venerdì 23 novembre 2012

Friday Finds #5

iniziativa ideata da MizB di Should be Reading

Nuovo appuntamento, dopo taaaaaanto tempo, di Friday Finds, rubrica dedicata a tutti quei libri che ho scoperto recentemente e che ritengo interessanti.

Titolo: The Familiars
Autori: Adam Jay Epstein, Andrew Jacobson
Data di pubblicazione: 2012
Casa editrice: Newton Compton
Collana: Gli Insuperabili
Genere: Fantasy
Pagine: 245
Prezzo: 5.90€
Quarta di copertina: Aldwyn è un gatto randagio che vive alla giornata nella terra di Vastia.
Mentre sta scappando dalle grinfie di un accalappiagatti, finisce in un negozio che vende famigli, animali con poteri magici che da sempre accompagnano maghi e streghe nelle loro avventure. Ma Aldwyn non sa nulla di magia: lui sa solo rubare il pesce, dormire sui tetti e fuggire da cani e pescivendoli infuriati. Eppure tra tanti altri animali, il maghetto Jack sceglie proprio lui e lo conduce a Stone Runlet, dove il potente mago Kalstaff guida una famosa scuola di stregoneria. Tra i suoi apprendisti ci sono anche Marianne e Dalton, con i loro famigli: una rana pasticciona, Gilbert, che dovrebbe avere la capacità di predire il futuro, e una ghiandaia blu, Skylar, saccente e altezzosa. Ma il mago non avrà il tempo di insegnare ai suoi allievi tutto ciò che sa. Tre stelle che danzano in cielo annunciano infatti che un'antica profezia sta per compiersi. Tutta Vastia è in pericolo e solo tre giovani eroi potranno salvarla. E quando i maghi verranno rapiti, toccherà ai tre famigli partire per un'incredibile avventura, affrontando orrobestie furiose, streghe cannibali, occhi volanti e tutti i pericoli che la magia nera può scagliare sul loro cammino.

A dire la verità ho scoperto questo libro già da un po', non è un "find" di questa settimana =D
Io adoro i gatti e quando ho iniziato a leggere la quarta di copertina ero già avviata verso la cassa con il libro in mano. La cosa è stata fin troppo facile =D
Devo dire che ha molti punti in comune con Harry Potter e non mi stupirei se fosse una rielaborazione di una fanfiction dello stesso che aveva per protagonisti Grattastinchi e il rospo di Neville (anch'io ho scritto un paio di ff con loro per protagonisti =D) e poi si è trasformata in romanzo.
Al di là delle somiglianze con HP, mi sembra un bel libro e non vedo l'ora di tuffarmici dentro!

E questo è quanto, che ne pensate?
Eruannë.

giovedì 22 novembre 2012

Dear Santa... #1

img ©Santatelevision.com
Nuova rubrica del blog che vi terrà compagnia per i prossimi giovedì fino a quello prima di Natale (alla fine ho trovato cosa fare il giovedì XD) e che spero possa darvi degli spunti interessanti per dei possibili regali.
I libri che elencherò sono alcuni di quelli della mia wishlist e che vorrei trovare sotto l'albero, non li ho ancora letti, ma hanno delle trame che reputo molto interessanti. Posterò 3-4 libri alla volta.
L'idea di questa rubrica mi è venuta grazie a un'iniziativa del gruppo di aNobii Regaliamoci libri, in cui bisogna scrivere un'ideale letterina a Babbo Natale contenente dieci libri che si vorrebbero trovare sotto l'albero. Iniziativa veramente carina, ma purtroppo non potrò partecipare per mancanza di liquidi =D (ma non si sa mai che cambi idea nei prossimi giorni, però).

