venerdì 8 maggio 2020

In my ToBeRead – Bout of Books ed.

Ho tantissimi libri comprati e mai letti,
in questa rubrica vorrei parlare di ogni singolo libro che ancora non ho letto.
Buon venerdì a tutti, cari svelatori di specchi!
Quest'oggi parliamo un po' di libri che vorrei leggere per la maratona Bout of Books a cui parteciperò la prossima settimana. Inizialmente pensavo di scegliere cinque libri, perché mi sembrava un giusto compromesso visto che le mie giornate volano inesorabilmente, ma poi ho ripiegato su tre (forse saranno quattro, contando Harry Potter e la Camera dei Segreti che ho in lettura, ma vorrei finirlo questo fine settimana).
Per questa occasione ho scelto:

Titolo: Fangirl
Autore: Rainbow Rowell
Data di pubblicazione: 27 giugno 2017
Casa editrice: Piemme
Collana: Pickwick
Genere: Romance, Young Adult
Pagine: 511
Prezzo: 11.90€
Quarta di copertina: Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere fanfiction di cui migliaia di sostenitori attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita...

Autore: Lewis Carroll
Casa editrice: Feltrinelli
Collana: Classici
Genere: Fantasy, Poesia
Pagine: 112
Prezzo: 7.50€
Quarta di copertina: Lewis Carroll pubblicò La caccia allo Snark nel 1876. Un fantastico racconto epico nel quale i dieci protagonisti, i cui nomi iniziano tutti per B, spariscono, si dileguano, impazziscono, trovano sé stessi percorrendo un'improbabile rotta attraverso un mondo fatto solo di nonsensi: un poemetto eroicomico concepito sul concetto della doppiezza, dell'ambiguità, dell'inafferrabilità. Lo stesso nome Snark coniuga in sé due animali tra loro molto distanti, eppure per qualche misteriosa ragione simbolicamente associabili: lo shark (lo squalo) e lo snake (il serpente). Lo Snark è il non-visibile, il non-rappresentabile, che tuttavia, con stupore e terrore, percorre tutta l'esistenza. In questo poemetto, destinato a diventare uno dei punti di riferimento del surrealismo, il lettore è messo di fronte allo sviluppo autonomo di dimensioni simultanee. Più volte sollecitato a dare spiegazioni sul senso di questo suo lavoro, solo una volta Carroll si limitò a dire che è un'allegoria sulla ricerca della felicità.
Il poemetto è stato adattato in musical e a teatro ma ha ispirato anche episodi televisivi, videogame e filmati di animazione giapponese, oltre ad altri scrittori, quali Jack London (The Cruise of the Snark) e C.S. Lewis.

Autore: Roy Lewis
Casa editrice: Adelphi Edizioni
Genere: Umorismo
Pagine: 178
Prezzo: 7.50€
Quarta di copertina: «Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni» ha scritto Terry Pratchett. È vero, tanto tempo è passato, da quando vissero Ernest, il narratore di questo libro, con la sua ingegnosa famiglia, dal padre Edward, che fu senza dubbio «il più grande uomo scimmia del Pleistocene», a quell’amabile reazionario di zio Vania, che tornava sempre a vivere sugli alberi, a quel viaggiatore incallito dello zio Ian, per non parlare delle ragazze. Un curioso gruppetto, che si trovò, sotto la guida del grande Edward, nella delicata situazione di chi dà all’evoluzione una spinta che non si riequilibrerà mai: la spinta da cui siamo nati tutti noi. Ragionando con impeccabile acume scientifico, nonché un delizioso humour freddo, Edward e i suoi scoprirono «alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via», sempre sulla base di una elementare esigenza: quella di «cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati». E naturalmente non mancarono le dispute e i crucci, perché ogni volta si poteva discutere se quelle nuove invenzioni erano davvero buone o cattive, se non rischiavano di sfuggire al controllo e soprattutto se non andavano un po’ troppo contro la natura. Mah...
Pubblicato per la prima volta nel 1960, e poi ripreso più volte sotto vari titoli, questo libro si è fatto strada silenziosamente fra i classici della fantascienza a ritroso. Ma in realtà è un libro inclassificabile: una riflessione romanzesca, acutissima e leggera, su tutta la storia dell’umanità, contrassegnata in ogni dettaglio da quella limpidezza e da quell’ironia che appartengono alla migliore tradizione letteraria e scientifica inglese. Quando Théodore Monod lesse questo libro, segnalò all’autore uno o due errori tecnici, subito aggiungendo «che non importavano un accidente, perché la lettura del libro l’aveva fatto ridere tanto che era caduto da un cammello nel bel mezzo del Sahara».

