domenica 2 ottobre 2016

Clock Rewinders #1.16


Rubrica ideata da Amanda di On a Book Bender
e da Tara di 25 Hour Books,
ripresa in Italia da Matteo di Storie dentro storie.
Rivedendo i vecchi post, ho appena scoperto che è più di un anno che non dedico un po' di spazio a questa rubrica, ed è un vero peccato, perché è una delle mie preferite.
Ma veniamo al sodo, non perdiamoci troppo in chiacchiere, e facciamo il riassunto di questa settimana =D

la scorsa settimana su Veiled Mirror

la scorsa settimana nei blog librari
» Post dedicato agli acquisti del mese sul blog She was in Wonderland
» Denise del blog Reading is Believing ha scritto un post in cui ha parlato della sua TBR autunnale e delle letture estive
» Recensione de La Leggivendola a Il Condominio di J.G. Ballard

sto leggendo...
» Il magico potere del riordino di Marie Kondo
» 96 lezioni di felicità di Marie Kondo

new entry nella libreria
» Flawed. Gli imperfetti di Cecelia Ahern
» Benedette guerre. Crociate e Jihad di Alessandro Barbero
» Ultime conversazioni di Benedetto XVI
» Harry Potter e la Maledizione dell'Erede di J.K. Rowling

aggiunti alla wishlist
» Unhinged di A.G. Howard

serie tv della settimana
» Major Crimes - 4x03, 4x04
» Gilmore Girls - 5x03

citazione della settimana
Professoressa McGonagall: Non credo che sia questo lo scopo per cui è stata creata la Mappa del Malandrino.
Harry: Se li vede insieme, intervenga immediatamente e li allontani.
Professoressa McGonagall: Harry, sei sicuro che sia la decisione giusta? Lungi da me dubitare della saggezza dei centauri, ma Bane è un centauro adirato e... non mi stupirebbe se avesse interpretato le costellazioni a proprio favore.
da Harry Potter e la Maledizione dell'Erede

Bene, penso e spero di non aver dimenticato nulla.
Buona pomeriggio e buonissime letture,
Annette.

sabato 1 ottobre 2016

{Saturday Review} Harry Potter e la Maledizione dell'Erede


 Buon sabato, cari lettori del blog, quest'oggi ritorna un appuntamento a me molto caro, ovvero la recensione del sabato (che non ha cadenza fissa).
Stanotte – e non capitava da un bel po' di tempo – ho fatto le ore piccole senza accorgermene leggendo tutto d'un fiato un libro che... aspettavo da tanto.
Vi avverto che sarà una recensione molto lunga, quindi preparatevi una tazza di tè e mettetevi comodi.
Il libro in questione è:

Autore: J.K. Rowling
Data di pubblicazione: 24 settembre 2016
Casa editrice: Salani
Genere: Fantasy
Pagine: 368
Prezzo: 19.80€
Quarta di copertina: È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto facile neanche ora, da impiegato al Ministero della Magia, oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare.
Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, Albus, suo secondogenito, deve lottare con il peso di un'eredità familiare che non ha mai voluto. Quando passato e presente si fondono in un'oscura minaccia, padre e figlio apprendono una scomoda verità: il pericolo proviene a volte da luoghi inaspettati.


Forse ormai lo sapete fin troppo bene: io sono davvero una grande fan della saga, quindi cerco di avere tutti i libri che scrive J.K. Rowling, sia per tornare a sognare e a viaggiare con la fantasia frequentando la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts o lavorando per il Ministero della Magia, sia per collezione. E mi è dispiaciuto tremendamente non poter concludere la lettura e la raccolta, se così si può chiamare, delle edizioni ritradotte (che non avevano aggiunto nulla di più alla saga, ma erano molto pratiche, essendo in formato tascabile =D)

Divagazioni a parte, prima di iniziare la lettura di questo ottavo volume, ero molto scettica e pronta a una colossale delusione.
Non avevo voluto spoilerarmi nulla, perché per HP io ci tengo a non sapere nulla di nulla, se non qualcosina di molto generale – o sulle coppie che amo, vedi il caso Ron/Hermione per HP7 –, ma leggevo pareri molto discordanti qui e là e questo mi aveva un po' destabilizzata, pronta, appunto, per una delusione.
Invece, dopo averlo concluso alle 3 di notte – perché io o faccio le ore piccole o non leggo per mesi – posso dire che mi è piaciuto tantissimo e che non vedo l'ora di vederlo a teatro (magari non con gli attori che hanno scelto per la versione inglese, perché non ce n'è uno che rispecchi la mia idea dei personaggi) o sul grande schermo.