Bando alle ciance ed ecco i primi libri che vorrei trovare sotto l'albero:

Titolo: L'Atlante di Fuoco
Autore: John Stephens
Data di pubblicazione: 2012
Casa editrice: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
Genere: Fantasy
Pagine: 485
Prezzo: 17.60€
Quarta di copertina: C'è il sole che splende, il cielo è limpido e dovrebbe essere un giorno di festa per l'Istituto per Orfani Irrecuperabili e Senza Speranza Edgar Allan Poe. Ma all'orizzonte incombono già nubi nere, cariche di presagi... e di magia. I tre fratelli Kate, Michael ed Emma detestano quell'orfanotrofio diroccato, il cibo puzzolente, la direttrice che li vessa di continuo... Ma è l'ultimo riparo per quei tre ragazzi che il destino ha messo al centro di una trama oscura e pericolosa. C'è un tremendo potere sulle loro tracce, un'entità malvagia che ha già rapito i loro genitori e li ha costretti a nascondersi. L'unica via per la salvezza è scovare e riunire i misteriosi Libri dell'Inizio. Per fortuna, uno è già in loro possesso: ed è proprio all'Atlante di smeraldo che la maggiore, Kate, dovrà ricorrere per fuggire dal pericolo, scomparendo nelle pieghe del tempo, per essere catapultata a New York alla fine dell'Ottocento, proprio nel momento in cui il mondo degli umani e quello della magia sono sull'orlo di una terribile scissione. Ed è lì che incontra un enigmatico e affascinante ragazzo, il cui destino sembra fatalmente legato al suo... Intanto, rimasti soli, Michael ed Emma dovranno intraprendere la ricerca del secondo libro, l'Atlante di fuoco, perché è destino di Michael esserne il Custode. Ma per conquistarne il potere e salvare le sorelle, Michael deve imparare ad affrontare le proprie paure peggiori. E deve agire in fretta, perché il Ferale Magnus è pronto a tutto...

Titolo: Il Seggio Vacante
Autore: J.K. Rowling
Data di pubblicazione: 6 dicembre 2012
Casa editrice: Salani Editore
Genere: Giallo
Pagine: 512
Prezzo: 22.00€
Quarta di copertina: Per la cittadina di Pagford, la morte improvvisa di Barry Fairbrother è uno shock.
In apparenza, Pagford è un ridente villaggio inglese, con la sua piazza del mercato lastricata in pietra e la sua antica abbazia. Dietro questa bella facciata, invece, c'è una cittadina in guerra. Guerra dei ricchi contro i poveri, dei figli verso i genitori, delle mogli con i mariti, degli insegnanti con gli allievi. Pagford non è quello che sembra. Attorno al seggio lasciato vuoto da Barry nel consiglio municipale si scatena la guerra più feroce che Pagford abbia mai vissuto: chi uscirà vincitore da un confronto gravido di passioni, ambiguità e colpi di scena?

Titolo: Matched
Autore: Ally Condie
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Fazi Editore
Collana: Lain
Genere: Distopia, Young Adult
Pagine: 351
Prezzo: 18.90€ (edizione 2012: 9.90€)
Quarta di copertina: Immaginate un mondo dove non esiste scelta. Un mondo in cui ogni passaggio della vita viene scandito e orchestrato della Società. Un mondo dove l’amore è stato ridotto a una semplice unione di individui geneticamente compatibili, in grado di creare una progenie perfettamente in salute, priva di difetti. A diciassette anni una cerimonia vi assegnerà il vostro compagno ideale, a ventuno vi sposerete e al compimento degli ottanta anni, non un giorno di più, una morte felice e tranquilla vi rimuoverà da una Società alla quale non siete più utili.
Questo è il mondo di Matched.
E’ il quindici del mese e, come è consuetudine, la Società celebra i Banchetti di Abbinamento. Cassia Maria Reyes ha 17 anni ed è arrivato per lei il momento di partecipare finalmente al suo Banchetto. Curiosa di sapere chi le verrà assegnato, Cassia ripone grande fiducia nelle scelte della Società: sa che il suo sarà il compagno perfetto. Quando i Funzionari chiamano il suo nome si alza e si dirige verso lo schermo dell’Abbinamento. Pochi secondi di attesa prima di scoprire che il suo compagno è un caro amico, un ragazzo che conosce da tutta la vita, Xander. Ma non è il volto di Xander quella che compare sullo schermo di casa sua, una volta inserita la micro card in dotazione a ogni ragazzo appena Abbinato. Il volto appartiene a un altro ragazzo, Ky.
Cassia si trova ora a un bivio, divisa tra due scelte impossibili: tra Xander e Ky, tra un’esistenza preordinata e un percorso che nessuno ha mai avuto il coraggio di seguire. Divisa tra due vite. Una pianificata e controllata e una illegale, pericolosa ma libera. Non più un quadro dove gli unici colori siano il bianco e il nero, ma un arcobaleno di tonalità, scelte da lei e non da chi ha sempre deciso al suo posto.

