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domenica 17 febbraio 2013

Mercatino Scambio Libri

Buongiorno e buona domenica a tutti... 
Mi scuso con voi, gentili utenti che passate di qui, perché ultimamente il blog è stato sommerso da segnalazioni e roba varia, spero da domani (o anche da oggi pomeriggio, L'isola del tesoro permettendo =D) di ricominciare a postare cose più... "normali".
Anche quest'oggi sono qui per segnalarvi una piccola cosa, un'iniziativa che ho scoperto, forse un po' in ritardo, ma che mi piace (anche se, per mia stessa ammissione, non parteciperò) e che voglio condividere con voi (probabilmente la conoscerete già =D).

Denise del blog Reading is Bealiving ha pensato bene di proporre ai blogger (e non solo) lo scambio di libri per sostituire i libri che abbiamo già letto con altri libri e risparmiare un po' di eurini.
Vi riporto un paio di punti salienti della spiegazione sul funzionamento dell'iniziativa, ma per tutto il resto vi consiglio di leggere direttamente il post. ;)

Di cosa si tratta?
Si tratta di un mercatino virtuale in cui, noi di blogger (sia gli autori di blog che gli utenti) possiamo mettere a disposizione dei libri per scambiarceli tra di noi! Avete un libro che avete già letto, ma che non volete tenere, magari per problemi di spazio? Vi interessano dei libri che magari non avete avuto ancora occasione di comprare, ma che avete adocchiato da tempo?
Il mercatino serve a tutto questo! Ogni persona interessata può mettere a disposizione dei libri da scambiare e dopo se uno è interessato ad uno dei titoli, può mandare una mail e ci si può mettere d'accordo per scambiare un libro con un altro!

Come procedere negli scambi
Siete interessati ad un titolo? Bene! Inviate una e-mail alla persona disponibile a scambiarlo e mettetevi d'accordo! Ovviamente se riceverete un libro, dovrete anche darne uno in cambio e quindi dovrete proporre a vostra volta dei titoli tra cui scegliere alla persona che contatterete.
Non sempre domanda e offerta possono venirsi incontro. Quindi se capita che vogliate un libro, ma che la persona che lo possiede non è interessata a nessuno dei vostri, la trattativa non si conclude e vi tocca aspettare che qualcun altro metta a disposizione lo stesso titolo!
Si parla comunque di scambi definitivi, senza restituzioni! Sia per una questione di comodità, sia per una questione di economia! Quindi se partecipate è a queste condizioni!

Riassumendo...
  • Il mercatino serve per scambiarci libri tra di noi, cosa molto conveniente perchè paghiamo solo la spedizione!
  • Tutti possono mettere libri a disposizione di scambio
  • Se qualcuno è interessato, deve contattare via e-mail la persona che ha messo a disposizione il libro, inviando anche una lista dei libri con cui vorrebbe fare lo scambio 
  • Per spedire i libri, basta andare ad un qualsiasi ufficio postale e il sistema "piego di libri" con meno di 2,00€ se ne possono spedire fino a 2kg

Spero di esservi stata utile nel caso in cui non abbiate notato prima d'ora l'iniziativa di Denise prima d'ora ;D
Per il resto, come già detto, vi rimando al post su Reading is Bealiving.

Buona giornata... e a tra poco con il primo post del 2013 per l'iniziativa Clock Rewinders,
Miss Anne Lynn

sabato 24 novembre 2012

{Saturday Review} La spiaggia delle anime


Era da un po' che stavo pensando a cosa fare il sabato, per sostituire l'iniziativa In my mailbox – cosa che adoro, ma con la Clock Rewinder non ha più molto senso –, poi qualche settimana fa mi è venuta in mente l'idea di fare la Saturday Review: ogni sabato (spero) vi verrà proposta una recensione a un libro letto durante la settimana o anche già letto da tempo. Vorrei dare una cadenza regolare almeno a una delle recensioni che trovate sul blog durante la settimana.
Per questo primo appuntamento della Saturday Review vi parlerò di un libro che ho finito ieri sera e di cui avevo promesso all'autore la recensione qui sul blog.

Titolo: La spiaggia delle anime
Autore: Roberto Alba
Data di pubblicazione: 2012
Casa editrice: Gremese Editore
Collana: Crimen
Genere: Mistero, Fantastico, Sentimentale, Storico
Pagine: 180
Prezzo: 7.90€
Quarta di copertina: Tutto ha inizio durante l'afosa estate del 1938, in una stanza d'albergo del Dodecaneso, quando un alto ufficiale italiano viene ucciso e il suo assassino porta via una borsa contenente documenti importantissimi. Rivelazioni strategiche. Qualcosa che potrebbe influenzare persino le sorti dell'imminente conflitto bellico. Un gruppo di italiani in vacanza sull'Egeo si ritrova coinvolto, suo malgrado, nella sparizione della borsa e, a bordo di un bellissimo veliero, inizia una logorante guerra psicologica. Chi tra gli ospiti dell'imbarcazione è la spia che si è impadronita dei documenti? La navigazione diventa ben presto un incubo, tra sospetti reciproci e la minaccia di un complotto internazionale...
1978, siamo nello stesso incantevole scenario. Mentre naviga lungo le coste della favolosa Rodi, una coppia spera di risolvere i suoi problemi. I due si salvano da una sciagura e approdano su un'isola sconosciuta, che non risulta tracciata in nessuna carta nautica, ma la cui profanazione porta alla morte...
Arriviamo, quindi, ai giorni nostri. Un giovane avvocato compie un viaggio nell'arcipelago greco per sfuggire alle allucinazioni che lo tormentano e che lo vedono protagonista di un oscuro passato a Rodi. All'uomo sembra di rivivere le stesse vicende che hanno insanguinato l'estate del 1938 e quella del 1978. Le sue "visioni" lo conducono a un'isola che custodisce un terribile segreto.


Negli ultimi giorni mi è capitato di leggere dei libri in pochissimo tempo (ore o una manciata di giorni) e anche per questo è stato così.
Sono 180 pagine piuttosto piene, e non solo perché è scritto in piccolo (=D), ci sono tanti personaggi, tanti avvenimenti suddivisi in tre storie apparentemente diverse e lontane l'una dalle altre, ma che vengono raccontate parallelamente.

La storia si dipana parallelamente in tre estati fondamentali: quella del 1938, in cui l'autore ci porta a bordo del Principessa Margherita I insieme ai protagonisti della prima vicenda che prende anche delle connotazioni gialle molto forti; quella del 1978, quando una coppia in crisi decide di fare una piccola crociera nel mar Egeo, al largo di Rodi; e infine quella del 2009, dove troviamo un avvocato divorzista che, a seguito di alcune allucinazioni e della convinzione di essere stato adottato, decide di intraprendere un viaggio personale per scoprire i luoghi in cui è nato e vissuto prima di essere adottato.

Queste tre estati sono apparentemente slegate tra loro, infatti per la maggior parte del libro mi sono chiesta cosa c'entrasse la coppia in crisi in tutto questo e perché mai l'autore l'avesse inserita all'interno del romanzo.
Proseguendo con la lettura mi sono detta di stare buona e non prendere a capocciate il computer in cerca di risposte, ma di andare avanti, quasi sapessi che c'era una spiegazione più che razionale per tutto ciò. E infatti poi è arrivata =D
Ma andiamo con ordine.

Tutto ha inizio nel 1938 (o anche prima, nel 1932, quando un corrispondente di guerra americano aspetta di intervistare Hitler, cosa che non accadrà mai, e successivamente, nel 1934, pubblicherà un volume dal titolo Ci sarà la guerra in Europa?), in un albergo viene trovato il cadavere di un uomo barbaramente ucciso a cui sono stati sottratti dei documenti molto importanti che avrebbe dovuto consegnare al Duce. In quello stesso albergo ci sono anche i personaggi che verranno seguiti per l'intera storia: la contessa Mafalda de La Vigne, la sua dama di compagnia Giulietta Sacchetti, il marchese Filippo di Acquariella, sua moglie Matilde Fernetti, il dottor Alessandro Giacchetti e il pittore Adrien Fournier. Tutti ospiti della contessa.
L'"allegra combricola" successivamente salpa a bordo della Principessa Margherita I insieme al conte Paolo Marrone, proprietario del veliero, a Marcello, mozzo, e a un ospite misterioso.
Durante la navigazione ne succedono di tutti i colori, tra cui anche un omicidio e l'attracco in un'isola davvero singolare che non è segnata sulle carte nautiche.

Nel 1978, invece, siamo a bordo di una barca, questa volta i protagonisti sono marito e moglie, Carlo e Luisa.
Con quel viaggio lui spera di appianare i dissidi e le cose non dette per troppi anni, mentre lei cerca un modo per lasciarlo, perché pensa di non provare più l'amore di un tempo.
Anche loro si ritrovano sull'isola deserta in cui sono incappati i partecipanti alla crociera del 1938.
Come ho già detto, apparentemente questa coppia non ha nulla a che fare con il resto della storia, ma andando avanti con la lettura si scoprirà che non è così e che l'autore li ha usati come "anello di congiunzione" tra i fatti del 1938 e ciò che accade al terzo e ultimo protagonista.

