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mercoledì 18 febbraio 2015

{Recensione} Il ritratto di Dorian Gray

Autore: Oscar Wilde
Data di pubblicazione: 1 giugno 2000
Editore: Einaudi
Genere: Narrativa, Storico
Pagine: 242
Prezzo: (Regalatomi)
Quarta di copertina: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.


Da quanto lo avevo in lettura? Da dicembre, l'ultima volta che l'ho iniziato, ma da molto prima gli anni scorsi.
Per me questo libro si divide in due parti: la prima molto interessante, bella e avvincente, la seconda più noiosa, ricca di roba inutile (tranne qualche stralcio di conversazione di Lord Henry) e molto sottotono.
Wilde è uno dei miei autori preferiti, l'ho già detto, ma è bene ribadirlo, e mi dispiace immensamente che questo suo libro non mi sia piaciuto.
La parte psicologica è molto ben fatta, anche quella filosofica, infatti tantissime cose che dice Lord Henry sono delle vere e proprie perle da tenere a mente, ma la storia in sé dopo un po' traballa, diventa noiosa e illeggibile.
Se non mi fossi imposta di arrivare alla fine, probabilmente avrei abbandonato la lettura molto tempo fa e molte pagine prima della conclusione, infatti per me il libro poteva concludersi tranquillamente dopo la metà, pagina più pagina meno.
È stata una vera e propria fatica finirlo, benché gli ultimi capitoli li abbia letti in un pomeriggio.
Non è molto lungo, eppure mi ha dato del filo da torcere.

Ho odiato Dorian Gray.
Sono sincera, il suo personaggio non mi è piaciuto. È infantile, stupido, presuntuoso, se l'intento di Wilde era quello di far odiare un personaggio già alla prima pagina ci è riuscito perfettamente. Così come è riuscito magistralmente a rendere la società del suo tempo, tanto superficiale e scialba... o almeno così è come l'ho letta io.
Tra tutti i personaggi, il protagonista è quello che mi è piaciuto di meno e che avrei voluto strangolare io stessa dopo una riga.
Andando avanti col libro Dorian Gray peggiora, più invecchia più diventa infantile, come se tutto gli fosse dovuto.
Ho apprezzato molto di più il personaggio di James Vane, che, in teoria, dovrebbe fare la parte del cattivo.

Lord Henry, invece, è il personaggio che ho preferito in assoluto, si vede che è Wilde stesso che parla e che tutte le cose che dice sono farina del suo sacco, vengono dal suo animo e dalla sua filosofia.
Benché io non sia un'amante della filosofia (non ne ho mai capito il senso, chiedo venia), Lord Henry, con le sue parole, mi ha avvicinata un po' di più alla materia, ha aperto porte che pensavo inchiodate da tempo.
Tutto ciò che dice si può adattare alla perfezione alla società odierna, al modo di vivere del giorno d'oggi, i suoi ragionamenti non fanno una piega e, anzi, alla luce del XXI secolo si può vedere come la società in fondo non sia cambiata poi molto. Certo usi e costumi sono diversi, abbiamo preso abitudini che nel 1800 erano impensabili, eppure nelle parole di Lord Henry (e di Wilde, quindi) ho visto lo specchio di una società che non ha fatto molti passi avanti, anzi semmai è regredita, sotto certi punti di vista.

So che è una recensione un po'... corta, chiedo venia, ma non voglio dilungarmi troppo, mi sembra di aver già detto tutto quello che avevo da dire.
Ripeto, mi dispiace che il libro non mi sia piaciuto come speravo.

Voto:

Vi ringrazio per l'attenzione, buon pranzo e buone letture ;)
Annette.
Recensione partecipante alla 25 books in 2015 Reading Challenge (un libro che hai iniziato ma mai finito) di Patrizia P del blog Evasione libri.

sabato 31 agosto 2013

{Segnalazione} Come inciampare nel principe azzurro

Autore: Anna Premoli
Data di pubblicazione: 5 settembre 2013
Casa editrice: Newton Compton
Collana: Anagramma
Genere: Narrativa
Pagine: 320
Prezzo: 9.90 € (ebook 4.99 €)
Quarta di copertina: Quale ragazza non sogna di sfondare nel proprio lavoro sfruttando la possibilità di trascorrere un anno all’estero? È proprio questa la grande opportunità che un giorno si presenta a Maddison: ma l’inaspettata promozione arriva sotto forma di un trasferimento dall’altra parte del mondo, in Corea del Sud! Maddison, però, è solo all’apparenza una donna in carriera. In realtà è molto meno motivata delle sue colleghe e per nulla attratta dall’idea di stravolgere la sua vita. Come è possibile che abbiano pensato proprio a lei, che del defilarsi ha fatto da sempre un’arte, che ha il terrore delle novità e di mettersi alla prova? Una volta arrivata in Corea, il suo capo, occhi a mandorla e passaporto americano, non le rende neanche facile adattarsi al nuovo ambiente. Catapultata in un mondo inizialmente ostile, di cui non conosce nulla, di cui detesta le abitudini alimentari e non solo, Maddison si vedrà costretta a tirar fuori le unghie e a crescere una volta per tutte. E non è detto che sulla sua strada non si trovi a inciampare in qualcosa di bello e del tutto imprevisto!

L'autrice: Nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata, dove si occupa di consulenza finanziaria e ottimizzazione fiscale. La matematica è sempre stata il suo forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Con la Newton Compton ha pubblicato Ti prego lasciati odiare, vincitore del Premio Bancarella 2013. Il romanzo è stato per mesi ai primi posti nella classifica dei libri più venduti e la Colorado Film ha acquistato i diritti per la trasposizione cinematografica. Anche Come inciampare nel principe azzurro è stato un successo del self publishing, arrivando ai primi posti della classifica.


Non ho ancora avuto occasione di leggere Ti prego lasciati odiare, ma questo nuovo libro di Anna Premoli mi ispira.
Così, dalla trama direi che mi rispecchio abbastanza nella protagonista, quindi sono molto curiosa di leggere questo libro... il titolo, poi, trovo che sia geniale: spiritoso, ironico e molto da manuale, nonostante il libro in sé non sia strettamente un manuale di sopravvivenza alla vita sentimentale – o alla sua assenza! –.
Staremo a vedere, intanto penso che mi segnerò la data sull'agenda per non dimenticarmi l'uscita del libro ;D

Voi che ne pensate?
Miss Anne Lynn

lunedì 19 novembre 2012

{Segnalazione} La signora che vedeva i morti

Terzo post della giornata =D questa volta dedicato a una segnalazione che mi è giunta direttamente dall'autore del libro.

Autore: Marco Bertoli
Anno: 2012
Casa editrice: Felici Editore
Collana: Caleidoscopio
Genere: Narrativa, Giallo
Pagine: 360
Prezzo: 13.00€
Quarta di copertina: In un XVII secolo molto simile a quello vero, tra Pisa e la Lunigiana, Debrena Mori, primo siniscalco dell’ufficio indagini speciali dei reali moschettieri durante il regno di Ugolino V della Gherardesca, svolge con perizia e freddezza la propria funzione. Un tempo, però, era stata solo una giovane donna del popolo, cieca ma capace di vedere le anime dei defunti.
Manfredi Gambacorti, colonnello dei reali moschettieri e Franco Gentilini, mago giudiziario, entrambi funzionari investigativi, indagano su una serie di indecifrabili suicidi e su un omicidio altrettanto misterioso... un giallo in costume dove la Storia si narra con rigore.