Per oggi mi pare basti così... Che ne pensate? Secondo me, visti i prezzi me li sognerò e basta XD ma mai dire mai, giusto?! =D

Buona serata e buone letture,
Eruannë.

In lettura...

Buon pomeriggio =D
Siccome oggi non so bene cosa fare (e avrei una lista lunga un chilometro – se non di più – di cose da fare, ma non so da quale iniziare per farle tutte =D) e il blog il giovedì non ha una rubrica fissa (il gruppo di lettura, se non ve ne siete accorti, è saltato per mancanza di adesioni), ho pensato di scrivere un "piccolo" post sui libri che sto leggendo al momento.

Titolo: Mastodon
Autore: Nox A.M. Ruit
Pagine: 688
Quarta di copertina: Roma, anno 222 d. C.
Proprio quando l'Impero è sull'orlo del baratro, giunge un prodigio a segnare il destino di Roma: i Dodici Dei dell'Olimpo tornano a camminare fra gli uomini e si manifestano attraverso l'imperatore Adriano Severo, il primo rivelato, cioè un mortale toccato dagli dei. Adriano Severo rifonda l'Impero e crea il Collegio della Rivelazione, i cui membri, chiamati consacrati, possono invocare a comando il tocco degli dei, acqusendo grandi poteri. Cento anni dopo, Branwen di Caledonia, un consacrato di Apollo disprezzato dai propri confratelli, è coinvolto dal suo dio in una strana storia che fatica a comprendere, fatta di sacrifici umani, culti dionisiaci proibiti e intrighi di palazzo. Attraversando l'Impero da Bisanzio a Delfi, da Alessandria d'Egitto alla Siria, dovrà lottare contro nemici umani e disumani, mortali e immortali, affrontando anche il più temibile degli avversari: se stesso e il suo passato.
Progresso: pagina 17 di 688 (2%)

Dal progresso si può evincere come non abbia letto praticamente nulla del libro, ancora, ma è solo perché sono tantissime pagine (che di solito non mi pesano) e il libro è un po' pesante da tenere in mano.
Per il resto, lo stile dell'autore è ricco di descrizioni che non facilitano certo il proseguo della lettura, anzi, talvolta sono proprio in difficoltà, soprattutto quando c'è un dialogo e viene infilata dentro una descrizione anche piuttosto corposa.
Delle 17 pagine che ho letto finora, se si riassumessero tutte le parti descrittive, probabilmente si ridurrebbe il volume a neanche una decina di pagine.
Il libro è interessante, la trama mi ha attirata proprio per questo, ma stenta a decollare, anche perché non si capisce bene dove voglia andare a parare la storia e questo destabilizza non poco il lettore.
Comunque sono appena a pagina 17, me ne mancano ancora 671... sperin ben XD (da notare che, per capire a che pagina si è, bisogna contare le singole pagine, visto che la casa editrice si è dimenticata (o è voluto?) di numerarle).