Valerio Casti, avvocato divorzista, inizia ad avere delle allucinazioni poco prima di intraprendere una vacanza in Grecia. Vede cose strane, di un'altra epoca, e parla con le voci di persone realmente vissute negli anni '30.
Non riesce a capire cosa stia succedendo e perché all'improvviso ricorda e rivive cose accadute settantun anni prima. E poi ha una convinzione: essere stato abbandonato dalla sua vera madre, presumibilmente greca, visto che l'unica cosa che ricorda di lei è una frase proprio in greco: "Eísai gios mou".
Così la vacanza in Grecia assume i toni della ricerca della propria identità, della propria storia, oltre alla scoperta di una spiegazione di quelle strane allucinazioni.

L'isola su cui approdano il gruppo del 1938 e la coppia del 1978 ha un ché di strano, magico, oscuro: al calare della sera, infatti, compaiono delle strane luci che danzano sul mare. Ed è proprio a causa di queste luci che l'isola può considerarsi maledetta.

Ho cercato, con questi riassuntini, di spiegarvi a grandi linee la storia, ma al tempo stesso di non svelarvi troppo, perché non vorrei rovinare la sorpresa e la lettura ad altre persone.
Posso dirvi, comunque, che questo libro è scritto molto bene, non ci sono errori, fraintendimenti, tutto è chiaro e limpido così come lo descrive l'autore. E anche i punti più oscuri, le domande che ci si pone durante la lettura, alla fine trovano risposta.
Risposte plausibili, razionali.
È stato un vero piacere leggere questo libro, anche se, per quanto riguarda i miei gusti puramente personali, si poteva benissimo fare a meno di certi dettagli e/o descrizioni che a quel punto sì, non c'entrano nulla con quanto si racconta.
Ho trovato un po' forzata e alquanto fuori luogo la narrazione del "rapporto" tra Matilde e Marcello... poi può darsi che sia troppo bigotta e odii dal profondo le storie a sfondo sessuale inserite in libri di altra natura, ma mi ha particolarmente disgustata e obbligata a saltare buona parte di quel passaggio. In questo penso che l'autore abbia avuto una brutta caduta di stile.
Fortunatamente è soltanto un episodio, perché il libro è molto bello e veramente ben scritto.

I personaggi sono caratterizzati molto bene, mi sono ritrovata molto in Victoria, la figlia del tassista abusivo di Valerio. Probabilmente è quella più vicina a me caratterialmente e come età e quindi mi sono immedesimata parecchio in lei, anche se la si vede poco all'interno della storia, ma è stata capace di "farsi valere"...
Avrei preso volentieri a bastonate, invece, la contessa Mafalda, suo cugino il marchese con Matilde, il pittore (che poi ha ciò che si merita! =D), Luisa e Linda, la segretaria di Valerio. Infatti questi sono i personaggi che ho meno sopportato di tutta la storia, mi hanno dato proprio sui nervi.

Davvero particolare la storia delle luci, prometto di fare un ripasso dei vari miti e leggende, perché è stato davvero interessante scoprire la loro storia.
E non aggiungo altro, altrimenti che sorpresa è?! =D

Per concludere, visto che l'ho fatta parecchio lunga, faccio i miei complimenti all'autore, che ha saputo scrivere un libro del genere non cadendo nel banale (tranne quella singola volta che ho già detto sopra), ma ha creato qualcosa di degno di nota. E complimenti anche per essere stato finalista al torneo IoScrittore con questa storia.

Voto: ★★★★ che sarebbero state cinque, se non ci fosse stato quello scivolone. Peccato u.u

Buone letture,
Eruannë.

Questa recensione partecipa alla
Hogwarts Reading Challenge
 

lunedì 19 novembre 2012

{Recensione} Nella colonia penale

Titolo: Nella colonia penale
Autore: Franz Kafka
Data di pubblicazione: 2012
Casa editrice: Leone Editore
Collana: I cortoromanzi
Genere: Horror
Pagine: 76
Prezzo: 1.00€
Quarta di copertina: Nella colonia penale si può classificare come un racconto horror, che contiene in nuce molti dei temi cari all'autore boemo.
La storia dell'ultimo utilizzo della terribile macchina di tortura usata in una innominata colonia penale va ben oltre le crude descrizioni del suo funzionamento, segna piuttosto l'ultima, estrema tappa di una giustizia «di Stato» efferata e disumana nei confronti del singolo individuo, paradossalmente alla vigilia di una tragedia di portata ben più vasta, la Prima guerra mondiale.


Ieri sera, dopo aver finito di leggere Identità Globale e di scriverne la recensione, mi sono lasciata tentare da questo piccolissimo libretto, che risponde al nome di Nella colonia penale.
 
Non avevo mai letto qualcosa di Kafka, anche se nei miei propositi futuri c'è da molto tempo la lettura de Le Metamorfosi, perché ne ho sentito tanto parlare, ma non ho ancora avuto il piacere di averlo tra le mani.

Questo breve racconto (perché le 76 pagine sono da dividere per 2, visto che c'è il testo a fronte in tedesco) è... inquietante e raccapricciante, ma veramente affascinante. È vero che non avrei voluto assistere a ciò che viene raccontato, perché sono piuttosto sensibile, ma Kafka ha descritto tutto in modo così crudo che non si può fare a meno di restarne affascinati.
La descrizione della macchina di tortura ideata da un comandante non meglio specificato è geniale e al tempo stesso macabra. D'altra parte il periodo storico in cui è stato scritto il racconto e in cui è vissuto Kafka (che era lo stesso dei miei nonni, storie di guerra/dopoguerra ne ho sentite parecchie) non lasciava molto spazio a fantasie che non riguardassero torture, ammazzamenti, sentenze e condanne date senza un processo giusto. (Poi se sbaglio, sono pronta ad ammetterlo e a ricredermi)

Nella colonia penale è ambientato in una non meglio identificata colonia penale, appunto, dove un viaggiatore è chiamato ad assistere alla condanna di un attendente che non ha assolto il proprio compito e per questo viene punito – senza processo e senza possibilità di difendersi, anzi, lui non sa neanche di essere in procinto di essere torturato e ucciso –.
L'ufficiale addetto alla macchina di tortura è ben lieto di avere uno spettatore illustre che vedrà l'esecuzione e per questo, prima di iniziare, spiega il funzionamento e le parti che compongono lo strumento.
Come ho già detto, la descrizione è tecnica, dettagliata e molto macabra, perché Kafka non ha certo tralasciato i particolari più crudi, anzi, si è soffermato, ha esaminato a fondo tutto perché il lettore sapesse cosa succede in quella colonia penale.

La traduzione di questa edizione, purtroppo, non è delle migliori e spesso e volentieri ci sono alcuni errori, qualche refuso qui e là, per cui non rende sufficientemente giustizia a quanto descritto dall'autore; devo dire, però, che i termini italiani usati per le componenti della macchina sono appropriati, danno molto bene l'idea di cosa la macchina faccia anche prima di saperne la descrizione dettagliata.
Un racconto che lascia shockati per la sua crudeltà, ma che al tempo stesso invoglia il lettore a proseguire nella lettura, per saperne di più, per scoprire se la macchina assolverà il suo compito o verrà messa in pensione per sempre.

Le mie quattro stelline se le è meritate tutte (avrei dato anche di più, ma la traduzione mi ha frenata u.u) e, a questo punto, voglio proprio leggere qualcos'altro di Kafka =D

Buon proseguimento di giornata,
Eruannë.
Questa recensione partecipa alla
Hogwarts Reading Challenge

domenica 18 novembre 2012

{Recensione} Identità Globale

Titolo: Identità Globale. Episodio 1: La genesi
Autore: David A.R. Spezia
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Neftasia Editore
Genere: Giallo, Fantascienza
Pagine: 357
Prezzo: 18.00€
Quarta di copertina: A Washington un uomo in tenuta da jogging viene trovato morto. A Manhattan un giovane broker è arrestato. A Palo Alto una donna muore in circostanze misteriose. In una San Francisco apocalittica che attende l'arrivo del devastante uragano Bercy, Roy Zarf, giornalista e blogger amante del cioccolato, pubblica un articolo che darà il via a un'epidemia sociale.
Con questo romanzo, Spezia approfondisce il tema del furto d'identità digitale e della manipolazione della notizia Un puzzle tecnologico che solo alla fine rivelerà una possibile Genesi del cyber terrorismo e del social hacking.


Devo essere sincera: se avessi visto questo libro in libreria, l'avrei lasciato dov'era per due semplici motivi.
1. Il prezzo, 18€ per un'edizione del genere, in brossura (con copertina che si rovina solo a guardarla), è veramente troppo.
2. La grafica, la copertina non mi attira molto, il senso di tale scelta lo si capisce solo leggendo il libro, questo è vero, ma si sarebbe potuta scegliere una grafica un po' più... accattivante.
Diciamo che questo libro mi ha attirata più per la sua trama che per altro e ringrazio, quindi, l'autore di averlo messo in circolo per una catena di lettura su aNobii.

