mercoledì 21 giugno 2023

W... W... W... Wednesdays #1.23

 

Iniziativa di MizB del blog Should be Reading.
 
Buon mercoledì, cari svelatori di specchi.
Come ho scritto ieri, mi sembra strano aggiornare il blog così di frequente questa settimana, spero che il trend si mantenga, anche se la prossima non sarò a casa, quindi so già che la cosa non sarà costante (anche se sarebbe possibile programmare i post, ma mi pare una cosa un po'... brutta).

Quest’oggi è giunto il momento di tornare a un'altra rubrica che adoro e che mi è mancata parecchio, visto il blocco del lettore, sto parlando della W… W… W… Wednesdays.
Se siete nuovi del blog, vi spiego rapidamente in cosa consiste: basta rispondere a tre domande, ovvero…
» What are you currently reading? (Cosa stai leggendo al momento?)
» What did you recently finish reading? (Cos'hai finito di leggere di recente?)
» What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)

Ecco le mie risposte:
» Cosa stai leggendo al momento?
Ormai sapete che ho un po' di libri in lettura, ma quello su cui sto puntando la mia attenzione è Il castello errante di Howl; oltre a questo, però, avrei iniziato anche Blackwater I - La piena, come al solito mi lascio trasportare un po' anche dall'entusiasmo che vedo su IG e nel web in generale.

» Cos'hai finito di leggere di recente?
 
Di recente ho finito di leggere Il diario di Lizzy Bennet, molto carino e suggestivo, senz'altro più leggibile rispetto a Orgoglio e Pregiudizio (spero che la cara Jane non mi stia maledicendo dall'Aldilà, ma non sono mai riuscita ad arrivare in fondo al suo cavallo di battaglia); altra lettura conclusa, questa volta in audiolibro, è stato Assassinio sull'Orient Express, che mi ha accompagnata nel viaggio di andata e di ritorno da Padova.

» Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
 
Difficile pensare alla prossima lettura, perché ce ne sarebbero alcuni che aspettano da un po' e altri che ho iniziato e che reclamano di essere finiti, quindi propendo per Arsène Lupin contro Herlock Sholmes, Fiori sopra l'inferno e Morte nelle Highlands.
Ma come sempre mi riservo di seguire l'istinto e andare dove mi porta il cuore.

E questo è quanto.
Quali sono i vostri libri in lettura, conclusi o che volete leggere in questo periodo? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto.
 
Io vi auguro come sempre buone letture e un buon proseguimento di settimana,
Annette.

martedì 20 giugno 2023

{Cover Reveal} Step Back

Buongiorno a tutti!

Non pensavo che avrei pubblicato nuovamente così presto, ma su IG mi sono proposta per fare un cover reveal del nuovo libro di Nicole Teso, autrice che non conoscevo, ma che ho iniziato a seguire anche grazie alla sua richiesta di collaborazione con vari blogger.
Quindi quale miglior ritorno sul blog e nel mondo dei bookblogger se non quello di collaborare con altre autrici?

Ma bando alle ciance, vi svelo subito la cover del nuovo libro di Nicole, che personalmente trovo davvero interessante!



Alcune info sparse sul libro:
Titolo: Step Back
Autore: Nicole Teso
Data di pubblicazione: 23 giugno 2023
Formato: Digitale e cartaceo
Genere: Sport romance, Enemies to Lovers, High School, First love, Bully
Quarta di copertina: Sono passati quattro anni dall'ultima volta che Liam Thorne ha visto Layla Wayne. Poi lei è sparita senza lasciare traccia. 
Ora, Liam è il talentuoso playmaker dei Melrose Sharks, la squadra di basket più forte dell'intero Massachusetts. 
Sexy, ricco e popolare è sulla strada per diventare un campione. Le ragazze fanno a gara per portarselo a letto; i ragazzi per ricalcare le sue orme. 
L'ultima cosa che si aspetta è di trovarsi di fronte proprio la stessa ragazza che gli ha spezzato il cuore.
Layla Wayne è dolce, bellissima e ingenua proprio come nei suoi ricordi...
Ma i ricordi ingannano, ecco perché Liam la odia e vuole vendicarsi... 
Sembra andare tutto secondo i piani, ma l'odio comincia a diventare attrazione, il disprezzo si tramuta in passione e la noncuranza si trasforma in ossessione. 
E cosa succede quando la sottile linea tra odio e desiderio si fonde?

