martedì 6 settembre 2011

Teaser Tuesdays #16


Dopo una piccola pausa estiva, ecco qui un nuovo appuntamento con l'iniziativa ideata da MizB di Should be Reading, le cui regole sono:
1) Prendi il libro che stai leggendo;
2) Aprilo in un punto a caso;
3) Trascrivi un breve pezzo da quella pagina, facendo attenzione a non scrivere spoilers;
4) Riporta titolo e autore del libro citato.

Ecco qui il Teaser di questa settimana:

Will tracannava in fretta i drink, costringendo la cameriera a fare la spola tra il séparé e il bancone. Nancy guardava Will bere come una spugna, mentre lei sorseggiava una bevanda analcolica. Il loro tavolo all'Harbor Restaurant dava sulla baia e le acque placide si scurivano mentre il sole tramontava. Will aveva notato il ristorante prima di lasciare l'isola, borbottando: «Lì deve esserci un bar».

Capitolo 12, p. 191, La Biblioteca dei Morti, di Glenn Cooper

Qual è il vostro teaser di questa settimana? Lo spazio commenti di questo post sono a vostra completa disposizione =)

Eruannë.

lunedì 5 settembre 2011

{Newton Compton} Prossime uscite (01/09)

Con qualche giorno di ritardo, pubblico alcune uscite interessanti della casa editrice Newton Compton che mi hanno colpita. Purtroppo non pubblico tutte le uscite previste per l'1 settembre, perché altrimenti finirei domani mattina, non me ne vogliano quelli della CE, dunque.

Titolo: Il pittore che visse due volte
Autore: Chris Paling
Data di pubblicazione: settembre 2011
Collana: Nuova Narrativa
Genere: Thriller
Pagine: 288
Prezzo: 9.90€ (e-book: 4.99€)
Quarta di copertina: Reilly è un giovane artista alla ricerca del successo e della fama: non ancora baciato dalla fortuna, vive in una misera soffitta in compagnia del fedele cane Nimrod, circondato da quadri invenduti e tele incomplete. Una sera di pioggia battente il critico più potente di tutta Londra bussa alla sua porta, affascinato dal suo talento. Potrebbe essere la svolta che aspettava da tanto, ma proprio il giorno dopo il critico viene trovato assassinato in un canale, gli occhi orribilmente strappati. E nelle indagini, inchiodato da uno strano indizio, viene coinvolto lo stesso Reilly... Dopo quasi un secolo, in un’antica galleria di Londra, una ragazza di nome Samantha si imbatte in un quadro di Reilly e ne è immediatamente rapita. Decide di scoprire di più su chi lo ha dipinto e inizia a scavare tra archivi polverosi, vecchi ritagli di giornale e
racconti di persone che conobbero il pittore, fino a imbattersi nell’omicidio accaduto tanti anni prima e ancora avvolto nella nebbia. Chi ha ucciso il critico d’arte? Chi ha incastrato Reilly e per quale crudele scopo? Quale mistero si cela dietro quel quadro maledetto? Passo dopo passo, Samantha si troverà a svelare i dettagli di una trama mortale, fatta di odio e desiderio di vendetta.
Un estratto scaricabile qui

Titolo: Il giro più pazzo del mondo
Autore: Scarlett Thomas
Data di pubblicazione: settembre 2011
Collana: Nuova Narrativa
Genere: Narrativa
Pagine: 336
Prezzo: 14.90€ (e-book: 4.99€)
Quarta di copertina: Luke è un ragazzo brillante e simpatico, ma è costretto a vivere chiuso in casa da quando è nato, perché è allergico alla luce del sole. Le sue uniche finestre sul mondo sono la TV, internet e le visite serali di Julie, la sua migliore amica. Luke, però, ha deciso che deve guarire e trovare una cura per la sua malattia, costi quel che costi. E quando un guru gli assicura che può risolvere il suo problema e lo invita a raggiungerlo in Galles, il ragazzo non ha più scuse per tirarsi indietro: dovrà uscire dalla sua stanza e fare i conti con il mondo esterno. A bordo di un furgoncino Volkswagen e in compagnia di Julie e altri quattro amici – Charlotte, David, Leanne e Chantel – Luke si mette in viaggio sulle stradine della campagna inglese, fasciato in un’improvvisata tuta spaziale, per proteggersi dal sole. Sotto un terribile nubifragio e con la loro vecchia vita finalmente alle spalle, Julie e Luke si lanciano in un’incredibile avventura che li cambierà per sempre…
Un estratto scaricabile qui