La storia è piuttosto complicata, almeno all'inizio, perché vengono presentati vari personaggi, che poi si scoprirà essere fratelli, e dagli avvenimenti che capitano loro prendono il via gli eventi che l'autore ha voluto narrare.
Solo in un secondo momento ci viene presentato il vero protagonista del libro, il giornalista e blogger Roy Zarf.
Mi è piaciuto molto questo personaggio, soprattutto per la sua passione per la cioccolata. Roy è molto ben caratterizzato, anche se, all'inizio, fa la figura dell'idiota e di quello che si fida ciecamente di uno che manda informazioni riservate su alcune persone di spicco della società di San Francisco e della California e che si fa chiamare Xm@n.
Il primo a cadere, nel vero senso della parola, è il sindaco di San Francisco; poi è la volta di Nicholas Jones, direttore dell'Ufficio di Protezione della Privacy della California e dell'Internet Crime Complaint Center.
Roy si trova, suo malgrado, tra gli indiziati di un attacco di hacker all'Ufficio di Protezione della Privacy e viene così arrestato da un agente dell'FBI.

La prima metà del libro è piuttosto... movimentata, nel senso che ci sono troppi personaggi da tenere a mente e i capitoli non sono "in ordine", cioè per ogni capitolo che si conclude e che ha come fulcro un personaggio, se ne apre un altro che ha un altro personaggio. Questo mi ha molto disturbata nella lettura, perché un personaggio si ripresentava anche dopo svariati capitoli ed era difficile seguirne la storia.
Tutto ciò si attenua con l'andare avanti del romanzo, quando finalmente Roy diventa il protagonista unico del romanzo e l'autore segue solo lui, tranne alcune eccezioni in cui la "telecamera" viene puntata sull'agente dell'FBI Reed Jordan, che segue il caso di Roy, o sul direttore dell'FBI o sul Governatore della California o su quello che poi risulterà essere il vero colpevole di tutto.
I personaggi, comunque, sono tutti molto ben caratterizzati, non ci sono stereotipi, luoghi comuni o cliché, quindi è un vero piacere leggere di loro.

All'inizio è stata un po' dura seguire la trama anche per via dei tecnicismi riguardo i computer e il digitale, ma ben presto mi sono ambientata, ho iniziato a capire un po' di più di ciò di cui si stava parlando. È evidente che l'autore si è informato, ha studiato e ha riportato su carta ciò che ha appreso.
Alcune volte, però, mi ha dato un po' fastidio il voler aggiungere a tutti costi la spiegazione, anche quando era chiaro e lampante, mi dava l'idea dell'inforigurgito, del voler aggiungere dettagli per far sapere che si sa. Ma si tratta di episodi più unici che rari, ma che comunque consiglierei di limitare e/o evitare in futuro.
Tutto quel parlare di tecnologie mi ha fatto venir voglia di ampliare le mie scarsissime conoscenze, di leggere dei saggi a riguardo e di informarmi quanto più possibile. Per i miei genitori sono anche troppo nerd (anche se non penso che sappiano cosa voglia dire), ma secondo me non lo sono proprio =D e quindi è venuto il momento di aggiornarmi un po'!

Lo stile dell'autore è scorrevole, si legge che è un piacere (le ultime 200-250 pagine sono volate, letteralmente), anche se talvolta ho trovato dei refusi che stonano un po' col resto, perché tutto è scritto in modo ottimo, peccato per alcuni accenti mancati (ovviamente io e qualcun altro prima di me ci siamo permessi di segnalare accenti ed eventuali errori a matita, così l'autore saprà dove e cosa correggere).

Cos'altro dire di Identità Globale? Non vedo l'ora di leggere il seguito, quindi David, datti da fare! XD

Il mio voto finale è di ★★★★ ma solo perché all'inizio ha stentato a trascinarmi nel vortice degli eventi.

Penso che andrò a immergermi nella lettura di Mastodon, che sono un po' indietro =D
Buona serata,
Eruannë.
Questa recensione partecipa alla
Hogwarts Reading Challenge

venerdì 28 settembre 2012

{Recensione} Il fantasma di Canterville

Titolo: Il fantasma di Canterville e altri racconti
Autore: Oscar Wilde
Data di pubblicazione: Aprile 2012
Casa editrice: Giunti
Collana: Y Classici
Genere: Fantastico, Mistero
Pagine: 138
Prezzo: 5.00€
Quarta di copertina: Un'antica maledizione imprigiona il fantasma di Sir Simon nel castello di Canterville. Per questo da anni il palazzo è disabitato, tutti se ne tengono ragionevolmente alla larga. Tutti tranne lo scettico ambasciatore Otis che, appena arrivato dagli Stati Uniti, pronto a sfidare leggende e dicerie, decide di acquistare la proprietà per andare a viverci con la famiglia. Ma tra cigolii di catene e ombre spaventose lo spettro non tarda a manifestarsi per tentare con ogni espediente di scacciare gli sgraditissimi inquilini.


Dovrei recensire Il Mago di Oz e Il caso Jane Eyre e invece eccomi qui a commentare questo libro di Wilde.
Ho scoperto per l'ennesima volta che io adoro questo autore, benché non sia ancora riuscita a finire Il ritratto di Dorian Gray (praticamente l'unico signor Gray o Grey che io concepisco nella letteratura!), libro che ho in lettura da più o meno quattro anni =D
Dicevo, mi piace Wilde, le sue riflessioni, i suoi spaccati di vita non sono adatti solo alla sua epoca, ma rispecchiano molto bene l'animo e il comportamento umano in qualsiasi contesto. Non ha importanza se le sue storie sono ambientate sul finire del 1800, trovo che siano sempre molto attuali.
Ne Il fantasma di Canterville e altri racconti (titolo originale totalmente diverso, come al solito: Lord Arthur Savile's Crime and Other Stories) sono racchiuse delle vere perle di Wilde, racconti brevi che strappano un sorriso e che, come dicevo, possono essere molto attuali, perché fanno vedere le paure, le credenze e gli stati d'animo di esseri umani che potrebbero far parte del nostro tempo senza problemi.

Il primo racconto è quello che dà il titolo alla raccolta in inglese, ovvero: Il delitto di Lord Arthur Savile. Studio sul dovere.
Il protagonista, come si evince dal titolo è Lord Arthur Savile, un giovane nobile che, durante un ricevimento a casa di Lady Windermere, scopre una terribile verità grazie (o per colpa) a un chiromante: nel suo destino c'è un omicidio.
Lord Arthur, dapprima sconvolto per la rivelazione, si convince che sia meglio "velocizzare" il fato (deve sposare una graziosa ragazza e vuole essere libero da qualsiasi problema per concedersi totalmente) e si mette al lavoro per trovare al vittima più adatta e l'arma più consona. Trovate l'una e l'altra attua il piano preparato.
Ovviamente nulla va secondo i piani e così deve ricominciare tutto da capo.
In questo breve racconto, Wilde è sempre molto critico, soprattutto per quanto riguarda la nobiltà del suo tempo: il protagonista, infatti, è un ragazzotto che, anche se all'inizio rimane scandalizzato dalla rivelazione del chiromante, non si fa remore a preparare piani, comprare veleni o marchingegni da personaggi poco raccomandabili e aspettare che facciano il loro effetto. L'unica vera preoccupazione di Lord Arthur è quella di non essere libero di sposare Sybil come vorrebbe.
Wilde dà un ritratto molto personale (e probabilmente molto veritiero) degli agi e dei lussi che i ricchi possono permettersi, dei "leoni" che una nobildonna si diverte a esibire con superficialità e per puro diletto, volendo stare al centro dell'attenzione sempre e comunque.

Nel secondo racconto, La sfinge senza segreti. Acquaforte, abbiamo il mistero. Non ci sono delitti da risolvere o altri particolari degni di un libro giallo, ma c'è semplicemente una donna che vuole tenere nascosta una parte di sé.
Come accade spesso, l'uomo che si innamora della "donna del mistero" fa di tutto per scoprire cosa si nasconda dietro ogni azione e in questo racconto Wilde ci mostra quanto possa fare male e creare danno tale comportamento.
Il protagonista, Lord Murchison, conosce Lady Alroy per caso e se ne innamora follemente. Lui vorrebbe conoscere ogni cosa, ma lei è molto restia, è come se volesse nascondere chissà quali segreti, nonostante si frequentino assiduamente e facciano "coppia fissa" agli incontri e alle cene della loro classe sociale.
Un giorno Lord Murchison scopre finalmente il segreto di Lady Alroy, ma niente è come sembra e lui rovina ogni cosa.
Nonostante sia un racconto di pochissime pagine, Wilde ha saputo mettere a fuoco i punti salienti, cercando di far capire al lettore quali siano le vere cose importanti in una relazione e dimostrando che gli uomini non sono contenti se non sanno ogni singolo peccato della propria compagna. Anche se di peccati non ce ne sono.