Come ho già detto, la trama mi ispira tantissimo ed è strano, perché non leggo da tempo libri del genere, avendo puntato la mia attenzione su quelli per ragazzi o sui fantasy, quindi mi fa strano essere potenzialmente interessata.
Di certo le tematiche sono belle forti, su questo non c'è alcun dubbio, e mi interesserebbe molto vedere come le ha sviluppate l'autrice.
Se ne avete la possibilità e vi piace il genere, vi consiglio di non farvelo scappare, come avete letto la data di pubblicazione sarà tra 3 giorni, dopodiché lo troverete disponibile su Amazon.

Per maggiori info, in ogni caso, vi rimando al profilo IG di Nicole, dove vi darà lei stessa tutti i dettagli del caso.

Spero di non avervi annoiati e fatemi sapere cosa ne pensate di questa nuova uscita.
Buone letture,
Annette.

lunedì 19 giugno 2023

Musing Monday #1.23

Meme settimanale ideato da Ambrosia di The Purple Booker.

Buon pomeriggio e buon inizio di settimana.
Ritorno su questi schermi con una rubrica un po' datata, ma che mi piaceva molto, e mi spiace che l'ideatrice non la faccia più.
Ho pensato di riprendere così le attività vere del blog, dopo che nell'ultimo post vi dicevo che fine avessi fatto e quale fosse il motivo del mio blocco.
Spero che questo non sia un post solitario e risparisca, ma ho tutta l'intenzione di riprendere in mano il blog e tutto ciò che ne concerne.
Bando a queste disquisizioni e veniamo a questo Musing Monday!

In cosa consiste?
È un meme settimanale a cui si può rispondere scegliendo un argomento tra:
Sto leggendo...
Successivamente penso che leggerò...
Ho comprato questi libri la scorsa settimana
Sono super eccitata nel parlarvi di (libro/autore/film/news libresca)...
Sono davvero sconvolta da (libro/autore/film/news libresca)...
Non posso aspettare di avere una copia di...
Vorrei poter leggere ____, ma...
Ho bloggato su _____ la scorsa settimana...

L'argomento a cui ho deciso di rispondere è:
Sto leggendo...

Al di là dei tanti libri che ho iniziato e mai finito negli ultimi anni, attualmente sto leggendo

Titolo: Il castello errante di Howl
Autore: Diana Wynne Jones
Casa editrice: Kappalab
Genere: Fantasy
Pagine: 245
Prezzo: 15.00€
Quarta di copertina: La giovane Sophie vive a Market Chipping, nel lontano e bizzarro paese di Ingary, un posto dove può succedere di tutto, specialmente quando la Strega delle Terre Desolate perde la pazienza.
Sophie sogna di vivere una grande avventura, ma da quando le sorelle se ne sono andate di casa e lei è rimasta sola a lavorare nel negozio di cappelli del padre, le sue giornate trascorrono ancor più tranquille e monotone.
Finché un giorno la perfida strega, per niente soddisfatta dei cappelli che Sophie le propone, trasforma la ragazza in una vecchia.
Allora anche Sophie è costretta a partire, e ad affrontare un viaggio che la porterà a stipulare un patto col Mago Howl, a entrare nel suo castello sempre in movimento, a domare un demone, e infine a opporsi alla perfida Strega.
Insomma, Sophie, nel tentativo di ritrovare la sua giovinezza, dovrà affrontare suo malgrado molte più avventure di quante ne avesse mai sognate!

Ho comprato questo libro nel 2020, dopo aver visto il film di Miyazaki, ma non avevo mai avuto modo di leggerlo; a maggio su IG ho visto un gruppo di lettura che lo proponeva e ho pensato di unirmi a loro, peccato che lo scorso mese sia stato ancora più pieno e folle dei precedenti, tra la consegna della tesi, le ultime cose da fare a scuola e tutto il resto, quindi l'ho solo iniziato.
In questi giorni sto cercando di leggerlo, anche se un po' a rilento, perché sto recuperando un po' di stanchezza pregressa e quindi sono più i pomeriggi in cui dormo di quelli in cui leggo e vado avanti.
Ad ogni modo è una lettura molto interessante, un po' diversa dal film e questo mi piace (anche se già lo sapevo che non era uguale uguale).
Qualcuno di voi l'ha letto? Cosa ne pensate? Ditemelo pure nei commenti.