Titolo: Giovani, carine e bugiarde. Divine
Autore: Sara Shepard
Data di pubblicazione: settembre 2011
Collana: Anagramma
Genere: Narrativa
Pagine: 288
Prezzo: 16.90€
Quarta di copertina: Rosewood, Pennsylvania. Spencer, Aria, Emily e Hanna nascondono ciascuna un piccolo segreto: Spencer ha soffiato il ragazzo alla sorella, ma adesso lui l’ha lasciata senza darle alcuna spiegazione. Aria ha scoperto che il padre ha un’amante e non trova il coraggio di confessarlo alla madre. Emily ama una sua compagna di scuola, ma fa di tutto per allontanarla e Hanna continua a dimagrire e rubare nei centri commerciali. Ma le quattro ragazze, tanto carine ma tanto bugiarde, hanno un segreto ben più inquietante, che riguarda il passato e che loro chiamano “l’affare Jenna”. Qualcun altro oltre loro ne è a conoscenza, qualcuno che invia terribili messaggi dimostrando di sapere tutta la verità. Una verità legata a una ragazza, Alison, la leader del gruppo misteriosamente scomparsa…
Un estratto scaricabile qui

{Salviamo la cover} Il gioco dei Fantasmi

Sono fiera di annunciare la mia adesione a un'iniziativa che a molti sembrerà banale e infantile, ma per chi è appassionato di libri, soprattutto se ama le cover e si fa guidare anche da queste nell'acquisto, non lo è affatto. Soprattutto quando la cover tra il primo e il secondo libro è così diversa e non richiama affatto la saga.
Salviamo la cover è un'iniziativa dell'Atelier dei libri di Glinda.
Dopo essersi occupata della cover di Need di Carrie Jones, è la volta de Il gioco dei Fantasmi di Krystyna Kuhn, secondo volume della saga del Grace College. Per chi non si ricorda la saga, rimando alla mia recensione del primo libro, che a me è piaciuto molto anche e soprattutto per la splendida copertina.

Le due copertine a confronto:


La prima è veramente bella, intrigante e invoglia a comprare il libro perché ha un ché di misterioso che rispecchia in pieno la trama, per non parlare dello stemma del Grace... veramente in linea con il romanzo; la seconda, invece, risulta totalmente anonima, la ragazza in copertina non si sa chi debba rappresentare né perché sia stata messa lì (tra l'altro sembra che abbia le orecchie a punta tipiche degli elfi e, francamente, al Grace College non mi pareva ce ne fossero o.O).
Le domande ricorrenti, quindi, sono: perché si è voluto cambiare linea editoriale al secondo romanzo? Perché si è scelta una copertina che, anziché invogliare i lettori a proseguire la lettura della saga, li fa desistere dal comprare altri libri della stessa? Perché non si è mantenuta la stessa cover, magari cambiando i colori così da avere un filo conduttore che unisce il primo al secondo?

Si chiede, dunque, alla Nord di sostituire la cover del secondo volume con qualcosa che rispecchi veramente la trama della saga, che faccia respirare ancora quell'aria di mistero che aleggia quando si prende in mano il primo capitolo. Il secondo appuntamento col Grace College è previsto per il 6 novembre, quindi pensiamo ci sia ancora un bel po' di tempo per cui la cover possa essere cambiata.

Chiunque voglia aderire all'iniziativa può farlo. In che modo? Riporto quanto scritto da Glinda nel suo blog:
Esponendo la cover come immagine Facebook e taggando la Nord con un piccolo messaggio che spieghi l'iniziativa; dedicando un piccolo articolo sui nostri blog o siti in cui spieghiamo ciò che vorremmo e perché lo vorremmo; linkando questo articolo alla Nord e ai nostri amici fu Facebook, così da spargere la voce in rete e dimostrare che siamo in tanti. Facciamo ascoltare le nostre idee senza dar vita a una guerra, in fondo vogliamo solo che la Nord prenda in considerazione una richiesta che farebbe bene a noi e alla Casa Editrice stessa. Niente insulti o diffamazioni quindi, non sono ben accetti e non rispecchiano la nostra iniziativa.
L'immagine da aggiungere al profilo fb (io l'ho anche messa su aNobii) è questa:


Chi vuole aderire è pregato di comunicarlo nel post di Glinda qui.