Titolo: La spiaggia delle anime
Autore: Roberto Alba
Pagine: 180
Quarta di copertina: Tutto ha inizio durante l'afosa estate del 1938, in una stanza d'albergo del Dodecaneso, quando un alto ufficiale italiano viene ucciso e il suo assassino porta via una borsa contenente documenti importantissimi. Rivelazioni strategiche. Qualcosa che potrebbe influenzare persino le sorti dell'imminente conflitto bellico. Un gruppo di italiani in vacanza sull'Egeo si ritrova coinvolto, suo malgrado, nella sparizione della borsa e, a bordo di un bellissimo veliero, inizia una logorante guerra psicologica. Chi tra gli ospiti dell'imbarcazione è la spia che si è impadronita dei documenti? La navigazione diventa ben presto un incubo, tra sospetti reciproci e la minaccia di un complotto internazionale...
1978, siamo nello stesso incantevole scenario. Mentre naviga lungo le coste della favolosa Rodi, una coppia spera di risolvere i suoi problemi. I due si salvano da una sciagura e approdano su un'isola sconosciuta, che non risulta tracciata in nessuna carta nautica, ma la cui profanazione porta alla morte...
Arriviamo, quindi, ai giorni nostri. Un giovane avvocato compie un viaggio nell'arcipelago greco per sfuggire alle allucinazioni che lo tormentano e che lo vedono protagonista di un oscuro passato a Rodi. All'uomo sembra di rivivere le stesse vicende che hanno insanguinato l'estate del 1938 e quella del 1978. Le sue "visioni" lo conducono a un'isola che custodisce un terribile segreto.
Progresso: pagina 26 di 180 (14%)

Questo libro mi è arrivato direttamente dall'autore: su aNobii regalava qualche copia e io non mi sono lasciata sfuggire l'occasione =D
Battute a parte, chi mi conosce bene, sa che non so resistere a due tipi di libri: quelli gialli e quelli che dimostrano di avere una trama solida alle spalle, in cui l'autore si è impegnato; questo libro mi sembra avere entrambe le qualità.
Mi è arrivato ieri ed è stato difficile tenerlo buono da una parte per potermi dedicare a ciò che devo fare prima di iniziare la work experience; alla fine ho ceduto e ne ho già letto un po'.
Devo dire che, al di là dei tanti personaggi da tenere a mente e dei salti temporali per far proseguire più o meno parallelamente le tre epoche principali, mi piace, è ben scritto e si vede che l'autore si è impegnato a documentarsi (cosa che non spesso avviene ultimamente).
Sono molto curiosa di andare avanti con la lettura.
Se proprio devo trovare una pecca in questo libro, forse risiede nel carattere un po' troppo piccolo con cui è stato stampato... di solito io non mi lamento di questo particolare, ma qui l'ho trovato un po' fastidioso. Secondo me, se si fosse ingrandito leggermente (anche solo di 0.5), non si sarebbe rovinato nulla, anzi, il libro ne avrebbe guadagnato =)

E questi sono i due libri che sto leggendo con maggior attenzione in questi giorni...
A breve, forse stasera, inizierò una piccola rubrichetta settimanale in attesa del Natale, ispirata dalla nuova iniziativa del gruppo di aNobii Regaliamoci libri. Non aggiungo altro =D

Intanto vi auguro buon proseguimento di giornata,
Eruannë.

mercoledì 21 novembre 2012

{Recensione} Biancaneve e il Cacciatore

Titolo: Biancaneve e il Cacciatore
Autore: Lily Blake
Data di pubblicazione: 2012
Casa editrice: Mondadori
Genere: Fantasy
Pagine: 235
Prezzo: 16.00€
Quarta di copertina: Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. È la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l'eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l'ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere... nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati...
La celebre favola di Biancaneve si trasforma in un racconto epico, dark e romantico.


Libro che ho letto in una manciata di ore (calcolate che l'ho iniziato ieri sera e l'ho finito verso le 12.00 di oggi, facendo una lunga pausa per dormire quelle 6-7 ore che mi servono per essere fresca e riposata =D) e che mi fa pensare di non aver perso nulla non essendo andata a vedere il film.
L'idea di fondo era anche buona, peccato che il tutto sia raccontato in modo pessimo, complice, come sempre, anche la traduzione orrenda che ha fatto la Mondadori (non mi aspettavo nulla di meglio, sia chiaro, ormai ho perso completamente le speranze di vedere un libro decente pubblicato da questa casa editrice!). In poche parole, si vede lontano un chilometro che è l'adattamento letterario di una sceneggiatura cinematografica e sia l'autrice americana, sia la traduttrice non hanno fatto nulla per migliorarla almeno un po' (ci mancava solo lo stile copione e poi era proprio perfetto).
Devo essere sincera, questa volta mi aspettavo di più, e sono rimasta delusa... come sempre.