Per il momento è tutto, come sempre vi auguro buon proseguimento di giornata e buone letture,
Annette.

sabato 29 aprile 2023

Perché sono sparita e dove sono finita?

Buongiorno a tutti e ben ritrovati qui su Veiled Mirror.

È da tantissimo che non aggiorno blog e profilo IG (per non parlare degli altri profili social), ma sono stati anni veramente tosti dal punto di vista universitario e lavorativo e la lettura ne ha risentito tantissimo.

Sono riuscita a malapena a leggere i libri che mi servono per la tesi, figuriamoci altro. A dire il vero ho concluso la lettura di un solo libro: Le Streghe di Roal Dahl. L'ho letto in classe ai miei alunni, quindi era necessario leggerlo io per prima, visto che da piccola ero riuscita solo a dargli una letta veloce.


Che dire?

Mi dispiace immensamente essere sparita, soprattutto perché avevo iniziato a collaborare con tante altre blogger e questo mi piaceva tanto, potevo leggere i libri in anteprima e consigliarveli senza filtri, come mio solito.

Purtroppo la vita universitaria è stata (e in parte lo è ancora) davvero devastante, sotto vari punti di vista.

Però con la tesi mi si è aperto un mondo legato alle fiabe e mi ha resa ancora più nazi sotto alcuni aspetti, perché adesso vedo con spirito critico tutto ciò che riguarda il mondo delle fiabe!

Non escludo che qui inizi a parlare di questo argomento, leggendo e ri-leggendo le fiabe classiche, facendone i confronti e, perché no, scovando e scoprendo le riletture più attuali e interessanti.


Negli ultimi anni ho comprato per lo più libri per bambini e ragazzi, anche per questo il blog ha perso un po' di attrattiva, ma se dovesse interessarvi il mio parare anche su questo tipo di letteratura, basta chiedere e sarò ben felice di dirvi la mia sulle novità o sulle letture che sono in voga tra i più piccoli.

Non preoccupatevi, non mi permetterei mai di recensire i libri di Geronimo Stilton, perché non sono per nulla in linea con la mia idea di lettura per bambini e ragazzi.


Nel mio mondo post-universitario vedo già molti progetti all'orizzonte, perché in questi anni non sono mancati idee e stimoli, quindi potrei ritrovarmi ancora ad avere poco tempo per la lettura, ma spero non sia così. In fondo uno dei buoni propositi per quest'anno è proprio tornare a leggere di più e confido che ciò accada da giugno in poi.

Come in passato, mi piacerebbe davvero molto ricominciare a collaborare con blogger e CE, poter leggere consigliarvi libri è uno degli scopi per cui è nato VM e quindi spero di tornare anche in questa funzione.


Detto questo, mi auguro veramente molto di poter tornare a pieno ritmo quanto prima.

Intanto vi ringrazio per l'attenzione e la pazienza.


A presto,

Annette.

sabato 13 febbraio 2021

{Review Party} Il canto di Calliope

Buon sabato, miei cari svelatori di specchi!

Quest’oggi vi porto una nuova recensione per un Review Party davvero bello, su un libro molto interessante.
Sto parlando di

Autore: Natalie Haynes
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2021
Casa editrice: Sonzogno
Genere: Storico, Mitologia, Drammatico
Pagine: 320
Prezzo: 18.00€
Quarta di copertina: Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le avventure dei protagonisti andranno a ispirare, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. «Cantami o Musa» invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che non tutto sia stato narrato, che qualcosa di fondamentale, legato alle figure femminili, manchi ancora per completare l’affresco. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia. Dando voce a ciascuna di loro, Calliope prende in mano la storia e ce la racconta da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea, Clitennestra, che vengono alla ribalta, con i loro pensieri, con i complicati risvolti psicologici delle loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che, vinte, saranno rese schiave, alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione accanto alle leggendarie eroine, e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.
Voto: 


Da qualche tempo, ormai, avrete capito che la mitologia greca è entrata prepotentemente tra i miei interessi dell’ultimo periodo, quindi la lettura de Il canto di Calliope è capitato proprio nel momento giusto (sessione invernale a parte, ovviamente).