Forse sono libri un po' sottili, ma non vorrei impegnarmi troppo in letture complicate e lunghe, visto che si tratta di una maratona. Non escludo che se ne aggiungano altri o che riesca a finire dei libri che ho già in lettura (come Fiori sopra l'inferno). Si vedrà, intanto cerco di volare basso =D
Che ne pensate dei libri che ho scelto? Li avete già letti? Fatemi un po' sapere le vostre opinioni nei commenti ;)

Buone letture e buon fine settimana,
Annette.

mercoledì 6 maggio 2020

W... W... W... Wednesdays #1.20

Iniziativa di MizB del blog Should be Reading.
Oggi è mercoledì ed è il momento di una delle rubriche che preferisco... sarà perché stavolta ho molti libri da inserire nelle varie liste?! =D
Per chi non la conoscesse, si tratta di rispondere a tre domande semplicissime:
» What are you currently reading? (Cosa stai leggendo al momento?)
» What did you recently finish reading? (Cos'hai finito di leggere di recente?)
» What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)

Ecco le mie risposte:
» Cosa stai leggendo al momento?
In questi giorni sto leggendo, come al solito, più di un libro... questa cosa prima o poi mi porterà alla pazzia, ma finché non succede, va tutto bene =D
Dopo Pasqua ho iniziato la rilettura della saga di Harry Potter e sono alla Camera dei Segreti, è bello ritornare ogni tanto a Hogwarts e alle atmosfere più o meno spensierate dei primi libri.
Da qualche tempo ho iniziato anche Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti, che ho preso prima della chiusura delle librerie. Non l'avevo ancora affrontato e visto che non sapevo cosa leggere (notare che ho la libreria – e non solo – piena di libri da leggere!), ho scelto lui.
Sul kindle (non ve l'ho detto, ma a novembre, col black Friday, ho comprato il lettore di ebook) sto leggendo la Trilogia Steampunk di Paul Di Filippo. Ho letto il primo racconto e devo dire che non mi è piaciuto molto, vedremo se il secondo mi prende un po' di più. Ho iniziato questo libro perché mi è stato consigliato da più parti per approcciarmi all'universo steampunk, che da sempre mi affascina, e ho una mezza idea da scrivere e sviluppare.

» Cos'hai finito di leggere di recente?
Sabato mi sono arrivati gli ultimi due numeri di Witch Art Edition, quindi ho passato la domenica pomeriggio a leggerli.
Come dicevo sopra, dopo Pasqua ho iniziato la rilettura di HP, quindi la scorsa settimana ho finito Harry Potter e la Pietra Filosofale e poi sono passata a Magic, ma come sapete l'ho abbandonato (qui potete leggere le prime impressioni e il motivo per cui l'ho abbandonato).

» Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Non so ancora bene cosa leggerò dopo i tre libri che ho in lettura, ma ho qualche idea, perché la prossima settimana parteciperò alla maratona di lettura di Bout of Books e quindi farò il post dedicato con la mia TBR.