Premetto che chi non ha molto apprezzato l'epilogo del settimo libro potrà trovare questo libro alquanto superficiale e simile a una delle più imbarazzanti fanfiction che si leggono in giro, e non nego di pensare che zia Row per certi particolari abbia dato il contentino a molti fan di certe coppie.
Io ero tra quelle persone che, letto l'epilogo, ha pensato "Wow, carne nuova per scrivere fanfiction" con tanto di occhi a cuoricino e, devo ammettere, che è stato divertente scrivere di personaggi come Albus, Rose e tutti gli altri partendo da un semplice abbozzo di caratterizzazione e poi svilupparlo quasi a mio piacimento.
C'è poi il fatto che non è un vero e proprio libro, visto che si tratta della sceneggiatura teatrale, quindi chi si aspetta descrizioni chilometriche, approfondimento dei personaggi (c'è, tra le righe si scorgono benissimo i caratteri e l'evoluzione dei personaggi) come solo lei sa fare, forse ne rimarrà fortemente deluso.

Ma concentriamoci sulla storia: il tutto ruota attorno ad Albus Severus e alla sua relazione con Harry Potter, suo padre, colui che ha sconfitto Voldemort e che è diventato ancora più famoso di quanto non fosse.
Nell'epilogo abbiamo lasciato Harry che rassicurava Albus sul fatto che non era importante in che Casa fosse finito e che portava i nomi di due più valorosi presidi di Hogwarts. E già questo per un bambino di 11 anni non dev'essere stato un fardello molto facile da portare (qui penso davvero che la Rowling si fosse bevuta un po' il cervello quando aveva scelto i nomi per la Nuova Generazione).
Anche qui c'è la rassicurazione di Harry e lo scetticismo di Albus, ma questo viene letteralmente trascinato sull'Espresso da Rose, che cerca di convincerlo a vivere bene il viaggio, perché potrebbe incontrare i suoi migliori amici, proprio com'è successo a Harry, Ron e Hermione. Albus non è convinto, ma quando conosce Scorpius Malfoy cambia idea e capisce che saranno amici come lo erano suo padre e i suoi zii.

All'inizio della storia ritroviamo i personaggi delle famiglie Potter e Weasley, soprattutto quelli della Nuova Generazione, poi, andando avanti con la storia James, Lily, Rose diventano soltanto delle comparse, qualche volta citati e il più delle volte dimenticati. Questo mi ha delusa fortemente, ma capisco che in un'opera teatrale non ci sia mai spazio per decine e decine di personaggi e quindi si debbano limitare all'osso le loro entrate in scena.
Un vero peccato, ma spero che zia Row rimedi presto con una storia degna di questo nome e che coinvolga l'intera allegra combricola =D

Nei primi capitoli abbiamo soltanto un abbozzo di situazioni che si riferiscono ai primi anni a Hogwarts di Albus e Scorpius, cercando di caratterizzarli e farci capire cosa li tormenti, e in cui Harry e Hermione sono impegnati a fronteggiare alcuni Mangiamorte. 
Ma con l'avvento della partenza per il quarto anno di Albus, si capisce che il momento è arrivato e che finalmente la storia vera e propria ha inizio.
Albus litiga con Harry perché l'uno non vorrebbe avere un padre come Harry e l'altro non riesce a capire fino in fondo il figlio. Il tutto scaturito dalla visita di Amos e Delphi Diggory che scoprono l'esistenza di una Giratempo e vorrebbero Harry la usasse per tornare indietro nel tempo e salvare Cedric.
Ma non voglio anticiparvi nulla di più, ho paura di rivelare troppo e rovinare la lettura a molti.