Speriamo che la Nord ascolti le nostre opinioni.
Eruannë.

domenica 4 settembre 2011

{Recensione} Il duello

Titolo: Il duello: Costanza Arconati tra Giovanni Berchet e Pietro Borsieri
Autore: Cristina Contilli
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Carta e Penna Editore
Genere: Storico, Erotico
Pagine: 47
Prezzo: 7.00€
Quarta di copertina: La storia di Giovanni Berchet e Costanza Arconati ha qualcosa di ambiguo e affascinante, perché sia nelle manifestazioni private (le lettere) sia in quelle pubbliche (come la dedica in apertura al volume di traduzioni delle Antiche Romanze Spagnole) sembra sempre muoversi sul sottile crinale che separa l'amicizia dall'amore. D'altra parte, i contemporanei (Pellico, Borsieri, Gioberti) descrivono Berchet come una persona dal carattere chiuso e malinconico, il che potrebbe spiegare il tono nostalgico, affettuoso, confidenziale, ma mai troppo intimo e passionale delle lettere indirizzate a Costanza.
Pietro Borsieri, invece, aveva un carattere più aperto e passionale di Berchet e, in una lettera del 1849, indirizzata a Costanza, la ringrazia della sua sempre calda ed amatoria amicizia. Ho scelto come titolo il duello, perché era frequente nell'Ottocento per difendere il proprio onore (in ambito sentimentale o patriottico) sfidare qualcuno a un confronto con la spada o con la pistola. Sul concetto di onore e sulla difesa dei propri ideali, ma anche del proprio orgoglio, si misurano tutti i personaggi che appaiono in questa ricostruzione storica e che spesso si trovano a dover prendere decisioni sofferte.


Devo dire che sono stata indecisa fino all'ultimo se fare una recensione più dettagliata del libro o lasciare solo un commento generale su aNobii (come, d'altra parte, ho già fatto). Alla fine, convinta anche dai numerosi commenti positivi, ho pensato di dire la mia in modo più esaustivo.

Questo libro, come altri che ho potuto leggere grazie alle catene, non mi ha per nulla soddisfatta, anzi, mi ha fortemente delusa.
Io amo i romanzi storici, è un genere che adoro da sempre, esattamente come i libri gialli, e amo anche le storie d'amore realmente esistite e romanzate perché un pubblico sempre più vasto le possa conoscere e apprezzare.
Purtroppo in questo romanzo non c'è quasi nulla, note a parte, che dia una qualche indicazione sulla storia che fa da sfondo, tranne qualche accenno qui e là a prigionie nello Spielberg, esili forzati e altre cose molto comuni nell'800 e che di solito si ritrovano nei libri di scuola.
Quello che invece non manca è il fattore sesso.
Chi mi conosce sa che mi dà particolarmente fastidio (infatti lo evito come la peste, e leggendo la trama di questo racconto non pensavo ce ne fosse, anzi...) trovarlo in un libro, soprattutto se questo è di poche pagine e una sì e una no c'è una descrizione dettagliata di un atto sessuale, praticamente fine a se stesso, senza il minimo pathos, buttato lì perché sì (nel mondo delle fanfiction questo si chiama PWP = Plot? What plot?, tipico soprattutto nei film porno).
Capisco che l'ambientazione principalmente sia quella della camera da letto e che due amanti non si guardino negli occhi tutto il tempo dicendosi solo paroline dolci, ma a mio avviso si potevano impostare i capitoli anche in modo diverso, perché sembrano tutti uguali, fatti con lo stampino, come se non ci fosse la minima fantasia.

Fortunatamente un misero 10% vede protagonisti Silvio Pellico e il duello tanto decantato nel titolo.
Il duello tra Berchet e Borsieri nel titolo non esiste, o meglio c'è, ma viene solo toccato di sfuggita, come se non fosse importante ai fini della trama. Ma se di Berchet non si parla minimamente, allora cosa c'entra? Perché nella quarta di copertina e nelle note viene nominato più e più volte e poi all'interno del romanzo avrà sì e no due righe tutte per sé?
Francamente non mi capacito di questa cosa. Se si voleva scrivere qualcosa solo sulla passione (anche se sarebbe più corretto parlare esclusivamente di attrazione sessuale, perché di passione vera e propria non c'è traccia) tra Borsieri e la Arconati si poteva benissimo fare a meno di tirare in ballo il terzo incomodo se poi non lo si voleva neanche caratterizzare.

Altra nota dolente: la caratterizzazione dei personaggi.
Atti sessuali a parte, sappiamo ben poco di loro dal romanzo stesso, perché il grosso ci viene raccontato dalle note. Sì, ci sono alcuni momenti, più unici che rari, in cui c'è un po' di introspezione, psicologia e qualche personaggio dimostra di avere coraggio, ma più di questo non c'è. Anche i personaggi sembrano riprodotti con lo stampo... forse solo Pellico e, per quei due secondi in cui compare, Berchet si salvano dall'anonimato.