Quali sono i vostri libri letti, da leggere e che state leggendo in questa settimana?
Buon proseguimento di settimana ;)
Annette.

domenica 3 maggio 2020

Clock Rewinders #1.20

Rubrica ideata da Amanda di On a Book Bender
e da Tara di 25 Hour Books,
ripresa in Italia da Matteo di Storie dentro storie.
E già che il blog sta riprendendo un po' di vita (speriamo che duri), ecco qui una rubrica che mi sta particolarmente a cuore e che mi piace sempre molto, quindi sono contenta di avere un po' di carne al fuoco da metterci, anche se non sarà così corposa e gli ultimi post sono esattamente sotto a questo =D
Ma non perdiamo altro tempo in chiacchiere!
Ho modificato alcune cose, aggiungendo sezioni e togliendone di altre, per renderlo un po' più funzionale.

La scorsa settimana su Veiled Mirror
» dopo più di un anno, il 1° maggio, ho postato la recensione a La via del male di Robert Galbraith;
» ieri c'è stato il ritorno di un'altra rubrica, questa volta ideata da me molti anni fa, ovvero Le prime 100 pagine di... e ho detto le mie impressioni riguardo a Magic di V.E. Schwab;
» sempre ieri, sul canale YouTube ho caricato il nuovo video-unboxing degli ultimi due volumi di Witch Art Edition;
» sono pazza, lo so, perché nonostante la quarantena ho le giornate praticamente piene, ma ho pensato di iscrivermi alla Bout of Books read-a-thon.

Sto leggendo
» Fiori sopra l'inferno, Ilaria Tuti
» Witch Art Edition 4
» La trilogia steampunk, Paul Di Filippo

New entry nella libreria
[approfitto di questo spazio per inserire tutte le new entry nella mia libreria e sono davvero tante, perché in un anno ho accumulato tantissimi libri (di sicuro ne avrò dimenticato qualcuno)... tralascio solo quelli che ho preso per scuola o l'università]
» La caccia allo Snark, Lewis Carroll
» Fiabe, Fratelli Grimm
» Il rinomato catalogo Walker & Dawn, Davide Moronisotto
» La biblioteca dei libri proibiti, John Arding
» Il meraviglioso mago di Oz, L. Frank Baum
» Harry Potter and the Philosopher's Stone, J.K. Rowling (edizione Grifondoro)
» Harry Potter and the Chamber of Secrets, J.K. Rowling (edizione Grifondoro)
» Harry Potter and the Prisoner of Azkaban, J.K. Rowling (edizione Grifondoro)
» Harry Potter e il Calice di Fuoco, J.K. Rowling (illustrato)
» I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, Sinodo dei Vescovi
» Il cacciatore di draghi, J.R.R. Tolkien
» Diario, Anne Frank
» Storie di streghe, Wizarding World
» Diario di una schiappa 1, Jeff Kinney
» Divergent, Veronica Roth
» Io, Tituba strega nera di Salem, Maryse Condé
» Hyperversum: il falco e il leone, Cecilia Randall
» Tim Specter. Il club della paura, George Bloom
» Lo scrigno del tempo, Andri Snær Magnason
» The Miracle Morning, Hal Elrod
» Imparare l'ottimismo, Martin E.P. Seligman
» Qualcuno a cui guardare: per una spiritualità della testimonianza, Luigi Maria Epicoco
» Marta, Maria e Lazzaro, Luigi Maria Epicoco
» Fiori sopra l'inferno, Ilaria Tuti
» La trilogia steampunk, Paul Di Filippo
» Instagram marketing, Ilaria Barbotti
» Manuale di copywriting e scrittura per il web, Alfonso Cannavacciuolo
» L'arte di ricominciare, don Fabio Rosini
» Bianco letale, Robert Galbraith
» Witch Art Edition 3-4

Aggiunti alla wishlist
» Harry Potter e la Pietra Filosofale, J.K. Rowling (illustrato da Jim Kay)
» Harry Potter e la Camera dei Segreti, J.K. Rowling (illustrato da Jim Kay)
» Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, J.K. Rowling (illustrato da Jim Kay)

Ho scritto
Serie TV
» NCIS 17x07
» The Rookie 2x03
» NCIS Los Angeles 10x13, 10x14

Foto IG
 
 

Bene, penso e spero di non aver dimenticato nulla =)
Non mi resta, quindi, che augurarvi buona serata e buona settimana,
Annette.