E finalmente si arriva al terzo racconto, quello che dà il titolo italiano a questa piccola raccolta di racconti: Il fantasma di Canterville.
Ho adorato questo racconto fin dalla prima riga (non che non abbia adorato gli altri, ma attendevo trepidante il momento di iniziare questo =D) e ho adorato ancora di più Wilde quando l'ho finito.
È la semplice storia di un fantasma che infesta il proprio maniero cercando di spaventare chiunque vi metta piede. Sir Simon in vita non è stato un esempio di nobiltà, anzi, era un assassino, più precisamente un uxoricida, che ha ammazzato la propria moglie. Quando è morto il suo spirito non ha lasciato il castello di Canterville e lui vaga disturbando il sonno degli inquilini.
I suoi discendenti, stanchi dei continui vagabondaggi e presagi di morte, decidono di mettere in vendita castello e fantasma, sperando di liberarsi così, una volta per tutte, dell'avo molesto. La famiglia Otis risponde all'annuncio e compra il maniero con annessi e connessi, non credendo affatto che il fantasma sia un problema, visto che per loro esseri del genere non esistono.
Washington Otis, primogenito dell'ambasciatore americano, non appena vede la macchia di sangue di Lady Eleanore de Canterville si premura di cancellarla con lo Smacchiatore e Detergente Paragon, così facendo, però, dà inizio alle manifestazioni del fantasma di Sir Simon.
Gli Otis, però, non si lasciano cogliere impreparati e Sir Simon è costretto a fare ricorso a tutti i trucchi sperimentati e usati con successo nel corso dei secoli, ma che ora paiono non sortire alcun effetto.
Il fantasma, quindi, cade in depressione e l'unico suo svago sembra quello di far comparire la macchia di sangue nella biblioteca, con l'unico inconveniente che assume ogni giorno colori stranissimi. L'unica a dare un po' di pace al povero fantasma è Virginia Otis, che prova a consolarlo e ad aiutarlo a riposare in pace.
Wilde non descrive il fantasma come un qualcosa che cerca solo di spaventare i vivi, che non ha una sua consistenza o privo di sentimenti. Sir Simon è un personaggio vero e proprio, con dei sentimenti e una ragione, cade in depressione come i comuni mortali e, quando non ne può proprio più, vorrebbe lasciarsi morire, ma da solo gli è praticamente impossibile.
Nonostante i lati comici del racconto, ciò che si nasconde sotto la superficie è ben altro e possiamo vedere anche una critica agli americani, che Wilde conosceva piuttosto bene.

Il quarto e ultimo racconto, Il milionario modello. Attestato di ammirazione è un'altra critica al mondo anglosassone.
Il protagonista è un ragazzotto affascinante che, purtroppo, nonostante il proprio aspetto non riesce a tenersi un lavoro, probabilmente per la sua incapacità innata. Vorrebbe sposarsi con la ragazza che ama, ma essendo entrambi sul lastrico non gli è ancora possibile.
Un giorno, da un suo amico artista, scorge il modello per un quadro, un mendicante con vestiti logori e mano tesa e, in un momento di pausa, gli dà una sovrana, l'unica moneta che gli era rimasta in tasca e che avrebbe dovuto bastargli di lì alla fine del mese.
Questo gesto lascia molto sorpreso il modello, tanto da iniziare a fare domande al pittore per scoprire quante più cose possibili sul ragazzo.
Anche qui l'apparenza inganna e il modello non è quello che sembra.

Tutti e quattro i racconti cercano di insegnare qualcosa con ironia e sarcasmo pungenti, propri delle opere di Wilde.
Sono delle vere perle e consiglio questo libretto a tutti, anche perché Wilde è un genio.

Voto: ★★★★★

L'ho fatta abbastanza lunga, quindi ora la pianto di scrivere =D
Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro buona giornata,
Eruannë.

mercoledì 25 luglio 2012

{Recensione} Ladra di sangue

Titolo: Ladra di sangue
Autore: Cherie Priest
Data di pubblicazione: 24 maggio 2012
Casa editrice: Tre60
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 347
Prezzo: 9.90€
Quarta di copertina: Raylene Pendle è una splendida vampira dalla pelle di porcellana e dai capelli neri come la notte. Ed è una delle ladre professioniste più abili in circolazione: da oltre cent'anni sfrutta i suoi poteri per rubare su commissione gioielli e opere d'arte d'inestimabile valore. Oltre a essere personaggi poco limpidi, tutti i suoi facoltosi clienti hanno un'altra caratteristica in comune: sono umani. Perché Raylene è una vampira che non sopporta i vampiri. Ed è quindi con un misto di fastidio e scetticismo che acconsente d'incontrare Ian Stott, un suo simile, che le chiede di sottrarre al governo alcuni documenti riservati che proverebbero l'esistenza del progetto Bloodshot: secondo Ian, infatti, da anni l'esercito compie crudeli esperimenti segreti sui vampiri per scopi militari. Lui stesso è stato catturato e usato come cavia, e ora, dopo essere riuscito a fuggire dai suoi aguzzini, è determinato a vendicarsi per le atroci sofferenze subite.
Non appena accetta l'incarico, però, Raylene capisce di essersi messa nei guai: misteriosi agenti speciali controllano ogni sua mossa, e anche le persone vicine a Ian non sembrano del tutto sincere. Capire di chi ci si può fidare non è semplice, ma per Raylene potrebbe rivelarsi l'unico modo per restare in vita...


In questo libro c'è di tutto e di più, ma in senso buono.
C'è un giallo da risolvere.
Ci sono agenti segreti (in)degni di James Bond.
C'è una vampira ladra che per necessità – o forse per vocazione – si tramuta in una detective pronta a tutto e con licenza di uccidere (sì, ritorniamo sempre al caro, vecchio – neanche tanto – James =D).
Ci sono un vampiro cieco e un ex Navy Seal determinati a scoprire la verità.
C'è un complotto ordito da un essere sconosciuto che fa esperimenti su vampiri e altre creature della notte per conto del governo, mascherando il tutto da ricerca scientifica per potenziare i soldati.
Mescolate il tutto e avrete la trama di Ladra di sangue.

In realtà la trama della Priest è molto più complessa e articolata di come l'ho descritta io, ma questi sono i punti salienti che vedono protagonista Raylene Pendle, vampira ladra con l'avversione per i propri simili, Ian Stott, vampiro non vedente, e Adrian deJesus, ex Navy Seal con qualche segreto e tanta voglia di vendetta.
Il libro mi ha incuriosita fin dal primo momento in cui ho letto la trama sul blog di Glinda, perché, nonostante la presenza dei vampiri, stra-abusati nel panorama fantasy degli ultimi anni, ho subito avuto l'impressione che fosse diverso da tutti gli altri libri che si trovano sugli scaffali al momento. E infatti avevo ragione.
Non ci sono vampiri che sbrilluccicano, la protagonista non è una ragazzina idiota con la mania per i belli e dannati – in tutti i sensi... ok, per i dannati forse sì –, i co-protagonisti sanno il fatto loro e non si lasciano intimorire dagli eventi (tranne un raro caso verso la fine del libro, ma è normale), e la trama è avvincente, non lascia nulla al caso e ti tiene col fiato sospeso fino all'ultima parola.

La storia è dal punto di vista di Raylene, è lei che parla... o forse sarebbe il caso di dire che scrive, perché sembra veramente che la protagonista tenga un diario, raccontando ciò che è accaduto dal momento in cui ha conosciuto Ian in poi.
Questo è indubbiamente il primo libro di una serie, lo si intuisce dal finale aperto e dal fatto che il colpevole sia semplicemente stato nominato, ma che dev'essere ancora tutto spiegato più a fondo. Intanto le vite dei protagonisti continueranno come se nulla – o quasi – fosse successo.
Il personaggio di Raylene mi è piaciuto molto: è determinata, ironica, spiritosa, orgogliosa, non si fa mettere i piedi in testa, soffre d'ansia – non è un pregio, ma fa parte del suo personaggio tutt'altro che scontato e perfetto –, ha manie di controllo,... insomma per essere una donna, ops, una vampira, si può dire che non abbia nulla da invidiare a un uomo, anzi.
Solo una cosa mi ha fatto un po' storcere il naso: uccide con estrema facilità.
Lo so che per un vampiro è normale uccidere, non soffrire di sensi di colpa e tutto il resto, però... non so, mi ha lasciata un po' perplessa.
Anche il personaggio di Ian è molto interessante, d'altra parte dove si è mai visto un vampiro non vedente? Io, sinceramente, non ho ancora letto di questa eventualità, ma sarei comunque interessata a sapere se qualcun altro ne abbia scritto. L'essere impassibile davanti alle difficoltà, riuscire a superarle nonostante tutto, secondo me è soltanto una facciata, perché tra le righe si può notare la fragilità di un uomo – ma sì, chiamiamolo così, non mi va di sottilizzare sul fatto che sia un non morto – che è stato colpito nel profondo dagli eventi, da cose che nessuno si meritava.
Sono convinta, comunque, che la Priest non abbia ancora detto tutto sul passato di Ian e che ci sia qualcosa di inconfessabile che forse si può solo intuire da questo primo libro. Confido che andando avanti con la storia ci sia un approfondimento... altrimenti farò vagare la fantasia e inizierò a scrivere ff anche su questa saga =D
Adrian è il secondo co-protagonista, il suo personaggio mi ha molto colpita fin da subito e non penso proprio che sia ciò che vuol far credere, ma che faccia il lavoro che fa soltanto per necessità – lo so, sono criptica, forse più del solito, ma non voglio togliervi il gusto di scoprire quale sia il lavoro =P –. È un ex Navy Seal, l'avrete capito ormai, colpito nel profondo dal programma Bloodshot, non come Ian, ma anche Adrian è in cerca di risposte, vuole soprattutto sapere cosa sia successo a sua sorella Isabelle (è un nome stra-abusato nelle storie di vampiri e simili, ma non mi pare c'entri qualcosa la Meyer =D). Anche di lui penso scopriremo qualcosa di più andando avanti con la saga, quindi non resta che aspettare.
E poi, ultimi ma non meno importanti, ci sono anche due ragazzini, Domino e Pepper, fratello e sorella orfani che occupano più o meno abusivamente il magazzino di Raylene. I due fanno sembrare il personaggio della nostra ladra un po' più umano e sensibile, anche se lei più volte specifica che non è così e che li tiene come antifurto nel caso qualcuno vada a fare un giretto tra la sua refurtiva – cosa che effettivamente succede.