L'autore:
Marco Bertoli è nato a Brescia nel 1956 da genitori lunigianesi. Dopo aver vissuto vent’anni a Cesena, si è trasferito a Pisa dove si è laureato in Scienze Geologiche. Lavora come tecnico di laboratorio al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. Saggi di storia militare e gialli storici costituiscono le sue letture preferite.


Devo dire che il libro mi ispira parecchio e lo comprerei subito, io amo i gialli, se poi sono storici mi piacciono ancora di più =D
Comunque questo ha un ché di particolare che riuscirebbe perfino a farmi spendere i 13€ del prezzo di copertina!
Per quanto mi riguarda, ci farei un pensierino per Natale ;D

Buone letture,
Eruannë.

martedì 30 ottobre 2012

{Recensione} Cuore di tenebra

Titolo: Cuore di tenebra
Autore: Joseph Conrad
Data di pubblicazione: 2008
Casa editrice: Giunti (/ Dalai Editore, ho due edizioni, una cartacea e una digitale)
Collana: Biblioteca Ideale Giunti
Genere: Narrativa
Pagine: 141
Prezzo: 5.90€
Quarta di copertina: Attraverso la voce narrante di Marlow, Conrad ricrea come una discesa agli inferi il suo viaggio in Africa del 1890.
Sfidando il suo pubblico, rivela la violenza del colonialismo: un grido di orrore squarcia le tenebre della menzogna e da quel momento la cultura europea  non può più ignorare le colpe della "civiltà dell'uomo bianco".


Per la prima volta in un anno, sono riuscita a leggere uno dei libri da leggere per il Sofà dei lettori (il club dei lettori di Udine) e per questo sono molto soddisfatta.
Per quanto riguarda il libro in sé sono parecchio delusa, invece.
Cuore di tenebra era uno dei libri che volevo leggere da tanto e diciamo che mi ero fatta un'idea totalmente diversa del tema. Insomma, il titolo mi ispirava parecchio nonostante non conoscessi la trama. Lo so, sono strana =D
Quando ho scoperto che sarebbe stato uno dei libri da leggere per il gruppo, sono stata felicissima e ho colto la palla al balzo per leggerlo, finalmente.

Devo dire che l'inizio della storia prometteva bene, poi, dopo soltanto poche pagine, c'è un calo notevole.
Tante parole per non dire nulla, descrizioni inutili, noia a gogò.
Ho trovato Marlow, colui che parla senza riprendere mai fiato, logorroico, noioso e prolisso. La storia che racconta, la sua esperienza in Africa, è senz'altro interessante, ma è decisamente sconclusionato. Per più o meno 137 pagine non si sa dove l'autore vada a parare.

Capisco la denuncia al colonialismo. Capisco il voler far conoscere a quanta più gente possibile la storia dei maltrattamenti che gli africani erano costretti a sopportare. Capisco tutto, ma non capisco come mai si sia voluto utilizzare un espediente letterario per raccontare, non bastava un semplice saggio?
Ho trovato fastidioso dover ricordarmi chi stesse parlando, visto che il romanzo è narrato in prima persona anche al di là della narrazione di Marlow.
Ho trovato fastidioso non ricordarmi nulla di quanto leggevo, cioè quando riprendevo la lettura dopo una pausa mi chiedevo cosa fosse successo prima, come se non avessi mai letto le pagine precedenti. Non è normale.
Ho trovato fastidioso il non immergermi nella lettura totalmente: la mia mente viaggiava in pensieri propri, estraniandomi da Marlow/Conrad e la sua storia. Questo mi ha dato notevole fastidio perché è stato come perdere tempo mentre avrei potuto fare e/o leggere altro.
Ho trovato fastidioso non capire il libro, perché si è prestata più attenzione alla forma che alla trama/storia in sé.

Libro che ha deluso notevolmente qualsiasi mia aspettativa.
E mi scuso per la recensione forse un po' breve, ma non ho molto altro da dire, visto che come ho detto mi ricordo poco di ciò che viene narrato nello specifico =D

Buona giornata,
Eruannë.
(ancora per poco con questo nick ;D)

Questa recensione partecipa alla
Hogwarts Reading Challenge

lunedì 3 ottobre 2011

{Recensione Anteprima} Cenerontola, principessa all'arrembaggio

Sono veramente imperdonabile, questo post doveva essere pubblicato tre settimane fa, con largo anticipo sull'uscita del libro, ma per problemi di varia natura non mi sono né collegata al blog, né ho scritto la recensione, così, scusandomi per il ritardo soprattutto con l'autore, pubblico or ora il tutto.
Il libro è stato letto in poche ore e già la sera del 12 settembre avrei voluto scrivere e pubblicare la recensione, ma poi ho preferito aspettare per fare le cose per bene... purtroppo il tempo è volato u.u

Titolo: Cenerontola, principessa all'arrembaggio
Autore: Davide Nonino
Data di pubblicazione: 26 settembre 2011
Casa editrice: Il Ciliegio
Genere: Narrativa, Fantastico
Pagine: 125
Prezzo: 13.00€
Quarta di copertina: C'era una volta una principessa... e il suo nome era Cenerontola. Sì, proprio con la "o" in mezzo. E per questo non era né alta né bionda, né bella né magra e non aveva neppure gli occhi azzurri.
Viveva tranquilla nel suo castello in affitto quando un bel giorno...

Inizia così l'avventura della più stramba delle principesse che si possa incontrare in un mondo delle fiabe diverso da sempre, dove un sorriso può cambiare le carte in tavola più di mille luoghi comuni.

Le principesse non devono per forza essere come ce le immaginiamo da sempre o moderne eroine combattive da cartone animato in tre dimensioni. Dietro una principessa c'è prima di tutto una donna "normale" che, come Cenerontola, può vivere in un castello in affitto, sognare un'occasione per cambiare le cose e, magari, con l'aiuto di chi si fa contagiare dalla sua passione, riuscire nella più rocambolesca delle imprese.


Una cosa che mi ha colpita ancor prima di leggere il libro e mi ha fatto accettare la proposta dell'autore è stata senz'altro l'idea di fondo di Cenerontola.
La protagonista non è la classica principessa che dev'essere salvata dal principe azzurro o che si spaventa davanti alle difficoltà, e non è neanche particolarmente bella, ma è semplicemente una donna come tante che sa quand'è il momento di rimboccarsi le maniche e giocare tutte le proprie carte per raggiungere un obiettivo che si è prefissata.
Il libro è sì per bambini, ma, come scritto nella quarta di copertina, è adatto a un pubblico dai 6 ai 99 anni e può essere apprezzato da grandi e piccini. Quando l'ho finito ho subito mandato un sms al mio ragazzo dicendogli che sarei stata ben felice di leggerlo alle sue nipotine, perché è stata una lettura piacevole dall'inizio alla fine e mi ha fatta veramente divertire.