Come ho già scritto poco più sopra, il pathos manca totalmente, forse questo è dovuto a una scrittura grezza dell'autrice, ricca di virgole (spesso usate in modo selvaggio e a volte messe a caso, visto che compaiono nei posti sbagliati) e di incisi che di certo non aiutano il lettore a mettersi a proprio agio.
Di buono c'è che il libro è corto e non porta via molto tempo, ma questo può essere di consolazione per tutto il resto? Io non credo. Anche se si legge in poco tempo, la noia e la difficoltà a seguire il filo conduttore della storia, soprattutto a causa dello stile utilizzato, fanno sembrare quell'ora (più o meno) interminabile.

Mi dispiace sempre quando sono critica verso un autore italiano, soprattutto quando ha delle idee buone, ma non le sfrutta a dovere. Consiglio vivamente all'autrice, quindi, di riprendere l'idea di base in mano, eliminare la maggior parte delle scene di sesso che stonano vistosamente col resto, caratterizzare meglio i personaggi e riscrivere il tutto in forma più fluida e argomentata (eliminando le note prima e dopo, perché o si scrive un saggio storico o si scrive un romanzo, non si possono fare entrambe le cose), magari facendosi aiutare da un editor.

Voto: ★★

E con questo auguro a tutti buona notte e scusatemi per la lungaggine,
Eruannë.

sabato 3 settembre 2011

Alcune note su Sangue Blu e le traduzioni

Qualche giorno fa, più precisamente dopo la pubblicazione della mia recensione sul libro Sangue Blu di Melissa de la Cruz, su aNobii mi è stato fatto notare da Aisha che l'incongruenza messa in luce in questo post non è poi così tanto un'incongruenza, visto che l'accompagnatore di Mimi non è il suo fratello gemello, ma un terzo ragazzo di diciannove anni.
Come ho già fatto su aNobii, ringrazio ancora Aisha per la precisazione =)
Ci tengo comunque a sottolineare che il mio errore, se così lo vogliamo chiamare, non è stato dettato da una distrazione durante la lettura o una dislessia fulminante, bensì dal fatto che il libro già dalla versione originale (che ho scaricato da internet proprio per vedere cosa avesse scritto la de la Cruz, perché non volevo accusare un traduttore a priori) sia scritto con i piedi e le incongruenze, ormai ne sono sicura, sono dettate proprio da questo stile ancora acerbo della scrittrice.
Come ho già fatto nel post sulle prime impressioni, mi chiedo dove sia l'editor che ha seguito personalmente la de la Cruz durante la stesura/lettura del libro e perché non le abbia fatto notare gli errori che stava commettendo.
D'accordo, in America può essere diverso che da noi, lo scrittore può essere lasciato a se stesso peggio che nelle nostre case editrici a pagamento, ma per quale astruso motivo nessuno, dai lettori più attenti ai critici più feroci, si è mosso per far notare la mancanza della de la Cruz?
E perché in Italia se le cose sono scritte con i piedi la traduzione è fedele all'originale, ma se un libro in inglese (o altra lingua) è scritto in modo magnifico, con determinati accorgimenti, da noi viene tradotto in modo barbaro, facendo credere che quello scrittore non sappia scrivere?

A mio avviso una traduzione dovrebbe essere quantomai fedele all'originale, non solo quando le cose sono scritte male.
Faccio un esempio: da più parti si è parlato della pessima traduzione italiana di Soulless di Gail Carriger e, francamente, dagli esempi riportati in qualche blog si può evincere quanto il lavoro del traduttore non sia stato per nulla accurato e, anzi, dimostra solo che in Italia si preferiscono fare le cose coi piedi, anziché spendere qualche minuto in più per rendere il risultato soddisfacente.
Soulless non è affatto un libro malvagio e, anzi, se ci fosse stata una traduzione degna di questo nome, si sarebbe potuto leggere un libro eccezionale, fresco, coinvolgente e per nulla banale, anche qui da noi. Ma siamo in Italia, dove i lettori vengono considerati stupidi, ignoranti e delle spugne capaci di apprezzare qualsiasi cosa.
Francamente io mi sono stancata di leggere sia traduzioni scritte come capita, perché tanto chi penserebbe mai che anche i lettori italiani sappiano leggere in inglese o altre lingue, sia di leggere cose indegne di pubblicazione (e non mi riferisco solo a coloro che pubblicano a pagamento) in patria quanto da noi.
In conclusione, ci tengo a precisare che non ho nulla contro Sangue Blu e la de la Cruz (spero vivamente che nel frattempo sia migliorata), perché ritengo che la trama del libro fosse molto ben costruita, solo che se ci fosse stato un migliore lavoro di editing fin dalla casa madre, forse adesso non ci troveremmo un libro scritto con i piedi anche in lingua originale.