Il libro è scritto con uno stile accattivante e molto incalzante, cioè le pagine scorrono che è un piacere, infatti neanche mi sono accorta di essere arrivata praticamente alla fine; e i colpi di scena sono all'ordine del giorno. Ladra di sangue mi ha presa fin dalla prima riga, difficilmente mi sono staccata per fare altro.
Per me tutto questo è un bene, perché vuol dire che l'autrice – e Raylene – non mi ha annoiata, ha toccato le corde giuste per tenermi sempre allerta e non farmi dimenticare neanche un particolare. Come ho già detto, nulla è lasciato al caso e si intuisce che tutto verrà spiegato in seguito, in un altro libro.
Stranamente non mi pesa il fatto che non sia autoconclusivo – ma d'altra parte, ultimamente, quale libro lo è? –, anche se non vedo l'ora di leggere ancora della ladra vampira e scoprire come evolverà la storia di Ian.
Da un certo punto di vista, questo libro ha superato di molto le mie aspettative, perché sì, sapevo fosse un libro diverso dai soliti, ma mi ha comunque stupita sotto molti punti di vista, e non pensavo mi sarebbe piaciuto così tanto.

Sulla traduzione, stranamente, non ho nulla da dire, è stato fatto un buon lavoro, migliore di tanti altri libri che ho letto ultimamente... o almeno così mi pare, non sono una cima in inglese, quindi non ho letto l'originale, ma posso dire che non ci sono stati svarioni per quanto riguarda la nostra lingua. Ci sono alcuni refusi qui e là, ma niente di così grave da inficiare la lettura e farmi abbandonare il libro seduta stante.
Quindi posso dire che la Tre60 ha tutta la mia approvazione e di sicuro leggerò qualcos'altro... soprattutto perché i prezzi dei libri non sono malvagi =D

Mi pare di avervi detto tutto... ovviamente consiglio questo libro a tutti gli amanti del genere e anche a qualche giallista, perché anche da quel punto di vista non è male ;)
Voto: ★★★★★
Eruannë.

domenica 22 luglio 2012

Corso di scrittura creativa

Buongiorno e buona domenica a tutti!

Qualche giorno fa stavo cercando su internet info per qualche corso di scrittura creativa, magari nella mia zona, perché avevo proprio voglia di farmi venire nuove idee per scrivere qualcosina (ultimamente sto lavorando molto su An Angel e un altro racconto che probabilmente parteciperà a un concorso).
Oggi, ritornando a casa da Messa, sono passata davanti alla libreria Ubik e ho letto la locandina di un corso di scrittura.
Ho chiesto info alla commessa e questo è quanto ne è emerso (se siete di Udine e siete interessati, la commessa vi darà il foglio con tutto ciò che riporto qui di seguito =) ):

Durata: 12 ore (6 lezioni)
Curatrice: Laura Sebastianutti
Luogo: Libreria Ubik - Via Mercatovecchio 18, Udine
Le date: 
sabato 22 settembre 15.30 - 17.30
sabato 6 ottobre 15.30 - 17.30
venerdì 26 ottobre 18.30 - 20.30
venerdì 9 e 23 novembre 18.30 - 20.30
venerdì 7 dicembre 18.30 - 20.30
Numero minimo di partecipanti: 8
Numero massimo di partecipanti: 15
Costo iscrizione: 109.00€
Modalità di iscrizione: il modulo di iscrizione si trova presso la Libreria Ubik a Udine; va compilato in tutte le sue parti e nel contempo va versata la quota d'iscrizione presso la libreria. Alla prima lezione verranno rilasciate le relative ricevute.
Informazioni: info su iscrizioni presso la Libreria Ubik, udine@ubiklibri.it; tel. 0432-1572416

Programma degli incontri:
1° incontro: Fuori il rospo
Come si struttura il nostro corso? Che cosa serve per scrivere? È così difficile prendere la penna (o il computer) e iniziare? Come strutturare l'incipit.
2° incontro: Storie in sei parole
Un elemento fondamentale del racconto: il Personaggio. Chi è, come si struttura, come possiamo immaginarlo e descriverlo.
3° incontro: Mi ricordo, sì, io mi ricordo
Intervista a un autore affermato che spiega i segreti della sua scrittura: come immagina il racconto, i suoi personaggi, la trama, il modello di scrittura.
4° incontro: Ho un segreto nel cassetto
Le tecniche del racconto: il finale aperto, a sorpresa, il ribaltamento... Come evitare i luoghi comuni.
5° incontro: Aspiranti scrittori
Leggiamo e commentiamo i testi prodotti dai nostri partecipanti.
6° incontro: Finale a sorpresa!

Devo dire che a me ispira parecchio, anche se, forse, il costo di partecipazione è un po' troppo alto per i miei gusti... cioè, io sono disoccupata, non ho un reddito e tutti quei soldi di solito li spendo in cinque-sei mesi per la benzina dell'auto. E sinceramente non mi va di chiedere ancora qualcosa ai miei.
Staremo a vedere, perché non mi pare ci sia un limite per l'iscrizione, quindi potrei anche iscrivermi il giorno prima =D (sempre che non abbiano già raggiunto il numero massimo di iscritti per allora)

Comunque ci tenevo a far presente una cosa: molti scrittori che ho letto ultimamente avrebbero proprio bisogno di un corso del genere, visto che i libri prodotti sono prevedibili e piuttosto scialbi. Quindi, cari autori, se siete della mia zona, perché non fate un salto alla libreria Ubik di Udine e vi applicate un po'?!

Appunto che ritengo doveroso: la Libreria Ubik non mi paga né con denaro, né tanto meno con libri per questa "pubblicità", ho solo ritenuto opportuno rendere noto ai miei concittadini distratti, ma interessati, che c'è la possibilità di partecipare a un corso di scrittura creativa.
Tutto qui ;D

Eruannë.

mercoledì 16 maggio 2012

{Recensione} Lo specchio delle fate

Titolo: Lo specchio delle fate
Autore: Jenna Black
Data di pubblicazione: 12 aprile 2012
Casa editrice: Newton Compton
Collana: Vertigo
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 282
Prezzo: 9.90€
Quarta di copertina: Dana Hathaway non lo sa ancora, ma sta per cacciarsi davvero nei guai.
Quando sua madre si presenta al saggio di fine anno ubriaca, la ragazza capisce di averne abbastanza: è giunto il momento di prendere un volo che dagli Stati Uniti la porterà fino alla lontana Inghilterra. È diretta verso la mitica città di Avalon, l'unico posto sulla terra in cui il mondo umano e quello delle fate entrano in contatto e dove vivo il suo misterioso padre. Ad Avalon, però, il viaggio comincia ad andare storto e Dana si trova invischiata in un gioco molto pericoloso: qualcuno sta cercando senza dubbio di farle del male. Ma soprattutto, sembra che tutti vogliano qualcosa da lei: sua zia Grace, Ethan, un affascinante ragazzo dotato di straordinari poteri, e Kimber, sua sorella.
Ma cosa, esattamente? Persino suo padre pare intenzionato a tenerla all'oscuro di tutto quello che le sta accadendo... Intrappolata tra due mondi, coinvolta in oscure trame di potere, la ragazza non sa più di chi può fidarsi, ma ha capito bene che la sua vita non potrà più tornare quella di una volta.


Questo libro è bellissimo!
Lo so, l'ho già detto lunedì nel post sulle prime 100 pagine, ma lo penso ancora adesso che l'ho finito.
Avrei voluto che continuasse ancora e ancora e ancora: la storia mi è piaciuta moltissimo, perché non è la solita roba urban fantasy (davanti a questo libro qualsiasi urban fantasy che mi è piaciuto in quest'ultimo periodo di letture sembra un ammasso di parole privo di senso), ma ha qualcosa di originale e l'autrice ha tutta la mia stima.
Poi c'è Avalon e ci sono i fae.
Dana, nonostante i suoi 16 anni e le cotte per i fighi della situazione (in fin dei conti a 16 anni si hanno gli ormoni in subbuglio, quindi è normale), è un personaggio fatto e finito, con un carattere ben definito e che non si lascia soggiogare dagli eventi. Anche nei momenti di pericolo in cui avrebbe voluto un principe a salvarla, ha saputo destreggiarsi piuttosto bene reagendo e non facendo mai la figura della vittima. Come ha detto Ethan a un certo punto nel libro, ha coraggio e si vede.