La Haynes è riuscita a descrivere le sensazioni, i sentimenti e i vissuti delle donne che sono state coinvolte nella guerra di Troia.
All’interno del libro ritroviamo, quindi, Calliope, che apre la storia con commenti non proprio entusiastici per essere la musa dei cantori, le troiane, Penelope, Pentesilea, Briseide, Criseide, Teti, Afrodite, Era, Atena,… insomma tutte, ma proprio tutte, quelle donne che hanno vissuto in prima persona o per riflesso la guerra di Troia e che, in qualche modo, avevano qualcosa da dirci.

La guerra entra nelle case, nei letti di queste donne, le sconvolge e travolge, nessuna di loro rimane immune e ognuna di loro racconta un pezzetto della vicenda da diversi punti di vista.
Ci sono i punti di vista di chi, come le troiane, subisce tutto questo e si ritrova a dover far fronte alla solitudine causata dalla perdita dei propri mariti, prima, e dalla disgregazione del gruppo poi, rese schiave dai greci e portate ognuna in un luogo diverso, come trofei di guerra.
Anche le dee, le ninfe e le muse hanno dato il loro contributo, chi dando il via alla guerra e chi subendola, apparentemente restando in disparte.
C’è la disputa per decretare la più bella e che solo in apparenza è la causa scatenante la guerra di Troia, ma andando più a monte si scopre che il pomo d’oro è entrato in gioco per colpa di Eris, che ha voluto mettere zizzania tra Afrodite, Era e Atena, sapendo che non avrebbero potuto resistere a una sfida tra loro.
Ma chi era la vera proprietaria di quel pomo d’oro? E chi ha dato davvero il via, quindi, alla guerra che ha sconvolto per dieci lunghi anni il mondo greco?

Le parti che mi sono piaciute di più (a parte quelle delle dee) sono senz’altro quelle di Penelope, la donna custode della casa a Itaca, fedele al marito per vent’anni, colei che ha usato l’astuzia e non si è lasciata ingannare da niente, neanche dai canti e dai racconti che le giungevano e che davano per morto Odisseo.
I capitoli dedicati a Penelope sono in forma epistolare, lettere a Odisseo, che lo rimproverano per essere tanto intelligente e furbo quanto bramoso della fama. Lei non si risparmia dei commenti aspri e pungenti, sarcastici, a ciò che le viene raccontato da altri.
Non si perde d’animo. Aspetta e medita, spera e non si arrende ai vari pretendenti, nonostante questi siano avvenenti. In cuor suo sa che prima o poi Odisseo ritornerà a Itaca e libererà la propria casa dalla carne fresca e giovane che si è stabilita lì in attesa che lei capitoli e scelga un pretendente.

Il canto di Calliope è un libro denso e riflessivo, conduce il lettore nella storia, lo fa entrare nelle menti delle varie protagoniste di ogni capitolo, fa capire quanto la guerra segni le persone e che non ci sono né vincitori, né vinti.
L’immagine della donna che aspetta il ritorno del marito e spera di riaverlo tutto intero è pura utopia, anche Penelope si rende conto che Odisseo avrà comunque perso parte di se stesso in quella guerra e, soprattutto, nel viaggio che ha compiuto per tornare a casa.
Abbiamo esempi di donne forti, indipendenti, che vogliono lottare per la propria libertà e per quella delle figlie, sorelle, nipoti. Non si danno per vinte se non di fronte alla morte che le attende.
È un inno al vero femminismo, quello fatto dalle donne del passato, che lottavano principalmente per la vita e che anche quando la tolgono lo fanno esclusivamente per vendetta, perché è stato sottratto loro qualcosa (è l’esempio di Clitennestra, che uccide il marito per vendicarsi del sacrificio di Ifigenia, che lui ha compiuto dieci anni prima per avere il favore degli dei in guerra).
Sono donne che, anche in schiavitù, hanno una dignità e pretendono di avere un posto nella storia, perché sono importanti al pari degli uomini che in quella guerra hanno combattuto e sono morti.