Cenerontola, principessa all'arrembaggio è scritto in modo semplice, senza troppi fronzoli o giri di parole; lo stile dell'autore è molto efficace, perché permette all'immaginazione di volare e al lettore di immedesimarsi perfettamente in Cenerontola o nel Gatto con gli stivali o nei vari personaggi che si incontrano durante la lettura.
Personalmente mi sono immedesimata subito nella protagonista, forse perché dentro di me c'è una briciola della sua personalità o, più semplicemente, perché è la portavoce di tutte le donne normali, che hanno una vita normale e delle aspirazioni normali.
Cenerontola vive in un castello in affitto, il suo migliore amico è il Gatto con gli stivali (personaggio davvero ben caratterizzato e riadattato per l'occasione) e odia le scarpette di vetro e le riviste patinate (anche se spera di finirci in copertina un giorno o l'altro); ha un pretendente, il Principe Buzzurro, ma lei non vuole saperne di lui. Cenerontola ama le cose semplici, la cioccolata e lavorare a maglia.
La sua più acerrima nemica è la principessa Prunella, una vera arpia, comparsa un'infinità di volte (nove, per l'esattezza) sulla copertina de La fata pettegola, detentrice dello sconto perpetuo nei negozi del regno, con un'altra dozzina di difetti che farebbero invidia a chiunque. Cenerontola non l'ha mai sopportata e quando un messaggero bussa alla sua porta con l'invito al concorso VERA principessa, lei non si fa certo intimorire, ma decide di partecipare e far vedere a tutti chi sia una principessa degna di questo titolo.
Inizia così un'avventura davvero singolare grazie alla quale conosciamo dei personaggi originali e mai banali, come Vandalo, cavallo pezzato somigliante a una mucca, che non parla, ma balla divinamente; o il maiale volante, che infesta con i suoi maleodoranti bisognini il Bosco Incantato, regno indiscusso delle fatine; o il coccodrillo del fosso di sua maestà (emigrato dalla Palude schizzinosa) Arturo, che svela alcuni segreti alla protagonista e le tira su il morale quando qualcosa non va per il verso giusto. Di questi tre personaggi alla fine del libro (e sul sito internet) ci sono dei minisodi che raccontano un po' la loro vita prima di incontrare Cenerontola (personalmente ritengo che siano dei veri colpi di genio dell'autore).
Naturalmente non possono mancare gli antagonisti, prima fra tutti la strega Malandrina, sostenitrice di Prunella e regina nel mettere i bastoni tra le ruote a Cenerontola. E poi le fatine de La fata pettegola, il Lupo di Prunella, e chi più ne ha più ne metta.
Non voglio svelarvi altro del libro, perché merita di essere comprato e letto, visti anche i colpi di scena e l'originalità dell'idea dell'autore. E poi parte dei proventi del libro verranno devoluti alla Fondazione Francesca Rava NPH Italia per aiutare i bambini di Haiti.

Ultimo appunto, non meno importante, riservato alla disegnatrice del libro, Simona Meisser, che ha dato vita ai personaggi con i suoi splendidi disegni, dei veri e propri gioielli che regalano al libro quel qualcosa in più che te lo fa desiderare. Davvero brava e di talento.

Riassumendo: questo libro è simpatico, irriverente e mai banale, i suoi personaggi non sono stereotipati, ma, al contrario, sono originali e sono sicura che ognuna di noi vorrebbe per migliore amico il Gatto con gli stivali e un destriero come Vandalo che può insegnare a ballare.
È davvero un buon prodotto della nostra editoria e l'autore è stato veramente bravo a mettere insieme tutti gli elementi, senza cadere nel banale, e a confezionare così un libro degno di nota.
Il messaggio che traspare dalla lettura è quello di non farsi mai sopraffare dagli altri (meglio farsi aiutare), ma andare avanti per la propria strada, perseguendo i sogni, e non cedere davanti alle difficoltà. Mi sembra un bel messaggio, soprattutto un buon insegnamento per i più piccoli.

Voto: ★★★★★
Eruannë.

giovedì 15 settembre 2011

{Newton Compton} Prossime uscite (15/09)

In libreria da oggi ci sono alcune novità Newton Compton:

Titolo: Che fine ha fatto Miss Baby?
Autore: Lee Martin
Data di pubblicazione: 15 settembre 2011
Collana: Nuova Narrativa
Genere: Thriller, Narrativa
Pagine: 288
Prezzo: 9.90€ (e-book: 4.99€)
Quarta di copertina: Laney e Miss Baby non si sono mai incontrate, eppure le loro storie sono intrecciate, e la salvezza di una dipende dalla rovina dell’altra.
Laney vive in un camper nella desolata periferia dell’Illinois, insieme alle sue amiche Delilah e Rose, due donne sole che per trovare un amore sono pronte a tutto, anche a ricorrere alla magia. Per Laney, invece, l’unica speranza di felicità è Lester, un ragazzo timido e, a detta di molti, strano. Ma quando tra Delilah e Rose esplodono gelosie e litigi, anche Laney rimarrà coinvolta in una spirale perversa di rivalità e scontri.
In Texas, a chilometri di distanza, c’è un’altra donna, Miss Baby. Ha il cuore a pezzi, perché gli uomini della sua vita non hanno fatto altro che offenderla e umiliarla. Finalmente conosce un ragazzo tenero e gentile, una persona di cui si fida, che però ha perso la memoria.
C’è un filo di sangue che unisce le storie di Laney e di Miss Baby. E quando la polizia bussa a una porta nell’Illinois, un mondo di superstizioni, magia nera, odio e rabbia torna alla luce…
Un estratto scaricabile qui


Titolo: Need. L'amore che vorrei
Autore: Carrie Jones
Data di pubblicazione: 15 settembre 2011
Collana: Vertigo
Genere: Narrativa, Fantasy
Pagine: 320
Prezzo: 9.90€ (e-book: 4.99€)
Quarta di copertina: Zara si sente diversa dalle ragazze della sua età. Mentre la loro unica preoccupazione è collezionare rossetti, lei deve affrontare un difficile cambiamento. Sta per iniziare una nuova vita: nuova scuola, nuovi amici, nuovi amori. Dopo la morte del patrigno, Zara si è trasferita dalla nonna Betty, a Bedford, un gelido paesino del Maine. Qui per lei tutto può ricominciare, grazie anche a Nick, un ragazzo affascinante e misterioso... Ma Zara sente che in quel paese apparentemente tranquillo si nascondono delle inquietanti presenze. E presto scoprirà che le sue non sono solo fantasie. Qualcuno o qualcosa la spia, la segue, la attende nell’ombra. Non sono creature umane, ma nemici assetati di sangue: gli oscuri e pericolosi pixie...
Un estratto scaricabile qui

Buone letture a tutti =)
Eruannë.

giovedì 8 settembre 2011

{Newton Compton} Prossime uscite (08/09)

In libreria da oggi ci sono alcune novità Newton Compton:

Titolo: Il mercante di libri maledetti
Autore: Marcello Simoni
Data di pubblicazione: 8 settembre 2011
Collana: Nuova Narrativa
Genere: Thriller, Storia
Pagine: 352
Prezzo: 9.90€ (e-book: 4.99€)
Quarta di copertina: È il mercoledì delle ceneri dell’anno 1205 quando padre Vivïen de Narbonne è costretto a fuggire, braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede qualcosa di molto prezioso, che non è disposto a cedere ai suoi inseguitori.
Sono passati tredici anni da quel terribile giorno, quando Ignazio da Toledo, un mercante di reliquie, riceve da un nobile veneziano l’incarico di mettersi sulle tracce di un libro rarissimo, l’Uter Ventorum. Si dice che contenga antichi precetti della cultura talismanica orientale, e permetta di evocare gli angeli e la loro divina sapienza. Inizia così l’avventuroso viaggio di Ignazio tra Italia, Francia e Spagna, sulle tracce di un manoscritto che qualcuno pare abbia smembrato in quattro parti e accuratamente nascosto. Solo chi è in grado di risolvere complicati enigmi, e di decifrare strani messaggi disseminati nel percorso che conduce al libro, potrà trovarlo e accedere ai suoi segreti. Ma Ignazio non è l’unico a volerlo. Ci sono personaggi loschi e ambigui che intendono entrarne in possesso, anche con l’inganno e con la forza. Chi riuscirà per primo a scoprire dove si trova? E cosa saranno pronti a rischiare, tutti coloro che lo inseguono, per svelare per primi i suoi arcani misteri?
Un estratto scaricabile qui


Titolo: Il mercante di libri maledetti
Autore: Jane Corry
Data di pubblicazione: 8 settembre 2011
Collana: Anagramma
Genere: Narrativa
Pagine: 448
Prezzo: 9.90€ (e-book: 4.99€)
Quarta di copertina: Caroline riceve in eredità una collana di perle, un dono che si tramanda da generazioni tra le donne della sua famiglia.
Decisa a staccare la spina per un po' , per lasciarsi alle spalle la crisi che sta vivendo con il marito, si rifugia in una casa sul lago. Qui, immersa nella pace e nella tranquillità, inizia a fare ricerche per ricostruire la storia delle sue antenate. Grazie ai diari di nonna Rose e alle lettere private di sua madre Helen, Caroline scopre vicende femminili molto diverse tra loro eppure segnate da errori e difficoltà comuni, soprattutto nelle relazioni sentimentali. Storie di grandi amori e tradimenti, di sacrifici e infelicità, che si snodano dai primi anni del Novecento, tra le due guerre, fino al passato più vicino a Caroline. Vite legate da un riconoscibile filo rosso, la collana di perle. Riuscirà, Caroline, a sottrarsi a un destino che sembra già segnato? Saga familiare e sentimentale, Il segreto della collana di perle è un romanzo pieno di passione che abbraccia le vite di tre donne fragili e affascinanti, che percorrono un secolo di storia, dall' inizio del Novecento ai giorni nostri.
Un estratto scaricabile qui


Titolo: 101 storie di regine e principesse
Autore: Marina Minelli
Data di pubblicazione: 8 settembre 2011
Collana: Centouno
Genere: Storia
Pagine: 288
Prezzo: 12.90€
Quarta di copertina: Principesse e regine che fanno sognare, ma soprattutto donne: fragili, romantiche, innamorate, coraggiose, a volte spregiudicate. I destini, le fortune e i segreti di 101 personaggi femminili che hanno attraversato la storia dell’Europa dal Medioevo ai giorni nostri. Un lungo racconto dove i grandi eventi lasciano il passo ai momenti privati, alle storie intime. Conosceremo la vita, i drammi, le inquietudini morali, amorose e anche religiose di donne che spesso hanno determinato il corso della storia. Giovanissime mogli e madri, oggetto di scambio, pedine sullo scacchiere della diplomazia, queste principesse si sono ritagliate uno spazio perché dotate di personalità fuori dell’ordinario. 101 storie tristi, romantiche, tragiche, ma appassionanti come un romanzo, che riportano in primo piano figure dimenticate nelle pieghe della storia ufficiale.

Buone letture a tutti =)
Eruannë.

lunedì 5 settembre 2011

{Newton Compton} Prossime uscite (01/09)

Con qualche giorno di ritardo, pubblico alcune uscite interessanti della casa editrice Newton Compton che mi hanno colpita. Purtroppo non pubblico tutte le uscite previste per l'1 settembre, perché altrimenti finirei domani mattina, non me ne vogliano quelli della CE, dunque.

Titolo: Il pittore che visse due volte
Autore: Chris Paling
Data di pubblicazione: settembre 2011
Collana: Nuova Narrativa
Genere: Thriller
Pagine: 288
Prezzo: 9.90€ (e-book: 4.99€)
Quarta di copertina: Reilly è un giovane artista alla ricerca del successo e della fama: non ancora baciato dalla fortuna, vive in una misera soffitta in compagnia del fedele cane Nimrod, circondato da quadri invenduti e tele incomplete. Una sera di pioggia battente il critico più potente di tutta Londra bussa alla sua porta, affascinato dal suo talento. Potrebbe essere la svolta che aspettava da tanto, ma proprio il giorno dopo il critico viene trovato assassinato in un canale, gli occhi orribilmente strappati. E nelle indagini, inchiodato da uno strano indizio, viene coinvolto lo stesso Reilly... Dopo quasi un secolo, in un’antica galleria di Londra, una ragazza di nome Samantha si imbatte in un quadro di Reilly e ne è immediatamente rapita. Decide di scoprire di più su chi lo ha dipinto e inizia a scavare tra archivi polverosi, vecchi ritagli di giornale e
racconti di persone che conobbero il pittore, fino a imbattersi nell’omicidio accaduto tanti anni prima e ancora avvolto nella nebbia. Chi ha ucciso il critico d’arte? Chi ha incastrato Reilly e per quale crudele scopo? Quale mistero si cela dietro quel quadro maledetto? Passo dopo passo, Samantha si troverà a svelare i dettagli di una trama mortale, fatta di odio e desiderio di vendetta.
Un estratto scaricabile qui

Titolo: Il giro più pazzo del mondo
Autore: Scarlett Thomas
Data di pubblicazione: settembre 2011
Collana: Nuova Narrativa
Genere: Narrativa
Pagine: 336
Prezzo: 14.90€ (e-book: 4.99€)
Quarta di copertina: Luke è un ragazzo brillante e simpatico, ma è costretto a vivere chiuso in casa da quando è nato, perché è allergico alla luce del sole. Le sue uniche finestre sul mondo sono la TV, internet e le visite serali di Julie, la sua migliore amica. Luke, però, ha deciso che deve guarire e trovare una cura per la sua malattia, costi quel che costi. E quando un guru gli assicura che può risolvere il suo problema e lo invita a raggiungerlo in Galles, il ragazzo non ha più scuse per tirarsi indietro: dovrà uscire dalla sua stanza e fare i conti con il mondo esterno. A bordo di un furgoncino Volkswagen e in compagnia di Julie e altri quattro amici – Charlotte, David, Leanne e Chantel – Luke si mette in viaggio sulle stradine della campagna inglese, fasciato in un’improvvisata tuta spaziale, per proteggersi dal sole. Sotto un terribile nubifragio e con la loro vecchia vita finalmente alle spalle, Julie e Luke si lanciano in un’incredibile avventura che li cambierà per sempre…
Un estratto scaricabile qui