Come ho detto, l'idea di fondo era anche buona: far vedere una Biancaneve diversa da quella che abbiamo conosciuto da bambini, una ragazza che si difende, non si arrende facilmente, ha del coraggio da vendere.
La Biancaneve descritta qui ha queste qualità, ma solo perché lo dicono gli altri, fa tutto ciò che ti aspetti che faccia, non c'è un colpo di scena neanche a pagarlo oro e la storia va avanti in un piattume assoluto.
Il cacciatore le insegna qualche mossa per difendersi e subito diventa una campionessa di lotta (magia, tanto è fantasy!).
Non c'è un minimo di introspezione, ricorda il padre o la madre, sembra che versi qualche lacrima, ma subito dopo si ripiomba nelle descrizioni degli ambienti, di quanto sia tenebrosa la Foresta Tenebrosa, ecc.
Caratterizzazione dei personaggi pari a zero.
Non ci si riesce a immedesimare in nessuno di loro... forse solo in Ravenna, per cui ogni tanto facevo il tifo e speravo che, con la propria magia, trasformasse Biancaneve in una vera combattente e non in una sottospecie di Mary Sue.

Solo nel finale si ritrova un po' di vivacità, ma è tutto così rapido che nello spazio di pochi capoversi è già tutto finito.
La morte di Ravenna è troppo facile, chiunque avrebbe potuto ucciderla in quel modo molti anni prima e liberare così il regno dal suo giogo, non era necessario che fosse Biancaneve a farlo. O meglio, la spiegazione per cui solo Biancaneve potesse farlo, regge pochissimo e perde corpo dopo quelle poche righe in cui Ravenna muore.
Arrivata all'ultima pagina del libro mi aspettavo che lo spirito di Ravenna ritrovasse nuova forza in qualcun altro molto lontano dal castello e ci fosse di nuovo la sua minaccia, così per dare un altro po' di vita e una speranza per vedere la Biancaneve di nuova generazione morire definitivamente, senza risvegli da parte di qualcuno. Mi aspettavo una cosa alla Voldemort del primo libro di HP, insomma =D

Ho già detto che la traduzione è pessima, non so come sia l'originale, ma dal punto di vista stilistico, grammaticale e grafico fa veramente pena.
Ci sono errori che ho già sottolineato in altri libri o, addirittura, quando giudicavo i racconti ai contest che organizzavo.
Il più delle volte gli errori riguardano gli aggettivi possessivi, che per la traduttrice esistono solo nelle forme di suo, sua, suoi, sue; propri & co. non sa neanche dove stiano di casa.
Ho trovato refusi che a una rilettura in più si sarebbero potuti eliminare, errori grafici di trattini che sparivano all'improvviso nel discorso diretto, dando l'impressione che il narratore si fosse impossessato dello stesso personaggio che parlava in quel momento.
La Mondadori aveva così fretta di mettere sul mercato la trasposizione di un film? Francamente, se avessero controllato di più (non esistono più i correttori di bozze, purtroppo!) e dato una riletta a ciò che stavano per mandare in mano ai lettori, avrebbero guadagnato un po' di più.

Da tutto questo, comunque ho capito tre cose:
1. o le riscritture delle favole sono fatte bene, con la testa, e non solo per vendere, oppure non fanno per me, visto che hanno cannato due su due (questa e Cappuccetto Rosso Sangue... guarda caso, entrambi pubblicati da Mondadori ed entrambi scritti con i piedi dopo l'uscita del film omonimo);
2. la Mondadori ancora una volta se ne stra-frega dei lettori e di cosa immette sul mercato, pensando che tutti siano stupidi e pronti a dare loro i soldi (e per fortuna che questo libro l'ho vinto a un giveaway =D);
3. sono troppo buona nel dare i voti, questo libro non si meritava neanche una stellina, ma gliene ho date tre solo perché l'idea di fondo non era male, peccato che sia stata sviluppata nel peggiore dei modi.

Ultima cosa, per Glinda: riponevo molte speranze in questo libro e non mi sono affatto pentita di aver partecipato al tuo giveaway, purtroppo sono sempre troppo fiduciosa u.u

Questo è quanto, vi auguro buona giornata e buone letture ;D
Eruannë.