Quindi passo ad altro, come la caratterizzazione dei personaggi, che a me sta molto a cuore e che, non mi ha proprio soddisfatta totalmente. Questo è uno dei punti deboli della storia, ma non perché la sceneggiatura teatrale non lasci spazio a una caratterizzazione vera e propria – cosa sbagliatissima da pensare, perché si capisce molto bene l'evoluzione dei personaggi e cosa pensano/dicono/fanno anche dalle parole che usano –, ma più perché in qualche caso si nota che non è stata la Rowling da sola a scrivere tutto questo.
Probabilmente chi avrà già letto il libro avrà capito di chi sto parlando, gli altri mi scuseranno questo piccolo spoiler, ma non dà/toglie nulla alla trama in sé.
Sto parlando di Ron Weasley, personaggio che io adoro e che mi è dispiaciuto tantissimo vederlo trattato così.
Se all'inizio abbiamo il solito Ron di cui si è letto nei libri e che lavora insieme a George al Tiri Vispi Weasley, con il proseguo della storia il suo personaggio viene stravolto, diventa una macchietta, quasi insignificante – e non sto parlando del Ron del tempo presente in cui si ritrovano Albus e Scorpius la prima volta dopo aver usato la Giratempo, sto parlando proprio dell'originale.
Sembra che non faccia altro che mangiare e l'hanno fatto anche più stupido di quanto non emerga dall'intera saga.
Certo, è sempre fedele a Harry e ama alla follia Hermione (dimostrandoglielo, finalmente), ma resta il fatto che non sia più il Ron che è cresciuto nei 7 anni in cui la saga è ambientata. Sembra regredito all'età di 11 anni se non prima e questo non mi è affatto piaciuto.
Come non mi è piaciuto per nulla il fatto che i figli di Ron e Hermione abbiano il doppio cognome, come se chiamarsi solo Weasley fosse un disonore. Io ho sempre pensato e immaginato che Hermione fosse stata felice di entrare a far parte della famiglia di Ron e che mai si sarebbe sognata di mettere il proprio cognome ai figli, ma mi rendo conto che probabilmente sono solo vaneggiamenti da fan.
Tutti questi fattori, però, mi portano a pensare che sia quasi un voler denigrare uno dei personaggi fondamentali della saga per favorirne altri... non so se sono riuscita a spiegarmi.

Uno dei personaggi che invece mi sono piaciuti molto, che si nota che è cambiato, che nel settimo libro aveva solo abbozzato una maturità e un voler cambiare in meglio la propria situazione, è Draco Malfoy.
È strano leggere che è quasi amico di Harry & co., ma si capisce che lui ha radicalmente cambiato il pensiero dei Malfoy, che è andato al di là di ciò che suo padre voleva per lui e che ha un amore smodato per il figlio.
Forse i puristi storceranno il naso, ma credo che un uomo di 40 anni capisca cosa sia davvero importante e che delle ideologie assurde dettate da un folle non siano la cosa migliore per poter creare un mondo migliore. Certo rimangono le ruggini del passato, perché non sempre Harry, Ron e Hermione si fidano totalmente di lui, ma è già un passo avanti il fatto che Draco non voglia riportare in vita Voldemort, ma anzi, che cerchi in tutti i modi di salvare prima di tutto Scorpius.

Dei personaggi della Nuova Generazione mi è piaciuto molto Scorpius, diverso da suo padre, cerca di vivere come meglio può le dicerie sul proprio conto ed è grato di avere un amico come Albus.
Albus, invece, non mi è piaciuto particolarmente, soprattutto nella prima parte. Come ho scritto su Facebook, l'avrei avadakedavrizzato seduta stante per come si comportava e per l'atteggiamento che aveva nei confronti di suo padre e degli altri. Ancora mi domando come si possa odiare Hogwarts.

Delphi, invece, mi è piaciuta molto come nuovo personaggio e... non avevo dubbi sarebbe saltato fuori fosse figlia di...
Sono contenta di aver avuto ragione su una coppia, anche se, come ho detto poco più sopra, mi sa molto di contentino per i fan. (Com'è difficile cercare di non spoilerare! =D)
Come anche un'altra coppia potrebbe essere un altro contentino per altri fan.
Ritornando a Delphi, come per altri particolari, mi auguro che la Rowling voglia scrivere qualcosa di più... sostanzioso, magari scrivere un vero libro sulla Maledizione dell'Erede, perché è un peccato non avere particolari come ci sono negli altri libri della saga e questo e altri personaggi si meritano un approfondimento.