Bout of Books 28

Sarò una pazza sconsiderata, visto che questo mese di maggio, oltre a preparare le lezioni per i miei bambini, dovrò organizzarmi col tirocinio (stendiamo un velo su questo, perché mi girano le pluffe solo a pensarci), ma ho pensato bene di partecipare al

Grab button for Bout of Books

Che cos'è il Bout of Books?
È una maratona di lettura che si svolge in una settimana, questa volta dall'11 al 17 maggio ed è stata ideata da Kelly Rubidoux Apple e Amanda Shofner.
Credo, però, che la spiegazione in inglese valga più di mille mie parole:

The Bout of Books readathon is organized by Amanda Shofner and Kelly Rubidoux Apple. It’s a weeklong readathon that begins 12:01am Monday, May 11th and runs through Sunday, May 17th in YOUR time zone. Bout of Books is low-pressure. There are daily challenges, Twitter chats, and exclusive Instagram challenges, but they’re all completely optional. For Bout of Books 28 information and updates, visit the Bout of Books blog. - From the Bout of Books team

Non so ancora con quali libri mi cimenterò, credo saranno per lo più libri brevi, visto il poco tempo a disposizione durante la giornata. In settimana farò un post con la TBR pensata e studiata per l'occasione.
Intanto mi iscrivo e segno in agenda l'avvenimento =D
Non vi nascondo che alla fine di questo mese mi piacerebbe fare un bel post (o video? si vedrà) dedicato alle letture del mese.

Le iscrizioni sono aperte fino al 12 maggio, quindi se volete sfidarvi, questo è il momento giusto per pensarci.
Io intanto vi auguro buone letture e ci vediamo presto con un nuovo post ;)
Annette.

sabato 2 maggio 2020

Le prime 100 pagine di... Magic

Rubrica ideata da me per raccogliere
le prime impressioni su una lettura.
Dopo secoli (l'ultima volta era il 2013 °_°) ritorna una rubrica senza alcuna cadenza fissa che avevo ideato tanto tempo fa.
Le regole sono molto semplici:
1. Scegliere il libro da leggere;
2. Arrivati a pagina 100, scrivere un post con le prime impressioni che ha suscitato evitando gli spoiler.
Per questa puntata vi voglio parlare di un libro che molto probabilmente non continuerò, ma che comunque merita una menzione qui sul blog (non ne farò la solita recensione, quindi), ovvero:

Titolo: Magic
Autore: V.E. Schwab
Pagine: 416
Quarta di copertina: Kell è uno degli ultimi maghi rimasti della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono infatti la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, dove accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Bianca, la più noiosa delle versioni di Londra, quella senza alcuna magia. Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere anche solo piccoli scorci di realtà che non potrebbero mai vedere. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e adesso Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale e infine lo costringe a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se si vuole continuare a giocare prima di tutto bisogna imparare a rimanere vivi…

Ho iniziato questo libro giovedì sera, avevo appena finito la rilettura di Harry Potter e la Pietra Filosofale e non volevo affrontare subito il secondo libro, ma dedicarmi a qualcosa che non avevo ancora letto.
Ho dato un'occhiata alla mia TBR (sempre più grande ;_;) e questo ha attirato la mia attenzione. Ricordo che quando l'ho comprato non vedevo l'ora di leggerlo, ma poi non ne avevo avuto il tempo e così era rimasto in libreria in attesa.
La trama mi ha sempre attirata molto, soprattutto perché non è uno dei soliti fantasy e l'autrice ha creato un mondo molto realistico, anche l'idea del passaggio permesso a pochi tra una realtà e l'altra della stessa città mi ha sempre affascinata tanto.
Però devo dire che ho faticato davvero molto ad arrivare a pagina 100 (e Tiffany di Miss Fiction Books l'aveva detto nel suo video-recensione) e mi è davvero difficile ricordare i vari particolari che l'autrice descrive.
Sono arrivata a un certo punto in cui non capivo più dove Kell si trovasse, in quale Londra fosse. Non riuscivo a immedesimarmi nel protagonista (tranne rare occasioni) e non riuscivo a immergermi nella lettura come si deve.
Sarà senz'altro il momento, il fatto che sono distratta da mille cose, ma non è un bell'inizio per un libro che dovrebbe catturarti e catapultarti in un altro mondo.
Anche se ho letto poco e abbandonerò la lettura, due cose mi sono piaciute:
1. l'approccio alla magia in questo libro e il fatto che ci siano degli universi paralleli;
2. il cappotto di Kell, che ha una miriade di versioni e di tasche.