Il libro narra in prima persona gli eventi che accadono a Dana, una ragazza un po' particolare, visto che non è del tutto umana, ma è per metà fae, suo padre infatti è un pezzo grosso di Avalon.
Dana vive in America con sua madre alcolizzata e, quando quet'ultima si presenta per l'ennesima volta ubriaca e la mette in imbarazzo davanti alla scuola, prende la decisione di scappare, andare da suo padre. È stanca di dover essere l'adulta di casa ed è stanca di non poter vivere una vita serena a causa dei continui traslochi cui la sottopone sua madre.
Fin da quando mette piede in Inghilterra, però, ne succedono di tutti i colori: tanto per cominciare l'amico del padre che avrebbe dovuto andarla a prendere all'aeroporto non si presenta; quando arriva ad Avalon incontra zia Grace e l'incontro non è dei più felici; viene prima rinchiusa da Grace, in attesa che il padre esca di prigione, e poi rapita da due ragazzi, Ethan e Kimber, membri di un particolare movimento studentesco.
Dana, quindi, non sa più di chi fidarsi, perché ognuno dei personaggi che incontra sulla propria strada le racconta una storia diversa, tutto per farla aderire alle proprie mire di potere.

Come ho già detto, i personaggi sono tutti ben caratterizzati, per nulla stereotipati (anche se la zia crudele e il figo che la fa innamorare al primo sguardo sono leggermente dei cliché, ma non mi hanno dato per nulla fastidio, anzi). Anche i personaggi di contorno, come Finn o Lachlan hanno un loro carattere ben definito e non sono delle semplici comparse che arrivano, dicono/fanno qualcosa di importante e poi ritornano nell'oblio. La madre di Dana, comunque, mi ha fatto venire una rabbia incredibile, l'avrei presa a testate più di qualche volta, soprattutto nel finale, ma neanche il padre è così paterno, anche se sono più dalla sua parte che da quella di Cathy.
La Black fa interagire i personaggi in modo credibile, i dialoghi sono sempre ben strutturati e nulla è lasciato al caso. Non ho trovato battutine idiote pur di far dire qualcosa a un dato personaggio quando non si sa come proseguire la storia; non ci sono svarioni all'interno della storia, né incongruenze (tranne qualcosina, ma è tutta colpa di una traduzione e una correzione del testo piuttosto approssimative – cosa succede alle case editrici ultimamente?).
È un libro molto piacevole da leggere, l'autrice ha uno stile veramente accattivante, ironico che fa scorrere le pagine come se nulla fosse, e al tempo stesso affronta temi importanti, come l'alcolismo – che non sempre è gestito bene da alcuni autori –, l'essere maturati in fretta a causa degli eventi dolorosi della vita.
Mi è piaciuto il fatto che la storia "d'amore" (fate finta che abbia messo 50-60 virgolette) tra Dana ed Ethan è molto lasciata ai margini per soffermarsi di più su ciò che accade, sulle disavventure di una Faeriewalker.

La Black, quindi, entra a far parte delle mie autrici preferite, al fianco di J.K. Rowling e Gail Carriger. Il suo stile mi piace moltissimo e la storia che ha imbastito è qualcosa di sublime; adoro la sua Avalon e non vedo l'ora di sapere cosa succederà in seguito, spero proprio che venga pubblicato presto e che altrettanto presto arrivi in Italia.
A proposito della traduzione italiana, consiglierei alla Newton Compton di ricontrollare una volta in più quanto scritto dal traduttore, perché la lettura risultava talvolta difficoltosa a causa di refusi o strutturazione sbagliata delle frasi.

Libro stra-consigliato, comunque!
Voto: ★★★★★
Eruannë.

sabato 12 maggio 2012

Dieci ebook gratis

Post a puro scopo informativo/pubblicitario per rendervi partecipi di una cosa che di sicuro saprete già, ma che io reputo molto interessante. Sono troppo criptica? Lasciatemi giocare un po' =D

In occasione del Salone del Libro di Torino, il sito Bookrepublic.it ha indetto una bellissima iniziativa per far conoscere meglio gli ebook, infatti ha deciso di regalare ben 10 libri in formato digitale.


I libri scelti per questo bookpack sono:
» La governante e altri problemi domestici di Charlotte Perkins Gilman
» Papalagi di Tuiavii di Tiavea
» Cuore di tenebra di Joseph Conrad
» La mala informaciòn. Il male del nostro tempo raccontato da nove corrosivi comedian di aa.vv.
» Emma di Jane Austen
» Elettra di Amélie Nothomb
» Il deposito di Alessandro Zaccuri
» La nota giusta di Bruce Springsteen
» Flemma di Paolacci Antonio
» La scienza negata. Il caso italiano di Enrico Bellone

Ce n'è veramente per tutti i gusti, io vi consiglio di non farveli scappare... per poter scaricare da qui il bookpack c'è tempo fino al 30 maggio, quindi affrettatevi!

Per quanto a me gli ebook non vadano a genio, perché preferisco di gran lunga il libro tradizionale in versione cartacea, questa mi è sembrata un'occasione troppo ghiotta per lasciarmela sfuggire, tanto più che alcuni titoli li volevo da tempo e altri li ho scoperti con vero piacere.

Ripeto, approfittatene, quando potrebbe ricapitare un'occasione del genere?... E buona notte a tutti ;D
Eruannë.

domenica 18 dicembre 2011

Un libro sotto l'albero

Pensando e ripensando a qualche post utile, mi è venuto in mente questa cosa: scrivere dei consigli di lettura o dei desideri che possono aiutare nella scelta dei regali di Natale, perché si sa che un libro è sempre gradito.


» Per chi vuole passare un pomeriggio in allegria:
Titolo: Cenerontola, principessa all'arrembaggio
Autore: Davide Nonino
Data di pubblicazione: 26 settembre 2011
Casa editrice: Il Ciliegio
Genere: Narrativa, Fantastico
Pagine: 125
Prezzo: 13.00€
Quarta di copertina: C'era una volta una principessa... e il suo nome era Cenerontola. Sì, proprio con la "o" in mezzo. E per questo non era né alta né bionda, né bella né magra e non aveva neppure gli occhi azzurri.
Viveva tranquilla nel suo castello in affitto quando un bel giorno...

Inizia così l'avventura della più stramba delle principesse che si possa incontrare in un mondo delle fiabe diverso da sempre, dove un sorriso può cambiare le carte in tavola più di mille luoghi comuni.

Le principesse non devono per forza essere come ce le immaginiamo da sempre o moderne eroine combattive da cartone animato in tre dimensioni. Dietro una principessa c'è prima di tutto una donna "normale" che, come Cenerontola, può vivere in un castello in affitto, sognare un'occasione per cambiare le cose e, magari, con l'aiuto di chi si fa contagiare dalla sua passione, riuscire nella più rocambolesca delle imprese.
Gradimento personale: ★★★★★
Compra "Cenerontola" su Amazon.itCompra