Per quanto io sia una sostenitrice della distruzione delle Giratempo accaduto nel quinto libro durante la battaglia al Ministero, mi è piaciuta molto l'idea di fondo della storia: cercare di viaggiare nel tempo per modificare un evento che ha cambiato la vita del Mondo Magico.
I tentativi di Albus e Scorpius di portare a termine questa missione mi sono piaciuti, è stato interessante leggere cosa sarebbe successo se, per esempio, Ron e Hermione fossero andati al Ballo del Ceppo insieme (chiedo venia per lo spoiler-non-spoiler).
Mi è piaciuto molto anche il fatto che, come sempre, la storia celasse una sorta di morale e i personaggi principali necessitassero di alcuni avvenimenti per evolvere. Evolvere personalmente/caratterialmente e nel rapporto tra loro.

Altra cosa che ho davvero davvero davvero davvero davvero apprezzato è stato il fatto che i traduttori non abbiano modificato troppo i nomi originali (Silente a parte, ma per lui posso anche concedere che traducano Silente).

Riassumendo, se no la faccio troppo lunga e sono sicura di avervi già annoiati: questo nuovo capitolo, se così si può chiamare, mi è piaciuto molto e non vedo l'ora di vederlo a teatro anche qui in Italia o, perché no, in una trasposizione cinematografica – con gli effetti speciali potrebbe essere uno dei film migliori della saga –; i personaggi vecchi e nuovi mi sono piaciuti, tranne qualche eccezione sopraccitata, ma solo perché io sono maniaca quando si tratta di caratterizzazione e non mi piace che i personaggi vengano stravolti così, senza una ragione specifica. Ho apprezzato la storia e com'è stata descritta, pur essendoci solo dei dialoghi.
Ci sono anche dettagli che non mi sono piaciuti più di tanto, ma non si può avere tutto =D
Non mi aspettavo avrei avuto tale reazione e sono felice di aver letto questo libro... sarà fonte di ispirazione per altre nuove fanfiction (non adesso, nell'immediato, ma in futuro potrei ritornare a scrivere dei personaggi della Rowling).

Spero di avervi tenuto compagnia con questa recensione chilometrica e mi auguro di non essere saltata da un punto a un altro senza la minima logica.
Fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro e, soprattutto, se a voi è piaciuto o meno, perché sono davvero curiosa di leggere le vostre opinioni.

Vi auguro buon fine settimana e buone letture,
Annette.

mercoledì 28 settembre 2016

W... W... W... Wednesday #1.16

Iniziativa di MizB del blog Should be Reading.
Primo appuntamento dell'anno (lo so, ce ne ho messo di tempo =D) con una rubrica che io adoro, infatti è una delle mie preferite, anche sui blog che seguo, perché mi dà sempre spunti di lettura davvero interessanti.
Penso che ormai tutti sappiate come funziona, ma è sempre bene ricordarlo: sostanzialmente si risponde a  tre semplicissime domande, cioè:
» What are you currently reading? (Cosa stai leggendo al momento?)
» What did you recently finish reading? (Cos'hai finito di leggere di recente?)
» What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)

Ecco le mie risposte:
» Cosa stai leggendo al momento?
Proprio oggi ho intenzione di iniziare Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, per due motivi: 1. non vedevo proprio l'ora di averlo tra le mani e poterlo leggere e 2. sono stanca di dire alle persone che incontro – e che sanno che sono fan della saga – di non spoilerarmi, che voglio... impressionarmi da sola =D

» Cos'hai finito di leggere di recente?
Finalmente, dopo qualcosa come 15 mesi (sì, era più di un anno che lo avevo in lettura), ho concluso la lettura di... *rullo di tamburi*... Splintered. Devo dire che è carino (anche se in alcuni punti negli ultimi capitoli mi sono un po' persa) e vorrei molto leggere il seguito, perché mi incuriosisce. Appena ho un momento (e abbastanza soldi) passo in libreria e vedo se ce l'hanno ancora.

» Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Difficile da dire cosa leggerò dopo HP, ho un po' di libri in sospeso da finire, quindi penso che prima mi dedicherò a quelli. Indicativamente sono Il magico potere del riordino e 96 lezioni di felicità.

Quali sono i vostri libri letti, da leggere e che state leggendo in questa settimana?

Buon proseguimento di settimana ;)
Annette.

sabato 24 settembre 2016

Un po' di novità & acquisti interessanti

Cari lettori,
Come dicevo nel post di ieri, è da un bel po' di tempo che cerco e spero di riprendere a scrivere i miei post qui.
Per questo ho pensato di organizzarmi un di più, quindi vi presento il nuovo piano di post per Veiled Mirror.

Ci saranno quattro post alla settimana così suddivisi:
I. Lunedì » post dedicato alle segnalazioni di nuove uscite direttamente e non da autori e CE, in merito a questi post vi suggerisco di leggere i generi che accetto nella colonna qui a fianco, nel primo box
II. Mercoledì » appuntamento con una rubrica che adoro, cioè la WWW Wednesdays, sperando di aggiornarla con i libri letti e in lettura sempre diversi
III. Venerdì » giornata dedicata a varie rubriche, più o meno a rotazione, cioè In my ToBeRead, In my Wishlist, Chi ben comincia, ecc.
IV. Domenica » anche in questo giorno ci sarà una rubrica fissa, Clock Rewinders, che farà un riassunto di ciò che è accaduto sul blog e non durante la settimana

Come dicevo nel post di gennaio in cui avevo avuto l'idea di organizzare così il blog, gli altri giorni potrebbero vedere post sempre su libri, magari dedicati alle recensioni (nel caso in cui non capitino il venerdì) dei libri che spero di finire di leggere =D


E ora... passiamo a un aggiornamento doveroso, perché la mia libreria si sta nuovamente riempiendo, dopo mesi di non acquisti.
Stamattina sono passata alla Giunti, mia madre doveva consumare i 100 punti e così ne ho approfittato anch'io. E non solo, perché ho anche usato la mia gift card di compleanno.


venerdì 23 settembre 2016

In my ToBeRead #2.16

Ho tantissimi libri comprati e mai letti,
in questa rubrica vorrei parlare di ogni singolo libro che ancora non ho letto.
Lo so, sono secoli che non aggiorno il blog (ho pure un post tra le bozze da maggio-giugno...) e ho pensato, mentre stavo studiando storia, perché non riprendere un po' la sana abitudine di scrivere nel blog?
VM mi è mancato tanto e mi è dispiaciuto lasciarlo silente per tutti questi mesi, ma devo essere sincera: non ho letto un solo libro, o meglio non ho concluso un solo libro di quelli che ho iniziato a dicembre 2015 (e anche successivamente) e quindi non mi sembrava bello continuare a dire "Sto leggendo questo", "Sto ancora leggendo questo" per mesi e mesi.
Non so perché ci sia questa condizione nelle mie letture, sarà perché la sera mi addormento sul divano, sarà perché ho avuto mille cose da fare, sarà perché ultimamente vedo più video su Youtube prima di dormire (sì, quando non mi addormento sul divano).
Ma adesso eccomi qui, pronta a riprendere in mano il blog e i miei adoratissimi libri.

In questi mesi ho comprato davvero pochi libri e ho aggiornato Goodreads ancora meno, ma mi sono arrivate alcune letture interessanti che spero di affrontare a breve.
Da qui, quindi questo nuovo post per la rubrica In my ToBeRead.