Consiglio questo libro a chi ama la mitologia greca, ma vuole anche un punto di vista diverso della storia e degli avvenimenti che sono giunti fino a noi grazie a Iliade e Odissea.
Lo consiglio anche a chi vuole riscoprire un femminismo diverso da quello che viene sbandierato negli ultimi anni, forse sarà un po’ vecchio stampo, ma che a mio avviso dovrebbe essere ripreso.

Perdonate la recensione un po’ scarna, vi posso assicurare che il libro mi è piaciuto davvero tanto e ringrazio la Sonzogno per avermi dato la possibilità di leggerlo e Valeria per avermi inclusa nel review party.
Come al solito qui sotto vi lascio il banner e i link agli altri blog del RP, andate a leggere e commentare anche le loro recensioni, perché sono davvero interessanti.


» The Mad Otter
» This Lady of the Books
» L’antro di Aredhel
» La lettrice sulle nuvole
» Sylexlibris

Vi ringrazio per l’attenzione e spero di non avervi annoiati con questa recensione, fatemi sapere nello spazio commenti cosa ne pensate del libro o, più in generale, della mitologia greca e del fatto che negli ultimi anni siano approdati in libreria tanti libri su questo argomento.
Vi auguro una buona serata e buone letture,
Annette.

sabato 30 gennaio 2021

{Saturday Review} Eroi. Le grandi saghe della mitologia greca

 

Buon sabato, miei cari svelatori di specchi!

Finalmente riesco a scrivere e postare questa recensione, che ho tra le bozze da circa un mese, ma che mi ha bloccata parecchio.
Ho finito il libro in questione durante la End of the Year Challenge di Bookish Games, un profilo IG che indice divertenti e accattivanti maratone di lettura. Io avrei voluto finire più di qualche libro che avevo iniziato durante il 2020, ma mi sono un po’ incartata, soprattutto a causa dello studio.
Ma veniamo al libro in questione, ovvero Eroi.

Titolo: Eroi. Le grandi saghe della mitologia greca
Autore: Giorgio Ieranò
Data di pubblicazione: 24 ottobre 2013
Casa editrice: Marsilio
Genere: Saggio, Mitologia
Pagine: 255
Prezzo: 9.90€ (preso insieme a un altro libro)
Quarta di copertina: La sfida col Minotauro nel labirinto, la testa tagliata di Medusa, l’impresa degli Argonauti, Orfeo che scende nell’Aldilà per salvare la donna amata: i miti eroici dell’antica Grecia sono un caleidoscopio di racconti infiniti e stupefacenti. Ma anche un repertorio di favole orrende e bizzarre. Medea che uccide i suoi stessi figli. Edipo che ammazza il padre e poi si unisce con la madre. Eracle che abbandona le sue fatiche per ingozzarsi di arrosti e di dolci. Teseo che, invece di salvare le fanciulle, le stupra. L’eroe greco aveva molti lati oscuri. Era una creatura smisurata, un essere prodigioso, eccessivo nel suo furore e nelle sue passioni. E non sempre era arruolato al servizio del Bene: stava piuttosto oltre il Bene e il Male, oltre tutte le regole e le leggi dell’umano. Era venerato come lo sono oggi i nostri santi patroni. Si raccoglievano le sue reliquie, si portavano offerte sulla sua tomba. Ma soprattutto ci si divertiva a raccontare le sue imprese in forme sempre diverse e sempre nuove. Nei miti eroici si trova la matrice di tutte le narrazioni future. Ci sono amori, avventure, intrighi, prodigi, mostri. Ci sono viaggi fino alla fine del mondo e love stories che sfidano anche la morte. Tutto quello che ancora oggi ci appassiona e ci commuove quando leggiamo un romanzo o guardiamo un film, i greci lo avevano già narrato nei loro miti.
Voto: 


Dopo mesi, finalmente, sono riuscita a concludere la lettura di questo libro davvero interessante.
Come ho detto quando l’ho comprato (insieme agli altri libri dello stesso autore), io ho sempre avuto un debole per la mitologia, sarà perché è un qualcosa che fa parte della nostra storia comune o, più semplicemente, le storie raccontate mi affascinano tantissimo.