» Per chi ama il mistero e i thriller:
Titolo: La Biblioteca dei Morti
Autore: Glenn Cooper
Anno: 2009
Casa editrice: TEA
Genere: Thriller
Pagine: 439
Prezzo: 18.60€
Quarta di copertina: Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante.
Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria.
Questo romanzo comincia il 10 luglio 1947, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo.
Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile.
Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo.
Perché non esiste nulla di casuale.
Perché la nostra strada è segnata.
Perché il destino è scritto.
Nella Biblioteca dei Morti.
Gradimento personale: ★★★★
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» Per chi crede nella magia:
Titolo: Harry Potter e la Pietra Filosofale
Autore: J.K. Rowling
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Salani Editore
Collana: Biblioteca Economica Salani
Genere: Fantasy
Pagine: 300
Prezzo: 9.00€
Quarta di copertina: Tutto comincia da qui. Il primo capitolo di uno dei più grandi fenomeni dell'editoria internazionale, il libro che ha fatto leggere milioni di ragazzi e ha unito genitori e figli nella scoperta di un universo fantastico che è già parte dell'immaginario collettivo.
Per la prima volta in tascabile nella nuova edizione a cura di Stefano Bartezzaghi.
Gradimento personale: ★★★★★
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» Per chi ha bisogno di ritrovarsi:
Titolo: Il Piccolo Principe
Autore: Antoine de Saint-Exupéry
Anno: (di pubblicazione) 2010
Casa editrice: Bompiani
Collana: Classici
Genere: Fantastico
Pagine: 123
Prezzo: 7.80€
Quarta di copertina: «Buon giorno», disse la volpe.
«Buon giorno», rispose gentilmente il piccolo principe voltandosi: ma non vide nessuno.
«Sono qui», disse una voce, «sotto il melo...»
«Chi sei?» domandò il piccolo principe, «sei molto carino...»
«Sono una volpe», disse la volpe.
«Vieni a giocare con me,» le propose il piccolo principe, «sono così triste...».
Gradimento personale: ★★★★★
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Cosa vorrei trovare sotto l'albero? (ma che potrebbe interessare anche qualcun altro ;D)
Titolo: Esbat
Autore: Lara Manni
Data di pubblicazione: 2009
Casa editrice: Feltrinelli
Genere: Fantastico
Pagine: 224
Prezzo: 16.50€
Quarta di copertina: Ha cinquant’anni, disegna manga, non ha altro nome che quello di Sensei, maestra, con cui i fan di tutto il mondo la onorano. Inventa storie piene di buoni sentimenti ambientate in mondi fantastici. Ma una notte, proprio mentre sta per mettere la parola fine al suo manga più celebre, qualcuno entra dalla sua finestra. Qualcuno che viene da un altro luogo. Qualcuno che viene dalla stessa storia che lei racconta, e che in realtà esiste davvero. Qualcuno che rivendica un finale diverso. Qualcuno che grazie al rito dell’Esbat può attraversare i mondi.
Una donna, un Demone, un duello che cambierà profondamente entrambi. Attorno a loro, non soltanto creature fantastiche, ma il mondo dei fan e degli adolescenti, con le loro passioni, le loro paure, le loro manie. Un horror ambientato fra Italia e Giappone: ma anche la storia del mutamento femminile, e del doppio passaggio che porta dall’adolescenza all’età adulta. E dall’età adulta alla morte.
Lo desidero perché... a dire il vero non lo so di preciso, ne ho sentito parlare tante di quelle volte che ho voglia di leggerlo, punto e basta. Ho letto molte recensioni su aNobii, alcune delle quali veramente negative, ma per una volta non voglio affidarmi a coloro i quali non è piaciuto =D
Devo dire che il prezzo è piuttosto altino per un libro di così poche pagine, ed è anche per questo che non ho ancora avuto il coraggio di comprarlo.


Titolo: Il gioco dei fantasmi
Autore: Krystyna Kuhn
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Nord
Collana: Narrativa
Genere: Mistero, Giallo
Pagine: 380
Prezzo: 16.00€
Quarta di copertina: Al Grace College, tutti conoscono quella vecchia storia: una mattina del 1974, otto studenti sono partiti per un'escursione sulla Ghost Mountain e non sono più tornati. Eppure nessuno ha mai indagato sull'accaduto e, ormai, nessuno ne parla più. Per Katie West, invece, risolvere quel mistero è diventato una vera e propria ossessione, tanto da convincere alcuni amici a organizzare una spedizione per raggiungere la cima della montagna. Ma, la sera prima della partenza, uno strano ragazzo le chiede di potersi unire al gruppo: dice di essere una matricola come lei e di avere una cartina dettagliata della zona, la stessa usata quasi quarant'anni prima. Peccato però che lei non abbia mai visto quel tipo e che - cosa ancora più inquietante - non esistano mappe della Grace Valley, nemmeno su Internet. Come se ciò non bastasse, quella notte il peggiore incubo di Katie diventa realtà: la ragazza si ritrova bloccata in ascensore, al buio, in preda a un terribile attacco di claustrofobia. Con grande sforzo, riesce a schiacciare il pulsante di emergenza, ed è allora che, dall'altoparlante, esce un sinistro bisbiglio: Lassù qualcuno morirà...
Lo desidero perché... Nonostante il mio odio dichiarato per la copertina scelta dalla Nord, lo vorrei perché mi farebbe piacere continuare la lettura di questa saga. Il Grace College nel primo libro mi ha affascinata e stregata e, nonostante l'ansia in alcuni punti, l'ho adorato. I personaggi della Kuhn sono così interessanti che sarebbe un vero peccato non proseguire la lettura (e poi penso di aver trovato il modo per... eliminare questa orrenda copertina ;D).


Titolo: Soulless
Autore: Gail Carriger
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Dalai Editore
Collana: Romanzi e racconti
Genere: Fantastico, Giallo
Pagine: 333
Prezzo: 17.90€
Quarta di copertina: Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un'anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l'aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l'inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c'è dell'altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l'invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz'anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Fondendo letteratura vittoriana, gotica e steampunk, Gail Carriger ha dato vita a un romanzo sempre in bilico tra ironia e suspense, ambientato in una Londra che non è mai stata così divertente e dove, nonostante tutto, è immancabile l'appuntamento per il tè delle cinque.
Lo desidero perché... L'ho comprato in inglese, ma devo dire che la lettura si sta rivelando veramente difficile, quindi vorrei la versione italiana, anche se la traduzione non è delle migliori u.u Il libro mi ispira moltissimo, perché dà l'impressione di essere qualcosa di originale e fuori dagli schemi classici del fantasy, anche se i protagonisti sono sempre i soliti vampiri, licantropi e chi più ne ha più ne metta.


Bene, direi che ce n'è un po' per tutti i gusti, quindi chiudo qui questa carrellata di libri... lo so, magari sono stata un po' monotematica o ho consigliato cose che avete già visto su questo blog, ma trovo che siano tutti regali molto carini e interessanti.
Buona ultima domenica di Avvento a tutti,
Eruannë.

mercoledì 8 giugno 2011

{Recensione} Harry Potter e la Pietra Filosofale

Titolo: Harry Potter e la Pietra Filosofale
Autore: J.K. Rowling
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Salani Editore
Collana: Biblioteca Economica Salani
Genere: Fantasy
Pagine: 300
Prezzo: 9.00€
Quarta di copertina: Tutto comincia da qui. Il primo capitolo di uno dei più grandi fenomeni dell'editoria internazionale, il libro che ha fatto leggere milioni di ragazzi e ha unito genitori e figli nella scoperta di un universo fantastico che è già parte dell'immaginario collettivo.
Per la prima volta in tascabile nella nuova edizione a cura di Stefano Bartezzaghi.


Quando è uscito la prima volta, ho considerato Harry Potter "roba per ragazzini idioti", ma poi ho visto il film e gli ho dato una possibilità, da allora viviamo praticamente insieme (mi scuserà Raf, ma d'altra parte dobbiamo ringraziare proprio zia Row se io e lui ci siamo conosciuti XD).
Ricordo che in un anno ho letto i primi quattro libri, uno ogni due-tre mesi, poi ho atteso con trepidazione il quinto e il sesto, leggendomi anche un po' di spoiler, mentre per il settimo non ho voluto sapere nulla e ho resistito sei mesi senza leggerlo.
In dieci anni mi sono lasciata trasportare migliaia di volte nel magico mondo di Hogwarts o tra le stradine di Diagon Alley e di Hogsmeade, penso di non aver mai sognato tanto come in questi anni. E questa saga mi ha fatto molto bene: non lo dico solo da fan sfegatata quale sono, ma proprio perché mi ha fatta crescere, affrontare la vita con un altro spirito e, soprattutto, mi ha avvicinata alla scrittura. E poi, come dicevo prima, mi ha fatto conoscere delle persone speciali, prima fra tutte Raf.
Ma tutto questo c'entra relativamente con la recensione vera e propria =D

A distanza di dieci anni, ho riletto con vero piacere il primo libro della saga, soprattutto nella nuova traduzione che ridà almeno un po' di giustizia ai nomi stravolti e massacrati in quella precedente. Avrei gradito che Silente fosse rimasto Dumbledore e che i nomi delle Case fossero quelli originali, perché avrebbe reso tutto ancora più magico. Ma, ehi, non si può avere tutto dalla vita... Solo che quel "Tassofrasso" è veramente ridicolo, nonostante sia la traduzione più o meno letterale e corretta di Hufflepuff.
Ovviamente, con questa traduzione, nulla è cambiato nella trama: abbiamo sempre il piccolo Harry Potter, un bambino orfano che vive con degli zii veramente crudeli e che gli hanno sempre tenuto nascosta la verità su se stesso e i suoi genitori. I Dusley hanno sempre odiato tutto ciò che non fosse normale, non hanno mai sopportato le stranezze di Harry (un esempio tra tutti: i capelli che in una notte ricrescono anche dopo essere stati rapati a zero) e non hanno mai visto di buon occhio Lily e James che, secondo loro, hanno pensato bene di essere uccisi proprio per distruggerli la vita e costringerli a crescere anche il loro bambino.
Harry non ha mai avuto al suo fianco degli amici e delle persone che gli volessero bene fino a quando non iniziano ad arrivare strane lettere indirizzate al Signor H. Potter, Sgabuzzino del sottoscala, Privet Drive 4, Little Winging, Surrey.
Chi mai potrebbe sapere con esattezza il luogo nel quale Harry è costretto a dormire fin dalla tenera età di un anno?
Ovviamente Vernon e Petunia Dursley sanno da chi arrivano quelle strane lettere e fanno di tutto perché Harry non venga a conoscenza della verità. Il problema, però, è che più lettere bruciano, rompono, distruggono, più ne arrivano; e quando il mittente non ottiene risposta, invia l'unica persona in grado di convincere i Dursley: Rubeus Hagrid, Custode delle Chiavi e dei Luoghi a Hogwarts.
Ma cos'è di preciso Hogwarts? E perché Harry vi è stato iscritto fin dalla nascita? Come mai Harry Potter è così famoso nel Mondo Magico?
Inizia così un viaggio alla scoperta di un mondo magico, abilmente nascosto agli occhi dei Babbani, i non-maghi, e che cela un sacco di misteri, posta via gufo, creature straordinarie e realtà affascinanti.
Harry troverà finalmente degli amici, Ron e Hermione in primis, e grazie a loro vivrà una delle più belle avventure della sua vita: cercare la Pietra Filosofale di Nicolas Flamel, abilmente nascosta a Hogwarts per sfuggire alle mani di uno dei più grandi Maghi Oscuri di tutti i tempi, Lord Voldemort.
Tuttavia, Harry imparerà anche che non ci sono solo maghi buoni e dovrà fare i conti con il proprio passato, lottando per poter vivere un presente e un futuro normali.