Autore: Jojo Moyes
Data di pubblicazione: 2014
Casa editrice: Mondadori
Genere: Chick Lit, Romantico
Pagine: 454
Prezzo: /
Quarta di copertina: Joy sa poco di sua figlia Kate, e ancora meno sa della nipote sedicenne Sabine. Ma la relazione fra le tre generazioni di donne è destinata a cambiare quando Sabine viene mandata a casa dei nonni, in Irlanda, a trascorrere un breve periodo di vacanza. Da quella stessa casa, anni prima, sua madre Kate era fuggita, portandosi via Sabine neonata, ma ora la salute cagionevole dell'anziano padre costringe anche lei a tornare. Le tre donne si ritrovano così per la prima volta riunite sotto lo stesso tetto, e la presenza di Sabine, che porta con sé tutta l'irrequietezza e la curiosità dell'adolescenza, obbliga Joy e Kate ad affrontare quei segreti che hanno caparbiamente voluto tenere nascosti. Scavando nei dolorosi eventi del passato, Joy, Kate e Sabine impareranno verità fondamentali sull'ineludibile legame che le unisce come madri, figlie, donne. E sull'amore.

Questo libro mi è stato regalato per il compleanno da una cara amica e ho sempre la tentazione di iniziarlo, perché mi ispira parecchio. Ovviamente la tentazione di iniziarlo non coincide minimamente con i tempi e le cose che devo fare, quindi mi sforzo di rimandare alla sera il momento della lettura.
Come dicevo è un libro che mi ispira molto e che potrebbe rivelarsi una lettura molto piacevole. Ha un ché di Il profumo del pane alla lavanda, libro che mi è piaciuto davvero molto (e di cui potete leggere la recensione qui), quindi da questo punto di vista ho un bel po' di aspettative.
Spero solo di non restarne delusa.
Di Jojo Moyes non ho letto ancora nulla, nemmeno Io prima di te, da cui hanno tratto il film uscito da poco al cinema, quindi non ho la minima idea di come scriva e di come sviluppi le sue storie. Staremo a vedere.

Autore: Robert Galbraith
Data di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Salani Editore
Collana: Romanzi
Genere: Thriller, Mistero
Pagine: 603
Prezzo: 18.60€ (pagato 13.95€)
Quarta di copertina: Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…
La via del male è il terzo libro dell’acclamata serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la giovane e determinata Robin Ellacott. Un giallo ingegnoso, con colpi di scena inaspettati, ma anche l’appassionante storia di un uomo e di una donna giunti a un crocevia della loro vita personale e professionale.

L'altro giorno sono capitata in libreria e... non ho saputo resistere.
Sapevo che sarebbe uscito il terzo capitolo di Cormoran e non potevo aspettare di comprarlo con mia madre, così ho fatto la spesa folle =D
Io adoro questi libri della Rowling/Galbraith, penso siano tra i migliori che lei abbia scritto dopo Harry Potter – Il Seggio Vacante non mi ha fatta impazzire – e ogni volta attendo con trepidazione l'uscita di un nuovo libro. Lo so, forse sono l'unica, ma la mia sete di gialli/thriller si placa con ben pochi scrittori e lei è una di questi.
Non vedo l'ora di leggere anche questo, perché la trama mi attira come una calamita e, generalmente, leggo i suoi libri tutti d'un fiato (anche se poi dovrò aspettare chissà quanto per il successivo). L'unica cosa che mi frena è che potrei fare le nottate a leggere e in questo periodo non è proprio una buonissima idea.

So che forse con questo post ho un po' stravolto il senso della rubrica, ma avevo voglia di rendervi partecipi degli ultimi piccoli acquisti/regali libreschi e del fatto che probabilmente a breve potreste (si spera) ritrovare le recensioni qui sul blog.

Spero di non avervi annoiati più di tanto e di essere tornata (per l'ennesima volta, lo so).
Come dicevo a inizio anno, tra i buoni propositi, penso di dare una cadenza un po' più regolare ai post, magari scrivendo il lunedì, il mercoledì e il venerdì, così io avrei tempo anche di dedicarmi alle altre mille cose che sto facendo e voi avreste la certezza di trovare dei contenuti da leggere almeno tre volte alla settimana.
Ci penso e vi farò sapere... o ve ne accorgerete voi stessi se sono tornata a pieno ritmo o meno =D

Intanto vi auguro buona serata e buone letture.
A presto,
Annette.

domenica 21 febbraio 2016

In lettura ~ Febbraio 2016

Buon pomeriggio a tutti, cari lettori del blog.
Come sempre è da un po' che non mi faccio sentire, purtroppo non ho avuto molte occasioni per leggere ultimamente e quindi ho latitato anche dal blog. Chiedo venia.

