulla della trama, se non quello che potevo essermi immaginata sentendo il titolo. Per la prima volta questa "scelta" si è rivelata quella migliore, perché non mi sono fatta influenzare da nulla, se non dal mio istinto.

Questo libro è veramente toccante, la storia scorre tra le pagine in modo semplice e lineare, senza grossi scossoni.
Mi ha ricordato un po' Il piccolo principe, perché Jim, il "ragazzo dei ghiacci", sopravvissuto miracolosamente nel ghiaccio per 100 anni, ha un ché di familiare per chi ha già letto il libro di Antoine de Saint-Exupéry. Entrambi sono lontani da casa, entrambi ti lasciano qualcosa dentro.

Il racconto si suddivide in tre grandi capitoli e a ognuno corrisponde un colore: il bianco, è il colore del ghiaccio, della neve, di tutto ciò che circonda il professor Robert "Bob" Warren (o Bobwarren, come lo chiama Jim) nel momento del ritrovamento e delle cure prestate al piccolo "ragazzo del ghiaccio" in Groenlandia; il blu, l'oceano che si può scorgere dalle finestre della casa a Cape Ann, porto sicuro per i fuggiaschi Bob e Jim, dove, con l'aiuto di Beth, riescono a scoprire qualcosa in più sul passato del piccolo; infine il verde, colore dell'Irlanda, Paese dal quale il ragazzino proviene e dove si conclude la storia.
Bob e Jim, fin dal primo istante, si trovano legati da un filo invisibile e indissolubile, entrambi sono una ricchezza e un'ancora di salvezza l'uno per l'altro, pur non comprendendosi appieno con le parole. Entrambi hanno ricevuto una seconda possibilità, qualcosa (o meglio, qualcuno) che permette di iniziare una nuova vita, di affrontare i problemi e cambiare; le difficoltà, però, sono all'ordine del giorno, prima di tutto bisogna fuggire dagli uomini-cornacchia, cioè gli agenti del governo che vogliono riprendersi Jim per studiarlo, per capire come sia sopravvissuto nel ghiaccio così tanto tempo.
A causa dello scongelamento, però, bisogna anche fare i conti con il tempo, perché Jim invecchia ogni giorno di più e non si sa quanto gli possa rimanere da vivere. Il piccolo pensa di avere la stessa malattia che un secolo prima aveva colpito il suo villaggio, che aveva fatto morire tante persone e che aveva fatto prendere una decisione ai suoi genitori: partire per l'America.
Ricordi confusi si susseguono nella mente del piccolo, ricordi di una vita che non c'è più e che vorrebbe ritrovare al più presto, ricordi che lo riportano indietro, in un tempo in cui non c'erano carri senza cavalli e lui lavorava nei campi con il padre e i fratelli più grandi.
Anche Bob si lascia andare ai ricordi, anche se si possono definire "non-ricordi" o, più semplicemente, rimpianti, soprattutto per quanto riguarda Jack, perché si rende conto di non aver mai visto veramente suo figlio crescere.

Non voglio anticiparvi altro del testo, perché sono più che convinta che ognuno dovrebbe entrare nella storia, guardare con i propri occhi ciò che succede e provare le sensazioni che il libro, i suoi personaggi e gli avvenimenti trasmettono da ogni parola.
Nonostante a me non piacciano i discorsi filosofici, trovo che alcuni passaggi siano molto interessanti e riescano ad analizzare in modo efficace ciò che preoccupa l'uomo. Il suggerimento di non lasciarsi sfuggire quella seconda occasione che non a tutti è concessa permea tutto il libro e lo fa diventare quasi un punto focale, un esempio da seguire se si vuole riscoprire la vita o, più semplicemente, cercare la propria famiglia.
In sostanza, per chi non l'avesse ancora capito, consiglio vivamente di leggere questo libro... a qualsiasi età, non bisogna essere per forza dei ragazzi, perché ciò che può regalare va al di là dell'età.

Voto: ★★★★
Eruannë.

giovedì 24 marzo 2011

W... W... W... Wednesdays #6


Un po' in ritardo, ma ecco qui il sesto appuntamento con la simpatica rubrica ideata da MizB di Should be Reading, che consiste nel rispondere a tre domande, riguardanti i libri.
» What are you currently reading? (Cosa stai leggendo al momento?)
» What did you recently finish reading? (Cos'hai finito di leggere di recente?)
» What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)

Ecco le mie risposte:
» Cosa stai leggendo al momento?
Al momento, e ancora per poco, sto leggendo in anteprima (anche se il libro è uscito già da qualche giorno) The frozen boy di Guido Sgardoli. È un libro veramente toccante e che fa riflettere su alcune cose, ma preferisco parlarvene nella recensione che scriverò non appena l'avrò finito.

» Cos'hai finito di leggere di recente?
Ho da pochi giorni finito la rilettura di Harry Potter e il Calice di Fuoco di J.K. Rowling. Come sempre è stata una lettura interessante e che ha dato nuovi spunti per delle ff e nuove prospettive di lettura, perché ogni volta che rileggo qualche libro di questa saga, trovo qualcosa di nuovo o che nelle letture precedenti non è emerso.

» Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Più che "il prossimo libro che leggerò", sarà il "prossimo libro che riprenderò in mano", visto che, a causa di varie cose, ho lasciato un po' in disparte Il Segreto del Grace College di Krystyna Kuhn e di questo mi dispiace immensamente. Però sono a buon punto, quindi non dovrei metterci molto a finirlo.

Eruannë.

Kreativ Blogger Award

Sono davvero felice che questo blog abbia ricevuto un altro premio, un grazie veramente sentito a Laura di Sfogliando e a Annie di Reading at Tiffany's, che ha voluto insignire VM del


Il regolamento del KBA:
1. Trovare 10 blog meritevoli del premio
2. Avvisare i blog premiati
3. Raccontare 10 cose di me che non sapete

I 10 blog meritevoli che ho scelto (ma ce ne sono veramente tanti che meriterebbero il premio) sono:
» Sfogliando di Laura
» Le mele del Silenzio di Andrea
» La Stamberga dei Lettori di Sakura87, Valetta97, Polyfilo, Desian, Morwen, Vittoria A., Daniele, Pythia, Tancredi, Heleonor, Livia Medullina
» Reading at Tiffany's di Annie, Becky, Roxy, Kait e Holly
» Sognando leggendo di Nasreen
» Atelier dei libri di Glinda
» L'Ora del Libro di Anita Book
» My Caffè Letterario di Sara.88
» Living for Books di Yuko86
» The Book-Lover di Keira


È stata dura... ma passiamo al resto e quindi al punto 3 (il punto 2 lo farò appena pubblicato il post): raccontare 10 cose che non sapete di me... penso che anche qui sarà moooolto dura.

1. Ho iniziato ad apprezzare la saga di Harry Potter solo dopo aver visto il film. Ebbene sì, quando vedevo i libri sugli scaffali delle librerie giravo al largo, perché la ritenevo una saga per bambini. Per fortuna mi sono ricreduta nel momento in cui ho visto il primo film e ho letto i primi quattro libri in neanche un anno (li avrei letti anche in meno, se solo non fossero costati così tanto). Dal momento stesso in cui ho imparato ad apprezzare la saga di J.K., le mie amiche mi hanno presa per matta.

2. Ho il vizio di iniziare almeno un libro al giorno... e pochi vengono letti fino in fondo. È un bruttissimo vizio e sto cercando di controllarmi il più possibile, anche se non è facile. Per fortuna quando sono molto impegnata in altre cose, non tocco libro per svariati giorni, ma quando sono in relax mi rendo conto della mole di lettura e non so più da quale libro riprendere.

3. Attorno al mio comodino si è formata una vera e propria cinta muraria di libri. Alte torri di libri e fumetti si innalzano dal pavimento e non permettono più di aprire i cassetti del comodino, ma poco importa... peccato che ogni volta che cerco un libro che so essere diventato un mattoncino del fortino, non lo trovo mai.

4. Adoro sentire il profumo dei libri e la carta sotto le dita. Forse è per questo che mi piacciono tanto i libri e a volte mi ritrovo a pensare se gli e-book servano davvero. Poi mi guardo intorno e guardo la mia stanza: ogni tanto le nuove tecnologie danno davvero una mano, però, non so se riuscirei a rinunciare a tutti i miei libri per qualcosa di più "astratto"; non so se riuscirei a rinunciare all'odore che la carta stampata sprigiona e non so se riuscirei a rinunciare ai fogli che scorrono sotto le mie dita.

5. Quando esco devo sempre avere un libro con me. È un po' come la coperta di Linus ed è anche un ottimo modo per far passare il tempo quando si è in attesa da qualche parte. Leggere mi rilassa... anche se dal dentista mi mette ancora più ansia XD

6. Se prendo qualche libro in biblioteca, mi riduco a leggerlo negli ultimi giorni disponibili al prestito o, addirittura, lo consegno puntualmente in ritardo. Per me la puntualità è un optional, infatti sono quasi sempre in ritardo (nelle cose importanti cerco di essere il più puntuale possibile) e anche quando devo restituire i libri alla biblioteca, li ridò in ritardo. Non lo faccio apposta, a volte mi dimentico la scadenza, altre volte, ben sapendola, mi impigrisco e mi dico "Massì, un giorno in più non può certo fare male"... a volte è anche una settimana in più, però u.u

7. Odio quando la gente mi ignora e odio stare al centro dell'attenzione. Le contraddizioni con me sono all'ordine del giorno, ma questa penso sia la più... grande. È vero, se dico un'opinione o rispondo a qualcuno non mi piace essere ignorata, perché penso che l'interlocutore non abbia argomenti per rispondermi o, peggio, non mi ritenga una valida controparte. Se però sono troppo al centro dell'attenzione non mi sento a mio agio: di natura sono piuttosto timida e questo comporta che quando mi capita di essere al centro dell'attenzione, io inizi a balbettare, arrossisca e voglia sparire. Ma non succede più quando devo leggere a messa. Ve l'ho detto: sono la contraddizione in termini fatta a persona.