Titolo: Giovani, carine e bugiarde. Divine
Autore: Sara Shepard
Data di pubblicazione: settembre 2011
Collana: Anagramma
Genere: Narrativa
Pagine: 288
Prezzo: 16.90€
Quarta di copertina: Rosewood, Pennsylvania. Spencer, Aria, Emily e Hanna nascondono ciascuna un piccolo segreto: Spencer ha soffiato il ragazzo alla sorella, ma adesso lui l’ha lasciata senza darle alcuna spiegazione. Aria ha scoperto che il padre ha un’amante e non trova il coraggio di confessarlo alla madre. Emily ama una sua compagna di scuola, ma fa di tutto per allontanarla e Hanna continua a dimagrire e rubare nei centri commerciali. Ma le quattro ragazze, tanto carine ma tanto bugiarde, hanno un segreto ben più inquietante, che riguarda il passato e che loro chiamano “l’affare Jenna”. Qualcun altro oltre loro ne è a conoscenza, qualcuno che invia terribili messaggi dimostrando di sapere tutta la verità. Una verità legata a una ragazza, Alison, la leader del gruppo misteriosamente scomparsa…
Un estratto scaricabile qui

domenica 31 luglio 2011

Gli acquisti del... #5

Visto che non ho ricevuto libri in queste due settimane, ma li ho solo acquistati, ho pensato di riprendere la mia rubrichetta


vi avverto fin da ora che in queste due settimane ho comprato un bel po' di libri, quindi, come per le nuove uscite della Newton Compton, vi consiglio di mettervi comodi ;D

Titolo: Il gabbiano Jonathan Linvingston
Autore: Richard Bach
Anno: 1977
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Narrativa
Pagine: 103 (senza le foto sarebbero più o meno una novantina)
Prezzo: 7.90€
Quarta di copertina: Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani, per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo, e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica.
E con Jonathan il lettore viene trascinato in un'entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.

Il libro non mi ha entusiasmata più di tanto, qui potete trovare la mia recensione scritta appena conclusa la lettura; l'ho comprato più che altro perché era scontato e volevo leggere qualcosa di corto, senza impegnare troppo il cervello =D


Titolo: Poirot a Styles Court
Autore: Agatha Christie
Anno: 2011
Casa editrice: RCS Quotidiani
Collana: Le opere del Corriere della Sera
Genere: Giallo
Pagine: 215
Prezzo: 6.90€
Quarta di copertina: Durante la Prima Guerra Mondiale, un giovane ufficiale inglese, ferito al fronte, viene invitato da un vecchio amico a passare la convalescenza nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt'altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell'amico, ha infatti sposato un uomo di vent'anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell'eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante di casa è sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvererà.
La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si concentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c'è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi. FA così la sua prima apparizione Hercule Poirot, un personaggio destinato a rimanere alla ribalta narrativa poliziesca per oltre mezzo secolo.

Titolo: Corpi al sole
Autore: Agatha Christie
Anno: 2011
Casa editrice: RCS Quotidiani
Collana: Le opere del Corriere della Sera
Genere: Giallo
Pagine: 210
Prezzo: 6.90€
Quarta di copertina: Anche Hercule Poirot può sentire la necessità di una breve vacanza: lo troviamo infatti tra gli ospiti del Jolly Roger Hotel, sull'isola di Contrabbandiere, pigramente allungato su una sedia a sdraio, tutto vestito di bianco e con un grande cappello di panama calato sugli occhi. Ma la sua vacanza e il suo ozio saranno di breve durata. «Il male si annida dovunque sotto il sole», e sull'isola il male assume le forme superbe della splendida Arlena Marshall, una donna affascinante e perversa che riesce sempre a scatenare negli uomini gli istinti peggiori. Dopo aver seminato la discordia fra le tranquille famiglie dell'albergo, Arlena viene però ritrovata strangolata su una spiaggia deserta. Tra i sospettati un marito tradito, una figliastra trascurata e una moglie scialba che si è vista mettere da parte. La polizia esita, gli indizi sembrano creati apposta per depistare le indagini, ma Poirot è un investigatore troppo astuto per qualsiasi assassino e saprà risolvere brillantemente il caso.

Da quando il Corriere della Sera sta ripubblicando i romanzi della Christie, mia madre non me ne fa mancare uno XD
Scherzi a parte, a me fa immenso piacere leggere i libri di una delle autrici che mi hanno avvicinata alla lettura e al genere giallo da piccola, diciamo anche che la signora Christie è uno dei miei punti di riferimento per quanto riguarda la scrittura.
In questi giorni sto ancora leggendo Fermate il boia, ma spero di finirlo presto per potermi dedicare anche a questi due libelli ;D

giovedì 28 luglio 2011

{Newton Compton} Prossime uscite (28/07)

Quest'oggi vi segnalo i libri che escono oggi per la casa editrice Newton Compton, mettetevi comodi, perché la lista sarà piuttosto lunga (infatti il post verrà "tagliato" in home =D), tante novità soprattutto per la collana dei Grandi Tascabili Contemporanei.

Titolo: L'incendiario
Autore: Lin Anderson
Data di pubblicazione: luglio 2011
Collana: Nuova Narrativa
Genere: Thriller
Pagine: 224
Prezzo: 9.90€
Quarta di copertina: Il fuoco distrugge. Il fuoco purifica. Il fuoco cancella ogni traccia.
Edimburgo. Una terribile serie di incendi dolosi sconvolge la città. Una giovane donna senza fissa dimora rimane uccisa, e la scienziata forense Rhona MacLeod viene chiamata da Glasgow a esaminarne il corpo orribilmente sfigurato dalle fiamme. A condurre le indagini è l’ispettore MacRae, un uomo irascibile e noto per la sua misoginia, che sembra voler mettere Rhona in difficoltà a tutti i costi. Ma la donna è altrettanto determinata a dimostrare quanto vale. Poco a poco, mentre le indagini procedono, tra i due scoppia una strana alchimia, un’intesa così coinvolgente che li distrae dalla caccia a un pericoloso assassino. Un assassino capace di tutto, anche di insinuarsi silenziosamente nelle loro vite…

Titolo: Conan il barbaro – Una saga immortale
Autore: Robert E. Howard
Data di pubblicazione: luglio 2011
Collana: Grandi Tascabili Contemporanei
Genere: Narrativa
Pagine: 864
Prezzo: 6.90€
Quarta di copertina: Gli eroi muoiono. La loro leggenda vive per sempre.
Conan è il più conosciuto tra i personaggi creati da Howard. Barbari e guerrieri, re e paria, stregoni, creature del male e oscure divinità che si nutrono di sangue: è il terribile universo in cui si viene trascinati dalla lettura di Conan il barbaro, un universo sconvolto da drammi e da forze tanto distruttive quanto inumane, in cui si stagliano figure che diventano leggenda e mito. Dall’opera di Howard sono state tratte fortunate riduzioni cinematografiche: una, storica, è quella in cui l’eroe è interpretato da un giovane Arnold Schwarzenegger; recentissima la versione diretta da Marcus Nispel, con Jason Momoa e Rose McGowan.