Quest'oggi, però, voglio rimediare al prolungato silenzio con una nuova rubrica che spero di poter aggiornare ogni mese con nuove letture e non fossilizzarmi sui libri per settimane.

Rubrica a cadenza mensile dedicata ai libri che sto leggendo

Come da titolo, questo piccolo appuntamento mensile sarà un'occasione per fare il punto sui libri che sto leggendo nel periodo e un modo per rendervi partecipi delle mie ultime scoperte letterarie – che poi voi conoscerete benissimo, ma... =D –.
Ma bando ai convenevoli e iniziamo subito la lista. Buona lettura ;)

Titolo: Splintered
Autore: A.G. Howard
Data di pubblicazione: 26 febbraio 2015
Genere: Young Adult, Fantasy
Pagine: 404
Quarta di copertina: Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri.
Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un'incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l'abbia dipinto Carroll e quasi tutti i suoi personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell'ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?
In lettura da: 7 agosto 2015.
Sono a pagina: 228
Ebbene sì, mi vergogno tanto, ma è dal mese di agosto che sto leggendo questo libro. Ci sono stati giorni in cui ho divorato capitoli interi e periodi, com'è successo ultimamente, che ne ho lette pochissime pagine alla volta.
E dire che è un libro che mi piace molto e che mi ha presa particolarmente... sarà che i troppi impegni e le serate in cui mi sono addormentata sul divano hanno portato via tempo e voglia di leggere.
Spero di concluderlo in fretta e di poter scrivere la mia recensione ;)

Autore: Marie Kondo
Data di pubblicazione: 9 ottobre 2014
Genere: Non fiction
Pagine: 247
Quarta di copertina: La giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l'ordine e l'organizzazione degli spazi domestici... e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in se stessi, libera la mente, solleva dall'attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell'introspezione e della conoscenza.
In lettura da: 25 dicembre 2015.
Sono a pagina: 85
Io sono un caso disperato di persona disordinata, ho più volte detto che la mia camera potrebbe entrare a far parte del programma Sepolti in casa.
Battute a parte, sto leggendo questo libro con vivo interesse (anche se lo sto leggendo da quasi due mesi), infatti mi incuriosisce molto il metodo di Marie Kondo e penso (e spero) che alla fine della lettura questo mi dia la spinta per riordinare il disastro che mi ostino a chiamare camera da letto.

Autore: Antoine de Saint-Exupéry
Data di pubblicazione: 1 maggio 1994
Genere: Fantastico
Pagine: 123
Quarta di copertina: «Buon giorno», disse la volpe.
«Buon giorno», rispose gentilmente il piccolo principe voltandosi: ma non vide nessuno.
«Sono qui», disse una voce, «sotto il melo...»
«Chi sei?» domandò il piccolo principe, «sei molto carino...»
«Sono una volpe», disse la volpe.
«Vieni a giocare con me», le propose il piccolo principe, «sono così triste...»
In lettura da: 4 gennaio 2016.
Sono a pagina: 37
Ho già letto questo libro anni fa e mi è piaciuto moltissimo (qui la mia recensione) e ho pensato che, siccome sarei dovuta andare a vedere il film al cinema (film che poi non ho visto), una rilettura non poteva certo farmi male.
Il problema è che, come per gli altri due, sono ferma, bloccata, ho letto pochissime pagine.

Devo essere sincera: pensavo di avere molti più libri in lettura, invece me la cavo con poco. Anche se, ancora una volta, mi vergogno tantissimo di non essere andata avanti più di poche pagine alla volta e, soprattutto per Splintered, di essere così in ritardo con la lettura.
Come ho già detto, spero di finirli al più presto, perché ci sono altri libri che mi aspettano e voglio dar loro una possibilità.

Spero di non avervi annoiati eccessivamente con questo mio post e mi auguro che questa piccola rubrica a cadenza mensile vi piaccia e vi interessi.
Vi auguro buone letture, come sempre, e vi aspetto al prossimo post ;)
Annette.