Questo libro è davvero interessante: ogni capitolo è dedicato a un eroe o a un personaggio della mitologia greca, che non sempre viene descritto nel modo corretto.
Ieranò pareggia i conti, ridà dignità e la giusta prospettiva a personaggi che solitamente vengono tralasciati o esasperati.
I personaggi citati, raccontati, analizzati in questo libro sono:
• Giasone;
• Medea;
• Minosse;
• Teseo;
• Arianna;
• Perseo;
• Eracle;
• Edipo;
• Antigone;
• Orfeo;
• Achille e Ulisse.

In ogni capitolo viene presentata la storia del personaggio principale, dell’eroe, raffrontata anche a tutto il resto della mitologia, vengono prese in considerazione le varie relazioni che ognuno di loro ha con gli dei, con il sovrannaturale e con altri personaggi che incontrano sul cammino.
Le storie non sono mai superficiali, ma vanno a fondo, ripercorrono la genealogia di ogni eroe, andando anche a prendere in esame gli antenati (più o meno) comuni.
Grazie ai vari capitoli conosciamo a fondo i personaggi che ne sono protagonisti, e iniziamo a capire perché hanno fatto determinate scelte, cosa li ha spinti a compiere quelle azioni per cui sono tanto famosi.

Non mancano tradimenti e sotterfugi, amori e passioni, proprio perché ogni eroe, prima di essere tale, è un uomo o una donna con dei sentimenti e dei bisogni (più o meno manifesti).
C’è da notare come in qualche modo tutti gli eroi descritti siano più o meno imparentati tra loro anche grazie a Zeus, che si è donato come se non ci fosse un domani e ha procreato a destra e a manca, per la gioia della sua consorte.

Il capitolo che mi ha colpita di più è senz’altro quello di Edipo.
Non so perché mi sia rimasto particolarmente impresso, sarà perché racconta la sua storia nuda e cruda, senza intenti psicanalitici, facendo però riferimento ad alcuni autori greci che ne hanno parlato diffusamente nelle loro opere.
Di Edipo ne sono state raccontate di ogni specie, soprattutto da quando Freud ha parlato del complesso edipico, peccato che la storia a giustificazione di quest’ultimo altro non sia che una fatalità e non intenzionale.
Ieranò lo spiega molto bene e fa chiarezza su Edipo e la sua storia, dicendo anche che ormai Freud è superato (grazie, l’ho sempre pensato anch’io!).
Tra l’altro, piccola chicca che mi è successa dopo aver finito la lettura di Eroi, ho trovato su Goodreads un aggiornamento di una delle persone che seguo, riguardo La morte della Pizia, un libretto davvero interessante di Friedrich Dürrenmatt che ho letto in una manciata di ore e che vi straconsiglio (qui trovate la mia mini-recensione).

Di Ieranò, come ho già detto, ho comprato Gli eroi della guerra di Troia e Olympos, perché ho visto che la mitologia – greca, romana, norrena, ecc. – mi piace sempre tantissimo e sono davvero curiosa di leggere gli altri saggi di questo autore.
Trovo che fare un passo indietro nel tempo, ogni tanto, sia salutare anche e soprattutto per ricalibrare le proprie idee, per dare nuovo slancio ai propri interessi e per ampliare le proprie conoscenze riguardo i vari argomenti.
Uno degli obiettivi che mi sono prefissata per questo 2021 è quello di leggere più romanzi o libri storici più in generale, sia perché la storia è una delle mie materie preferite, sia per capire meglio alcuni avvenimenti importanti. Dare uno sguardo al passato ogni tanto è salutare, magari può aiutare più di qualcuno a rivedere il proprio presente e a ripensare a cosa vuole diventare in futuro.
Certo, un libro non basta per fare questo, ma partire dalla mitologia è sempre un buon punto per proseguire su questa strada.
Non sono portata per la filosofia e i ragionamenti astratti, quindi mi fermo qui, che è meglio.

So che questa recensione non è molto lunga, chiedo venia, comunque vi consiglio il libro, perché è davvero interessante e dà numerosi spunti di riflessione sui più disparati argomenti.
Vi ringrazio per l’attenzione e per aver letto tutto, lo spazio commenti è come sempre a vostra disposizione, attendo i vostri messaggi riguardo questo libro e la mia recensione.

Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana e buone letture!
Annette.