I personaggi sono ben descritti e ben caratterizzati, e anche questo è un punto a favore del libro, ma come per altre cose, come già detto, non mi hanno presa, non sono riuscita a immedesimarmi in nessuno di loro.
Mi dispiace essere così... negativa, perché questo libro secondo me ha tutte le potenzialità per essere qualcosa di veramente buono.
Per il momento lo abbandono, ma mi riservo di cambiare idea e riprenderlo in mano quando ci sarà un momento migliore e avrò modo da dedicargli la giusta attenzione.

Voi l'avete letto? Vi è piaciuto?
Sappiatemi a dire, intanto vi auguro buona giornata.
Annette.

venerdì 1 maggio 2020

{Recensione} La via del male

Buon 1° maggio a tutti!
Finalmente un nuovo post all'orizzonte, ringraziamo la quarantena per questo, visto che è da più di un anno che non aggiorno il blog.
Come state? Come state passando questo periodo alquanto strano?
Io passo da momenti in cui faccio mille mila cose, tra i quali rientra il lavoro, ad altri in cui poltrisco e mi annoio, con la voglia di fare sotto ai piedi.
Una cosa buona di questa clausura forzata, però, è il fatto che pian piano sto ritornando alle mie abitudini di lettura, così la sera, prima di addormentarmi, leggo sempre qualcosina. E proprio grazie a questo, ecco qui una nuova recensione a un libro non molto nuovo e che avevo tentato di iniziare anni fa, ma senza riuscire a terminarlo.

Autore: Robert Galbraith
Data di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Salani Editore
Collana: Romanzi
Genere: Thriller, Mistero
Pagine: 603
Prezzo: 18.60€
Quarta di copertina: Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…
La via del male è il terzo libro dell’acclamata serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la giovane e determinata Robin Ellacott. Un giallo ingegnoso, con colpi di scena inaspettati, ma anche l’appassionante storia di un uomo e di una donna giunti a un crocevia della loro vita personale e professionale.
Voto: 


Per prima cosa posso dirvi che questo libro mi è piaciuto (il voto lì sopra lo testimonia), io amo la Rowling e il suo stile, perché è sempre così pulito e lineare, ma, a causa del finale, non è arrivato a 5 specchi.
I personaggi sono molto realistici, ciò che provano arriva al lettore molto prepotentemente e questo fa entrare nella storia.
Quando l'avevo iniziato anni fa, non ero riuscita a proseguire perché ero davvero troppo impegnata e non riuscivo a seguire il filo degli avvenimenti. Ora, pur restando la maggior parte del tempo al computer e lavorando quasi senza sosta, sono riuscita a ritagliarmi del tempo da dedicargli. E ho fatto bene, perché è stata davvero una lettura piacevole e ricca.

Anche in questa storia il protagonista indiscusso è Cormoran Strike, investigatore balzato agli onori della cronaca per aver risolto due casi a cui la polizia non riusciva a trovare il colpevole o non si curava poi molto delle preoccupazioni di una povera donna (qui la recensione a Il Baco da Seta), ma divide la scena ancor di più con Robin Ellacott, la sua assistente.
Qui però Strike viene coinvolto in prima persona negli avvenimenti e non può fare a meno di chiedere aiuto alla polizia e ai suoi ex colleghi della polizia militare.
In questo libro vengono a galla segreti e nuove rivelazioni sul passato di entrambi e tutto parte dal fatto che a Robin è stata recapitata una gamba mozzata.
Da questo avvenimento prende avvio la storia e, purtroppo, molti clienti di Strike lo abbandonano al suo destino. L'investigatore non si perde d'animo, cerca di salvare il salvabile e si mette alla ricerca del possibile colpevole. Il primo pensiero va al patrigno, che Strike incolpa della morte della madre, e ad altri tre uomini che hanno attraversato la vita professionale dell'investigatore.