Titolo: Shopping Mania
Autore: Carmen Reid
Data di pubblicazione: luglio 2011
Collana: Grandi Tascabili Contemporanei
Genere: Narrativa
Pagine: 352
Prezzo: 6.90€
Quarta di copertina: Dopo Il club dello shopping, eccoci di nuovo nel mondo dell’alta moda con Annie Valentine, la personal shopper più in gamba di Londra, capace di dispensare consigli azzeccatissimi per un look impeccabile, ma un po’ impacciata nella vita privata. Dopo tante fatiche, la nostra eroina è finalmente felice con Ed, il suo nuovo meraviglioso boyfriend, e i due figli Lana e Owen. Annie però è una donna che non si accontenta: vuole mettersi in proprio e avviare un business di borse e scarpe. E dal momento che Ed non sembra molto convinto di quest’idea, non le rimane che andare avanti a sua insaputa, approfittando di tutti i momenti liberi, di giorno e di notte. Ma bugia dopo bugia i debiti si accumulano e le cifre da pagare si fanno sempre più salate. Tanto più che Annie ha prenotato a sorpresa una vacanza in Italia per tutta la famiglia. E non può rinunciarci, visto che lì si trovano vestiti fantastici… Passo dopo passo, accessorio dopo accessorio, seguiremo la nostra incorreggibile fashion addicted nelle sue rocambolesche, esilaranti avventure e staremo a vedere se anche stavolta riuscirà a conciliare le esigenze della famiglia con gli imperativi della moda…

Titolo: La grande storia del Medioevo. Tra la spada e la fede
Autore: Ludovico Gatto
Data di pubblicazione: luglio 2011
Collana: Grandi Tascabili Contemporanei
Genere: Storia
Pagine: 832
Prezzo: 6.90€
Quarta di copertina: Re e regine, papi e condottieri, battaglie e avvenimenti che hanno segnato una delle epoche più affascinanti.
Il Medioevo è stato finalmente riconosciuto come una fase storica fondamentale, ricca di cambiamenti e di vivaci sviluppi in tutti i campi. I secoli che vanno dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente all’alba del Rinascimento hanno visto nascere, infatti, in una vastissima area che si estende dalla punta più settentrionale delle Isole Britanniche fino alle steppe dell’Asia centrale, movimenti e idee da cui ha preso origine il mondo moderno. Il volume, scritto da uno dei medievisti più autorevoli, narra in modo chiaro ed esauriente tutti gli eventi, i personaggi e le leggende della Media Aetas che oggi sempre più la letteratura, il cinema e le grandi mostre riportano al centro dell’attenzione.

giovedì 21 luglio 2011

{Recensione} Il gabbiano Jonathan Livingston

Titolo: Il gabbiano Jonathan Linvingston
Autore: Richard Bach
Anno: 1977
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Narrativa
Pagine: 103 (senza le foto sarebbero più o meno una novantina)
Prezzo: 7.90€
Quarta di copertina: Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani, per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo, e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica.
E con Jonathan il lettore viene trascinato in un'entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.


Ho comprato questo libro ieri pomeriggio, spesso ne avevo sentito parlare molto vagamente e in modo superficiale, quindi non avevo un'idea precisa né di cosa parlasse né di cosa ne potessi pensare in merito. L'ho comprato e basta, lasciandomi trasportare dal fatto che c'era uno sconto e non l'avrei pagato più di tanto =D
Sinceramente non so bene cosa pensare neanche dopo la lettura. È stata senz'altro una lettura rapida e indolore, visto che ci ho messo solo due ore per finirlo (qualcuno direbbe che ci ho messo troppo tempo, ma sono un po' arrugginita e i tempi di lettura si sono un po' dilatati rispetto a qualche anno fa), ma resta il fatto che non so che voto attribuirgli.
Per la sua scorrevolezza meriterebbe cinque stelline, ma per quanto riguarda il gusto personale sono altamente indecisa.

La storia narra di un gabbiano, Jonathan Livingston, che vive nello Stormo Buonappetito; il suo unico divertimento è quello di volare, fregandosene del cibo e di azzuffarsi con gli altri suoi simili. Vuole perfezionare sempre di più il suo modo di volare, raggiungendo velocità quasi impossibili per un semplice gabbiano e compiendo acrobazie sempre più spericolate.
A causa di questa sua passione verrà esiliato dal resto dello Stormo e sarà costretto a vivere da solo.
La sua solitudine, però, dura poco, perché lungo il cammino incontra altri gabbiani, reietti come lui, che hanno affinato le tecniche di volo e sono passati a un "livello superiore".
In questo nuovo Stormo imparerà molte cose, si farà dei nuovi amici e sfiderà, superandoli, i suoi limiti; deciderà anche di fare ritorno al suo vecchio Stormo per insegnare ad altri ciò che ha imparato in tutta una vita, rendendoli un po' più liberi e consapevoli del fatto che non si sta al mondo solo per procacciarsi il cibo.

Le tematiche che affronta sono tutte molto importanti e profonde: l'esilio del protagonista dal proprio Stormo perché troppo temerario e ormai diventato un pericolo per sé e per gli altri; la ricerca della perfezione in qualcosa che si sa fare molto bene; l'amore per ciò che fa superare le barriere e i limiti,  fino ad arrivare a un livello superiore; la consapevolezza di voler imparare sempre cose nuove, non fermandosi mai quando si è arrivati in un punto, ma proseguire la strada; mettersi in gioco.
È sorprendete come, in poche pagine, Bach, come altri prima e dopo di lui, sia riuscito a inserire all'interno della storia dei temi che sono il fulcro della vita di ogni uomo, e a dare delle spiegazioni esaustive, anche con esempi molto semplici e intuitivi.
I personaggi di Bach, seppure dei gabbiani, sono la perfetta personificazione di chi ci circonda ogni giorno, dai genitori apprensivi, preoccupati per il figlio, ai semplici gabbiani che pensano solo a mangiare dimenticandosi di vivere veramente, da quelli che hanno capito che dietro la propria esistenza c'è qualcosa di più, al gabbiano saggio, Ciang, che dispensa consigli e insegna a guardare le cose da un'altra prospettiva.

In conclusione, è un libro ben scritto, ricco di spunti di riflessione e interessante, ma probabilmente lo si poteva rendere meglio per farlo apprezzare anche a chi non ha mai capito molto la filosofia come me (=D), perché è un vero peccato non riuscire ad apprezzare appieno un libro così.

Voto: Senza Voto
Eruannë.

sabato 26 marzo 2011

{Recensione Anteprima} The frozen boy

Ieri mi sono dedicata completamente alla lettura, così ho iniziato e finito un libro che mi è arrivato martedì.

Autore: Guido Sgardoli
Data di pubblicazione: marzo 2011
Casa editrice: Edizioni San Paolo
Collana: Narrativa San Paolo Ragazzi
Genere: Narrativa, Avventura
Pagine: 208
Prezzo: 15.00€
Quarta di copertina: Un ragazzino imprigionato nel ghiaccio, uno scienziato pronto a tutto per salvarlo. Due destini che si incrociano in un racconto di amicizia e avventura.
Il dottor Robert Warren è un uomo distrutto dal rimorso e dai sensi di colpa. Con le sue ricerche ha contribuito alla realizzazione delle bombe che hanno raso al suolo Hiroshima e Nagasaki, e suo figlio Jack è morto, dilaniato da un’esplosione in un luogo imprecisato del Pacifico.
Abbandonata la base militare e avventuratosi tra i ghiacci con l'intenzione di farla finita, Warren si imbatte nel corpo di un ragazzino racchiuso in una lastra di ghiaccio. Trasportato in laboratorio, il ragazzo viene rianimato, ma inizia a invecchiare rapidamente. 
Chi è? Da dove viene? Che lingua parla? Non c'è tempo per rispondere a queste domande, perché bisogna scappare dai servizi segreti che vogliono rapirlo e farne una cavia. 