venerdì 2 settembre 2011

In My Mailbox #5

Primo appuntamento di settembre con la rubrica di Kristy di The Story Siren:


Titolo: Miss Marple nei Caraibi
Autore: Agatha Christie
Pagine: 232
Quarta di copertina: Miss Marple si trova a St Honoré, una lussureggiante isola dei Caraibi, dove il nipote Raymond l'ha mandata in vacanza. Il luogo è splendido, il clima ideale, eppure non si trova a suo agio. Lontana dal mutevole tempo inglese e dai delitti, l'arzilla investigatrice è in preda alla noia. L'unico diversivo consiste nell'ascoltare i racconti del maggiore Palgrave, instancabile narratore di avventure di caccia, vecchi scandali e omicidi rimasti impuniti. Un noioso tran-tran, insomma. Se non fosse che proprio dopo uno di questi racconti il maggiore viene ritrovato cadavere.
Il medico dell'isola pare non avere sospetti, e attribuisce il decesso a cause naturali. Miss Marple, tuttavia, non ne è convinta. Possibile che qualcuno abbia voluto chiudere la bocca al vecchio ufficiale? E dov'è finita la fotografia che Pilgrave in una delle ultime occasioni aveva detto di volerle mostrare? Dimenticata la noia, l'intrepida zitella è pronta a gettarsi a capofitto in una nuova indagine.
Arrivato da: Comprato


Titolo: La canarina assassinata
Autore: S.S. Van Dine
Pagine: 263
Quarta di copertina: Secondo dei dodici romanzi che hanno per protagonista Philo Vance, La canarina assassinata, scritto nel 1927, è considerato da molti appassionati il miglior libro di S.S. Van Dine.
Un caso tutt'altro che di facile risoluzione e che solo grazie alle brillanti deduzioni di Philo Vance, l'esteta, intellettuale e raffinato investigatore potrà essere risolto.
Arrivato da: Comprato



Titolo: Il duello: Costanza Arconati tra Giovanni Berchet e Pietro Borsieri
Autore: Cristina Contilli
Pagine: 47
Quarta di copertina: La storia di Giovanni Berchet e Costanza Arconati ha qualcosa di ambiguo e affascinante, perché sia nelle manifestazioni private (le lettere) sia in quelle pubbliche (come la dedica in apertura al volume di traduzioni delle Antiche Romanze Spagnole) sembra sempre muoversi sul sottile crinale che separa l'amicizia dall'amore. D'altra parte, i contemporanei (Pellico, Borsieri, Gioberti) descrivono Berchet come una persona dal carattere chiuso e malinconico, il che potrebbe spiegare il tono nostalgico, affettuoso, confidenziale, ma mai troppo intimo e passionale delle lettere indirizzate a Costanza.
Pietro Borsieri, invece, aveva un carattere più aperto e passionale di Berchet e, in una lettera del 1849, indirizzata a Costanza, la ringrazia della sua sempre calda ed amatoria amicizia. Ho scelto come titolo il duello, perché era frequente nell'Ottocento per difendere il proprio onore (in ambito sentimentale o patriottico) sfidare qualcuno a un confronto con la spada o con la pistola. Sul concetto di onore e sulla difesa dei propri ideali, ma anche del proprio orgoglio, si misurano tutti i personaggi che appaiono in questa ricostruzione storica e che spesso si trovano a dover prendere decisioni sofferte.
Arrivato da: Cristina Contilli nell'ambito della catena di lettura indetta su aNobii.

I libri di queste due settimane sono molto interessanti, il terzo l'ho già iniziato, perché, essendo per una catena, non voglio tenerlo fermo più del necessario (soprattutto perché non conta neanche 50 pagine e in teoria dovrei leggerlo in poche ore). Gli altri due, invece, sono già passati per le mani di mia madre (il secondo ce l'ha ancora in lettura) e mi sembra che con Miss Marple si sia anche divertita... uff, io sono ancora ferma a Poirot a Styles Court u.u spero di finirlo presto e di potermi dedicare alla lettura di altro.

Quali sono i vostri libri nella cassetta delle lettere questa settimana?
Eruannë.