8. Non sopporto dover spiegare mille volte lo stesso concetto. Penso di aver acquisito, in questi anni, una parlantina efficace e un modo di scrivere chiaro e lineare, eppure capita sempre più spesso che la gente non capisca (o non voglia capire, il ché è molto più grave) ciò che voglio dire. Così mi ritrovo più volte a spiegare delle cose che si potrebbero capire alla prima lettura o prestando un po' di attenzione in più. E siccome io odio perdere tempo quando ho già detto quello che dovevo dire, mi innervosisco e rispondo male.

9. Preferisco fare una cosa bene e una volta, piuttosto che farla male dieci volte prima di avere il risultato sperato. Sono precisina e puntigliosa, di questo dobbiamo ringraziare mio padre, e finché una cosa non mi viene bene e/o non sono soddisfatta, non mi muovo dal lavoro che sto facendo. Come dicevo prima, nel punto 8, odio perdere tempo e rifare una cosa dieci volte perché l'ho fatta male fin dal primo momento, per me è una grande perdita di tempo. Poi, ovvio, capita che anch'io, nella mia precisione e puntigliosità, sbagli qualcosa e debba rifare tutto da capo, però cerco sempre di evitare che accada, così poi ho più tempo da dedicare ad altro.

10. Per anni ho rimandato la patente di guida, perché avevo paura di fare troppi incidenti. È vero, purtroppo per anni ho mentito agli altri e a me stessa, ripromettendomi di fare la patente in estate, ma alla fine non l'ho fatta. Tranne poi arrivare a 24 anni e sentire mio padre dirmi "Non ti faccio più da schiavetto", così mi sono decisa e un anno e un mese e mezzo fa sono riuscita nell'intento. Ogni tanto ho ancora paura di fare qualche incidente, ma penso sia una paura comune ai neopatentati, solo che trovo estremamente divertente e rilassante (quando non ci sono dei veri idioti in giro) guidare e mi domando perché ho aspettato tanto per avere la patente e un'auto tutta mia XD

Eruannë.

mercoledì 23 marzo 2011

Autori per il Giappone

In questo post non scriverò papiri interminabili, ma avrete una sola cosa da fare: visitare il sito, cliccando sull'immagine qui sotto.


Io ho già dato mio contributo economico, spero a breve di poter dare il contributo "scrittevole".

martedì 22 marzo 2011

Teaser Tuesdays #6

Finalmente riprendo le varie rubriche che hanno popolato nei mesi scorsi il blog. E finalmente riesco a dedicare un po' di tempo di nuovo alla lettura.
Così, ecco qui il sesto appuntamento della simpatica iniziativa ideata da MizB di Should be Reading, le cui regole sono:
1) Prendi il libro che stai leggendo;
2) Aprilo in un punto a caso;
3) Trascrivi un breve pezzo da quella pagina, facendo attenzione a non scrivere spoilers;
4) Riporta titolo e autore del libro citato.

Ecco qui il Teaser di questa settimana:
Il suo spazio vuoto era un luogo in attesa di essere riempito e il suo silenzio una cassa armonica che amplificava i suoni e i pensieri e i rimpianti.

Parte prima - Bianco, p. 21, The frozen boy, di Guido Sgardoli


Qual è il vostro teaser di questa settimana? Potete dirlo nei commenti a questo post =)

Eruannë.

giovedì 17 marzo 2011

Perdonate l'assenza

Non so se qualcuno l'abbia notato, ma per più di un mese non sono stata in grado di aggiornare questo blog, non tanto perché non mi interessasse più (non sia mai!), quanto perché tra influenza, creazione del mio nuovo sito-archivio e altre cose che si sono sommate, non ho avuto proprio il tempo di scrivere ulteriori post.
Quindi ora chiedo perdono a tutti i visitatori, utenti fissi e amici blogger che per un po' non mi hanno vista, sappiate che sto cercando di recuperare le forze e ricominciare a pubblicare post con una certa regolarità (questo vale soprattutto per i Teaser Tuesdays e i WWW Wednesdays).
Ho in programma di scrivere finalmente la recensione su Scatole Cinesi e finire, finalmente, Il segreto del Grace College, che ho fermo accanto al letto da un po', perché, tra le varie cose citate poco più sopra, non ho proprio avuto il tempo per continuarne la lettura u.u

Per concludere questo breve post di servizio, vi lascio un paio di link che potrebbero interessarvi e che mi riguardano (sì, ogni tanto la megalomania prende il sopravvento XD):
» Eru's Corner, il nuovo sito-archivio dove trovate tutte le mie storie, per chi non lo sapesse o non lo ricordasse, scrivo e pubblico fanfiction, prevalentemente su Harry Potter;
» account su ComproVendoLibri.it nel quale ho inserito i libri che mi sono piaciuti di meno e che mi dispiace stiano a prendere polvere nella mia libreria perché snobbati dalla sottoscritta (se qualcuno è interessato a comprarne qualcuno, può contattarmi tranquillamente tramite quel sito)... penso, comunque, che a breve ne inserirò degli altri.

A presto,
Eruannë.