Devo dire la verità, per la prima volta ho letto un libro a scatola chiusa, non sapevo nulla della trama, se non quello che potevo essermi immaginata sentendo il titolo. Per la prima volta questa "scelta" si è rivelata quella migliore, perché non mi sono fatta influenzare da nulla, se non dal mio istinto.

Questo libro è veramente toccante, la storia scorre tra le pagine in modo semplice e lineare, senza grossi scossoni.
Mi ha ricordato un po' Il piccolo principe, perché Jim, il "ragazzo dei ghiacci", sopravvissuto miracolosamente nel ghiaccio per 100 anni, ha un ché di familiare per chi ha già letto il libro di Antoine de Saint-Exupéry. Entrambi sono lontani da casa, entrambi ti lasciano qualcosa dentro.

Il racconto si suddivide in tre grandi capitoli e a ognuno corrisponde un colore: il bianco, è il colore del ghiaccio, della neve, di tutto ciò che circonda il professor Robert "Bob" Warren (o Bobwarren, come lo chiama Jim) nel momento del ritrovamento e delle cure prestate al piccolo "ragazzo del ghiaccio" in Groenlandia; il blu, l'oceano che si può scorgere dalle finestre della casa a Cape Ann, porto sicuro per i fuggiaschi Bob e Jim, dove, con l'aiuto di Beth, riescono a scoprire qualcosa in più sul passato del piccolo; infine il verde, colore dell'Irlanda, Paese dal quale il ragazzino proviene e dove si conclude la storia.
Bob e Jim, fin dal primo istante, si trovano legati da un filo invisibile e indissolubile, entrambi sono una ricchezza e un'ancora di salvezza l'uno per l'altro, pur non comprendendosi appieno con le parole. Entrambi hanno ricevuto una seconda possibilità, qualcosa (o meglio, qualcuno) che permette di iniziare una nuova vita, di affrontare i problemi e cambiare; le difficoltà, però, sono all'ordine del giorno, prima di tutto bisogna fuggire dagli uomini-cornacchia, cioè gli agenti del governo che vogliono riprendersi Jim per studiarlo, per capire come sia sopravvissuto nel ghiaccio così tanto tempo.
A causa dello scongelamento, però, bisogna anche fare i conti con il tempo, perché Jim invecchia ogni giorno di più e non si sa quanto gli possa rimanere da vivere. Il piccolo pensa di avere la stessa malattia che un secolo prima aveva colpito il suo villaggio, che aveva fatto morire tante persone e che aveva fatto prendere una decisione ai suoi genitori: partire per l'America.
Ricordi confusi si susseguono nella mente del piccolo, ricordi di una vita che non c'è più e che vorrebbe ritrovare al più presto, ricordi che lo riportano indietro, in un tempo in cui non c'erano carri senza cavalli e lui lavorava nei campi con il padre e i fratelli più grandi.
Anche Bob si lascia andare ai ricordi, anche se si possono definire "non-ricordi" o, più semplicemente, rimpianti, soprattutto per quanto riguarda Jack, perché si rende conto di non aver mai visto veramente suo figlio crescere.

Non voglio anticiparvi altro del testo, perché sono più che convinta che ognuno dovrebbe entrare nella storia, guardare con i propri occhi ciò che succede e provare le sensazioni che il libro, i suoi personaggi e gli avvenimenti trasmettono da ogni parola.
Nonostante a me non piacciano i discorsi filosofici, trovo che alcuni passaggi siano molto interessanti e riescano ad analizzare in modo efficace ciò che preoccupa l'uomo. Il suggerimento di non lasciarsi sfuggire quella seconda occasione che non a tutti è concessa permea tutto il libro e lo fa diventare quasi un punto focale, un esempio da seguire se si vuole riscoprire la vita o, più semplicemente, cercare la propria famiglia.
In sostanza, per chi non l'avesse ancora capito, consiglio vivamente di leggere questo libro... a qualsiasi età, non bisogna essere per forza dei ragazzi, perché ciò che può regalare va al di là dell'età.

Voto: ★★★★
Eruannë.

lunedì 17 gennaio 2011

{Recensione Anteprima} Vango – Tra cielo e terra

Ho da poco concluso la lettura in anteprima del nuovo libro di Timothée de Fombelle, e che vi ho presentato tre giorni fa (riporto anche qui lo schemino, anche se lo trovate nel post qui sotto).

Titolo: Vango – Tra cielo e terra
Autore: Timothée de Fombelle
Data di pubblicazione: Febbraio 2011
Casa editrice: Edizioni San Paolo
Collana: Narrativa San Paolo Ragazzi
Genere: Narrativa, Avventura
Pagine: 419
Prezzo: /
Quarta di copertina: Parigi 1935. Ai piedi della cattedrale di Notre-Dame, quaranta uomini distesi a terra sono in attesa di essere ordinati sacerdoti. Tra questi c’è Vango, diciannove anni, un passato avvolto nel mistero e un futuro altrettanto incerto, perché – un attimo prima che la cerimonia abbia inizio – la polizia fa il suo ingresso al sagrato della chiesa per arrestarlo.
Ma quale crimine ha commesso? Vango non lo sa e scappa arrampicandosi su per la facciata e le torri della cattedrale. La polizia però non è la sola ad interessarsi al ragazzo, c’è anche una giovane donna che segue con trepidazione la fuga, così come un uomo dall’aspetto losco che apre fuoco contro di lui. Scampato all’arresto, il ragazzo prova a mettersi in contatto con il suo mentore, padre Jean, e scopre di essere accusato proprio dell’assassinio del sacerdote.
Chi trama alle spalle di Vango, e chi è Vango in realtà? Cresciuto nelle isole Eolie, dove era misteriosamente approdato a tre anni insieme alla sua nutrice, Mademoiselle, che lo ha amato come un figlio, proteggendolo dal suo stesso passato non è dato sapere molto nemmeno a lui.
Attorno a Vango ruotano personaggi storici come Hugo Eckener, il capitano del Graf Zeppelin, e altri di fantasia come Zefiro, il monaco a capo del convento segreto dell’isola di Alicudi. Poi c’è Ethel, scozzese ricca, giovane e profondamente innamorata di lui. Per finire ci sono i nemici, terribili, spietati, uno per tutti: Stalin! Proprio lui: il dittatore sovietico in persona.


Il post precedente si chiudeva con questa domanda: A me sembra veramente interessante, e a voi?

Adesso che l'ho finito di leggere in anteprima, tutto quell'interesse suscitato in un primo momento, sia dalla trama sia dai primi capitoli, è svanito come la neve si scioglie al sole.
La domanda che mi sono posta non appena ho letto le ultime parole di quelle 419 pagine è stata: E allora? Ma alla fine, chi cavolo è il protagonista?
L'autore non sembra avere ben chiaro fin dall'inizio su chi puntare la telecamera, per dirla in gergo televisivo/cinematografico, visto che ogni tre per due c'è un cambiamento di punto di vista. Risultato: un gran mal di testa.