Questa recensione partecipa alla
Hogwarts Reading Challenge

W... W... W... Wednesdays #27

iniziativa ideata da MizB di Should be Reading

Nuovo appuntamento con questa rubrica, che consiste nel rispondere a tre domande, riguardanti i libri.
» What are you currently reading? (Cosa stai leggendo al momento?)
» What did you recently finish reading? (Cos'hai finito di leggere di recente?)
» What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)

Ecco le mie risposte:
» Cosa stai leggendo al momento?
La lista si è assottigliata e ora mi resta solo Mastodon, che, come ho detto più volte, è un librone, quindi ci metterò un po' a leggerlo =D

» Cos'hai finito di leggere di recente?
Di recente ho finito ben tre libri (due solo ieri): Cuore di tenebra di Joseph Conrad, trovate la recensione qui, Identità Globale. Episodio 1: La genesi di David A.R. Spezia, trovate la recensione qui, e Nella colonia penale di Franz Kafka.

» Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Rimane fisso in questa categoria L'Ombra del Tiranno, che non ho ancora avuto un attimo per iniziare. Vediamo se tra un capitolo e l'altro di Mastodon riesco a concludere qualcosa anche per questo =D

E voi? Quali sono i vostri libri letti, da leggere e che state leggendo in questa settimana?
Eruannë.

martedì 20 novembre 2012

Lezione di buon italiano scritto #1

Navigando nella rete mi è capitato spesso di imbattermi in commenti, scritti di varia natura e simili che mi hanno lasciata perplessa.
La cosa che mi perplime di solito è come una persona che si consideri un lettore forte o che abbia (o meno, perché anche qualche scrittore dovrebbe rinfrescarsi un po' la memoria ogni tanto!) l'hobby della scrittura, poi si riveli incapace di seguire delle semplici e basilari regole grammatico-sintattico-ortografiche dettate dalla propria lingua madre e che insegnano, se non in prima, in seconda elementare.
Per dirla in parole povere: se ne stra-frega della lingua italiana e scrive certe amenità che, personalmente, mi fanno ribollire il sangue nelle vene.
Sto parlando molto più semplicemente di quelle schiere di persone che si divertono(?) a trasformare (forse per comodità(?)) gli apostrofi in accenti e a inserire i primi dove non vanno.

Vi è mai capitato di leggere frasi del tipo:

Oggi ho un di tempo e mi dedicherò a giocare al pc.
o
Qual'è il vostro passatempo preferito?

Si noti bene che, per quanto riguarda il "pò", perfino l'editor di blogger lo sottolinea in rosso, quindi com'è possibile che certa gente non si accorga che sia sbagliato?

Per chi fosse stato assente alle due lezioni in prima o seconda elementare o preferisce pensare che "tanto non si è a scuola, quindi perché spaccarsi le dita e schiacciare qualche tasto in più", permettetemi di rinfrescarvi un po' la memoria con le regole grammaticali di questi due errori sempre troppo comuni.
Po' è il troncamento della parola Poco, quindi l'apostrofo serve a evidenziare questa troncatura. Non esiste proprio che si metta l'accento, sarebbe un errore da matita blu.

Qual è non è un'elisione, ma si tratta di un troncamento e quindi non deve mai avere l'apostrofo.

Mi domando sempre come sia possibile che delle regole così semplici vengano buttate nella spazzatura per comodità o, peggio, per indifferenza.
Capisco uno straniero che non sa bene la nostra lingua faccia tali errori, ma non transigo su chi a scuola ci va tutt'ora (liceo o università non importa) o abbia un lavoro di tutto rispetto (medico, avvocato, scrittore e compagnia cantante).
Poi non lamentatevi, voi che sbagliate per il gusto di sbagliare, se vi prendono in giro o vi rinfrescano la memoria come ho fatto io.

La lezione è finita, spero che il buonsenso e il rispetto delle regolette elementari ritornino presto a regnare sovrani sull'ignoranza e sulla comodità.

Buona serata,
Eruannë.