Non mi dilungo oltre sulla trama, perché non voglio spoilerare troppo se qualcuno di voi non l'avesse ancora letto.
Mi soffermo su alcune considerazioni, invece.

Per prima cosa ho trovato il libro eccessivamente lungo. Come ho scritto su Goodreads, io avrei tolto un bel po' di pagine, addirittura capitoli interi, e la storia avrebbe funzionato lo stesso.
Capisco che lo scopo dell'autrice fosse quello di farci conoscere i più minimi dettagli dei reati commessi dai sospetti, così come della loro vita prima, durante e dopo gli incontri/scontri con Cormoran Strike, ma il più delle volte li ho trovati pesanti, infiniti e fine a sé stessi.
A mio avviso non davano nulla di più alla storia principale.
Delle 600 e passa pagine, tolti pezzi qui e là, ne sarebbero rimaste sì e no 400 e il libro avrebbe funzionato lo stesso.
Lo stile, come dicevo, coinvolge il lettore e lo tiene attaccato alle pagine (questo l'ho detto anche per Il Baco da Seta), io facevo nottata e leggevo anche un centinaio di pagine alla volta, il che è sempre positivo per un libro giallo e di questa mole, perché permette di immergersi nel mondo creato dall'autore e divorare il libro.

Per quanto riguarda i protagonisti, qui non c'è nulla da fare: li adoro. E mi fanno una rabbia immensa i capitoli finali e il finale.
In questo libro scopriamo finalmente il passato di Robin, che tutto è fuorché lineare e privo di problemi, anzi. Qui ho apprezzato tantissimo le confidenze che finalmente fa a Strike (non molto il modo in cui le fa, ma era necessario per scioglierla un po') e l'ho apprezzata tantissimo in un punto del libro (non vi spoilero), tanto ho sperato che un dato personaggio non si facesse più vedere. E invece no. Ma confido nel quarto libro per questo =D
Robin è una donna forte, ma purtroppo è un po' troppo attaccata a Matthew, alle paure di lui e a ciò che pensa lui.
Io capisco tutto (l'amore, il rispetto, una storia lunga 9 anni,...), ma Robin, caspita, è un perfetto imbecille, cosa ti costava lasciarlo e basta?!

Ho apprezzato (anche se non mi è sempre piaciuto come espediente, ma capisco la scelta della Rowling) il fatto che ci fosse anche il punto di vista del colpevole. Ha dato un tocco in più alla storia, facendoci capire il perché profondo delle azioni che aveva compiuto e compiva di volta in volta. Certo, non ha svelato fino alla fine chi fosse questo personaggio, l'ha sempre delineato in modo brutale e restando nell'anonimato.
E per tutto il libro io avevo pensato a un colpevole esterno alla rosa dei sospettati, questo perché tendo a pensare che ci sia sempre dell'altro, o più semplicemente perché io andrei a scovare l'insospettabile.

Perdonate la recensione un po' così, a tratti sconclusionata, ma devo riprenderci un po' la mano =D
Ovviamente dopo aver finito questo libro, ho scoperto (non so perché non me lo ricordassi/lo sapessi) che ci fosse un quarto capitolo della serie e così, approfittando del fatto che le librerie avevano riaperto, l'ho comprato. Non mi sono ancora decisa a leggerlo, perché la mia TBR è piuttosto lunga e al momento sto leggendo Magic di V.E. Shwab (domani posto le mie prime impressioni), spero comunque di non lasciarlo in libreria per anni prima di affrontarlo.
Sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi di La via del male, quindi lo spazio commenti qui sotto è come sempre a vostra disposizione ;)

Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana e buone letture,
Annette.