Ma andiamo con ordine: tutto sembra avere inizio sul sagrato di Notre-Dame, quando Vango è costretto a scappare dalla polizia (e mi sto ancora domandando perché cavolo abbia deciso di scappare, anziché chiarire tutto o stare buono e ascoltare cos'avessero da dire i poliziotti... boh, forse c'era scritto nel libro e a me è sfuggito) arrampicandosi sulla cattedrale come un novello Uomo Ragno per salvarsi la vita. Più avanti il protagonista verrà a sapere di essere accusato dell'omicidio di padre Jean, sua guida spirituale in seminario.
Dal momento in cui lui scopre l'omicidio, l'autore ci riporta indietro nel tempo, a quando Vango è bambino e naufraga su un'isola delle Eolie insieme alla sua bambinaia, Mademoiselle. Questo flash-back dura due-tre capitoli e disorienta il lettore che, se prima era coinvolto nella storia e voleva sapere come andava avanti, si ritrova a non capire più nulla.
Poi si viene ricatapultati al presente, Vango sarà riuscito a scappare? E chi lo sa, perché il lettore si ritrova sulle rive lago di Costanza, in Germania, più precisamente nell'hangar dello zeppelin e ora osserva Hugo Eckener cancellare la croce uncinata (ricordo che tutto si svolge negli anni tra il 1934 e il 1936) dal timone del velivolo, tra una digressione storica sullo zeppelin e un'altra. Vango, si scoprirà solo in un secondo momento, è arrivato a trovare il suo "vecchio amico" e gli chiede aiuto.
Ma sarà meglio che mi fermi qui con la trama, mi dispiacerebbe rovinare la lettura a chi è interessato.

Personalmente, comunque, trovo gestito veramente male il narratore onnisciente, ma non solo qui, bensì in tutto il libro: dà informazioni assolutamente inutili ai fini della storia, dimostrando solo quanto l'autore si sia documentato su certi fatti che, francamente, potevano anche rimanere nascosti al resto della trama.  (È vero, spesso ci si lamenta che molti autori odierni non si documentino a dovere quando scrivono qualcosa, ma trovo che sia altrettanto doveroso lamentarsi quando un autore fa sfoggio della documentazione, esulando totalmente dalla storia che sta scrivendo. Ok, è un libro per ragazzi, ma esistono le note in fondo al libro per qualcosa, no?)
La trama si dipana incontrando vari personaggi, anche realmente esistiti e il più delle volte si concentra più su questi che sul vero protagonista, il quale, ricordo, dovrebbe avere sempre il faro puntato addosso, e molte volte viene lasciato a se stesso, ritrovandocelo chissà dove e chissà come arrivato in quel punto (un esempio su tutti: lasciamo Vango al seminario a Parigi, poi lo ritroviamo, dopo svariati capitoli, in Germania a chiedere aiuto a Hugo Eckener. Come è arrivato da Parigi al lago di Costanza? Mistero).
Per non parlare poi degli interi capitoli dedicati a personaggi minori che si perdono nella storia e, all'inizio vengono descritti con dovizia di particolari, soprattutto dal punto di vista del loro passato, poi spariscono letteralmente, inghiottiti chissà dove, chissà come e chissà perché; oppure ci sono personaggi che spuntano fuori dal nulla, soprattutto se realmente esistiti, e poi di loro si sa ogni cosa, anche avvenimenti successi molti anni dopo il periodo in cui è ambientata la storia.

Mi sembra strano che un autore non più emergente si perda in cose del genere o non riesca più a gestire la trama da lui stesso ideata.
L'idea di fondo della storia è buona, ma ci sono troppi personaggi che ruotano attorno al protagonista e che vorrebbero più spazio nella storia (perché sembra veramente che abbiano vita propria e che l'autore sia un burattino in mano loro, costretto a scrivere di quello che vogliono), ma purtroppo devono restare relegati a personaggi secondari.
Secondo me, il personaggio che più di tutti avrebbe meritato la scena in toto è Zefiro. Probabilmente è quello più ricco caratterialmente e sul quale l'autore avrebbe dovuto puntare fin dall'inizio, non renderlo praticamente una spalla di Vango, relegato a raccontare la propria storia in un capitolo e a lasciarlo in disparte per tutto il libro, ritrovandolo praticamente alla fine.

In genere mi piacciono i romanzi di questo tipo, ma Vango l'ho trovato solo all'inizio coinvolgente, poi sono passata al disorientamento più totale, in pratica non mi trovavo più, non sapevo più chi fosse il protagonista, chi il nemico, troppi nomi e nessun viso a cui accostarli, perché se dei personaggi realmente esistiti abbiamo delle immagini, di quelli inventati dall'autore non abbiamo che un nome e qualche descrizione occasionale.

Mi dispiace non aver trovato questo libro all'altezza delle aspettative iniziali che avevo avuto leggendo la trama, purtroppo tre stelline sono abbastanza (ne meriterebbe due, ma mi sentirei troppo in colpa, perché qualcosa di buono c'è... nascosto, ma c'è) per Vango e le sue avventure.

Voto: ★★★
Eruannë.

venerdì 14 gennaio 2011

{Anteprima} Vango - Tra cielo e terra

Quest'oggi, voglio segnalarvi una prossima uscita molto interessante e che riguarda il nuovo libro di Timothée de Fombelle, noto autore della serie dei libri di Tobia e di Tu sei il mio mondo.

Titolo: Vango – Tra cielo e terra
Autore: Timothée de Fombelle
Data di pubblicazione: Febbraio 2011
Casa editrice: Edizioni San Paolo
Collana: Narrativa San Paolo Ragazzi
Genere: Narrativa, Avventura
Pagine: 419
Prezzo: /
Quarta di copertina: Parigi 1935. Ai piedi della cattedrale di Notre-Dame, quaranta uomini distesi a terra sono in attesa di essere ordinati sacerdoti. Tra questi c’è Vango, diciannove anni, un passato avvolto nel mistero e un futuro altrettanto incerto, perché – un attimo prima che la cerimonia abbia inizio – la polizia fa il suo ingresso al sagrato della chiesa per arrestarlo.
Ma quale crimine ha commesso? Vango non lo sa e scappa arrampicandosi su per la facciata e le torri della cattedrale. La polizia però non è la sola ad interessarsi al ragazzo, c’è anche una giovane donna che segue con trepidazione la fuga, così come un uomo dall’aspetto losco che apre fuoco contro di lui. Scampato all’arresto, il ragazzo prova a mettersi in contatto con il suo mentore, padre Jean, e scopre di essere accusato proprio dell’assassinio del sacerdote.
Chi trama alle spalle di Vango, e chi è Vango in realtà? Cresciuto nelle isole Eolie, dove era misteriosamente approdato a tre anni insieme alla sua nutrice, Mademoiselle, che lo ha amato come un figlio, proteggendolo dal suo stesso passato non è dato sapere molto nemmeno a lui.
Attorno a Vango ruotano personaggi storici come Hugo Eckener, il capitano del Graf Zeppelin, e altri di fantasia come Zefiro, il monaco a capo del convento segreto dell’isola di Alicudi. Poi c’è Ethel, scozzese ricca, giovane e profondamente innamorata di lui. Per finire ci sono i nemici, terribili, spietati, uno per tutti: Stalin! Proprio lui: il dittatore sovietico in persona.

Decisamente dà l'impressione di essere un libro adatto non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, perché ha tutti gli ingredienti per appassionare e coinvolgere il lettore con la sua trama.

A me sembra veramente interessante, e a voi?

Eruannë.