Leggere Harry Potter è come tuffarsi in un'altra dimensione, tutto diventa così reale che ti meravigli che non sia mai arrivata la lettera da Hogwarts. Speri sempre che la mattina un gufo ti svegli picchiettando alla finestra e ti consegni la Gazzetta del Profeta, per leggere le ultime novità sul Mondo Magico.
È raro che un autore riesca a farmi provare cose del genere, anche a distanza di anni e a ogni rilettura; è strano che io mi sia appassionata così tanto a qualcosa e so già che difficilmente riuscirò a staccarmene.
Si sa, per molti HP è qualcosa di puramente commerciale e dalla trama scontata, eppure ci sono colpi di scena, complotti, trame e sottotrame parallele che ti lasciano col fiato sospeso fino alla fine e danno la possibilità ai fan di usare la fantasia per ricostruire i pezzi anche, perché no, scrivendone delle storie meritevoli quanto l'originale. I personaggi, anche i più secondari, non sono mai banali o stereotipati, tutti hanno delle caratteristiche particolari ed sono unici, proprio come ognuno di noi; non ce ne sono di perfetti, ma ognuno di loro ha qualcosa che permette al lettore, anche il più esigente, di immedesimarsi.
Per questi e altri motivi sostengo fermamente che tutta la saga di Harry Potter sia completa e non ci sia nulla di lasciato al caso: ogni pezzo, anche il più insignificante, alla fine, risulterà importante sia nel libro stesso in cui è collocato, sia negli altri.

Se qualcuno volesse avvicinarsi alla saga, consiglio vivamente questo libro, questa nuova traduzione, perché ha qualcosa in più rispetto alla precedente e ridà dignità a dei libri che il panorama italiano aveva irrimediabilmente compromesso (anche la copertina è più bella della precedente). Si sa, i nomi non sono molto importanti, ma quando questi hanno dei significati nascosti, sono indispensabili per la trama o si rifanno a certe caratteristiche dei personaggi, l'alibi del "non conoscevamo il seguito, abbiamo tradotto di conseguenza" non regge più, anzi, rende tutto più grottesco. Ma lasciamo cadere il discorso, ci sarà di sicuro un altro post per parlarne.

Voto: ★★★★★
Eruannë.

domenica 8 maggio 2011

{Recensione} Wings

Titolo: Wings
Autore: Aprilynne Pike
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Collana: Sperling Paperback
Genere: Fantasy, Sentimentale
Pagine: 310
Prezzo: 6.50€
Quarta di copertina: La bellissima quindicenne Laurel ama la Natura, al pranzo in mensa preferisce i picnic sull'erba e mangia solo frutta e verdura. Si è sempre sentita diversa dalle sue coetanee, ma si rende conto di essere davvero speciale solo quando, una mattina d'autunno, un evento inspiegabile sconvolge la sua vita per sempre. Profondamente turbata, si confida con il suo dolcissimo compagno di classe David. Ma proprio quando la loro amicizia si sta trasformando in qualcosa di più, Laurel incontra Tamani, un ragazzo dal fascino magnetico, che le rivela una verità incredibile. Da quel momento, Laurel si trova sospesa tra due mondi e divisa tra due amori, uno umano e l'altro immortale... Il primo capitolo di un'appassionante saga fantasy, che mescola amore, magia e avventura.


Come ho detto nel post in cui ne annunciavo l'acquisto, ho preso questo libro per leggere qualcosa di leggero (una volta tanto) e, sebbene la trama sia semplice, lineare e senza troppi scossoni, questo libro mi è piaciuto.
Mi sono avvicinata al libro più per la copertina che per altro, infatti la trama l'ho letta solo in un secondo momento, perché quei due petali in copertina mi hanno affascinata da subito.
Il libro, tuttavia, non mi ha presa da subito, non ha un incipit degno di nota, anzi e forse per questo per settimane è rimasto a prendere la polvere in salotto. Alla fine l'ho letto in una serata (finendolo all'una di notte, ma poco importa XD) e devo dire che mi ha pienamente soddisfatta. Certo non è un capolavoro di letteratura, ma non mi aspettavo nulla di più nulla di meno.
Laurel pensa di essere una ragazza normale, anche se di certo non mangia cose che tutti i ragazzi della sua età mangiano volentieri, cioè frutta e verdura. Si è appena trasferita in una nuova città (e qui la mia testa gridava "Cliché, cliché, cliché" XD), ha iniziato ad andare a scuola, visto che prima ha sempre studiato a casa, e qui scopre praticamente una nuova vita, facendosi degli amici. David diventa da subito un punto di riferimento per Laurel e c'è sempre una sorta di ambiguità "amici-fidanzati" tra loro due.
Un giorno d'autunno Laurel si ritrova un piccolo brufolo sulla (che lei pensa sia un tumore... e su questo avrei un po' da ridire su come la ragazza reagisce e cosa fa) schiena che giorno dopo giorno cresce sempre di più, finché non sboccia. Inizia così a capire che forse non è del tutto normale.
Una domenica, quando i suoi decidono di tornare per un giorno nella vecchia casa, si inoltra nel bosco e conosce Tamani. L'incontro è sconvolgente, perché Tamani rivela a Laurel cos'è realmente: una fata.
La notizia manda Laurel nella confusione più totale e la lascia incredula. David, invece, crede subito alla novità ed è molto più entusiasta della ragazza.
Quando finalmente Luarel si è abituata alla sua vera condizione e sembra essere tutto a posto, suo padre si ammala e da qui iniziano nuovi problemi.

L'autrice è stata molto brava, ha saputo fondere molto bene teorie originali sulle fate con la biologia che tutti abbiamo studiato a scuola: mi è piaciuto molto il fatto che, come riportato nel libro, le fate non siano esseri "di carne e ossa", ma piante e che quindi quelle che noi pensiamo essere ali, altro non sono che bellissimi fiori che sbocciano dalla schiena delle fate stesse. E poi c'è l'accenno ad Avalon, a re Artù e a mago Merlino, quindi questo libro non poteva non piacermi.
La scrittura, come la trama, è molto semplice (alcune volte ho trovato delle ripetizioni inutili, ma questo dipende dalla traduzione, più che dallo stile proprio dell'autrice.) e forse per questo ha reso la lettura molto rapida.
I personaggi sono caratterizzati abbastanza bene: Laurel, nonostante venga descritta come bella, intelligente, praticamente perfetta, è normale e non è subito entusiasta della sua sitazione, anzi ne è proprio spaventata; l'unica cosa che non mi ha convinta molto è il fatto che sia praticamente divisa tra ciò che prova per David e per Tamani, sembra quasi giocare con i sentimenti di entrambi e che non sappia prendere una decisione definitiva.
David è il classico bravo ragazzo, studioso, innamorato di Laurel fin dal primo momento in cui l'ha vista. Qualcuno l'ha definito un po' uno zerbino, perché sembra sfruttato per tutto, ma secondo me non è proprio così. Certo, di tanto in tanto la ragazza sembra voler fare semplicemente i suoi interessi, anziché pensare che accanto a sé ha qualcuno in carne e ossa e che prova qualcosa per lei, ma non si può certo dire che David non abbia spina dorsale.
E infine Tamani. Questo personaggio non mi è piaciuto molto, almeno a pelle è stato così. Diciamo pure che non lo sopporto molto, però, il fatto che abbia rischiato la propria vita per salvare Laurel me l'ha fatto rivalutare un pochino. Anche lui è innamorato della ragazza e la conosce da quando era piccola prima che lei venisse portata nel mondo degli umani. L'ho visto piuttosto egoista e insensibile nel finale, ma mi riservo di rivalutarlo in futuro, nei prossimi libri.

Voto: ★★★★

Forse questa recensione non è molto lunga, come il mio solito, ma spero possa togliere un po' di dubbi a chi mi ha chiesto cosa ne pensassi. Sappiate che è stata una lettura molto piacevole (e rapida, soprattutto dopo che l'atmosfera mi ha presa) e lo consiglio soprattutto a quelli a cui piacciono le fate e vogliono leggere qualcosa di nuovo, in qualche modo, perché, nonostante sembri una cosa già vista e rivista, ha veramente qualcosa di innovativo.
E ora aspetto di leggere Spells.

Eruannë.