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sabato 23 gennaio 2021
{Review Party} Sorcery of Thorns
venerdì 18 dicembre 2020
{Review Party} Bambi
Io in un certo senso non vedo l’ora che arrivino le vacanze, perché mi sto pian piano esaurendo… anche se questo poi vorrà dire studiare tutto il tempo per gli esami. Aiuto!
Però, sono molto orgogliosa dei risultati in termini di letture, quindi la situazione non è così drammatica.
Prima di proseguire, ci tengo a ringraziare la CE e Franci per avermi dato la possibilità di partecipare a questo bel Review Party.
Può sembrare scontato dirlo, ma sono sicura che tutti appena si pronuncia il nome Bambi
pensiamo subito al bellissimo cartone della Disney, che ha accompagnato
tanti di noi durante l’infanzia e che è stato la fonte di alcuni traumi
infantili (mai quanto il Re Leone o Dumbo, ma anche Bambi non scherza).
Bene, quando leggete il libro originale dimenticatevelo!
Avevo messo in conto che cartone e libro fossero diversi, eppure quest’ultimo mi ha stupita lo stesso.
Questa
edizione è splendida ed è curata nei minimi particolari grazie alle
illustrazioni di Benjamin Lacombe, però è stata la storia in sé a non
appassionarmi troppo.
Fin dalle prime pagine sono sì stata immersa nel bosco in cui Bambi,
gli altri caprioli (perché sono caprioli, non cervi come si evince dal
cartone) e i vari animali vivono, ma ho letto il tutto con un’ansia
crescente.
Nelle prime pagine non si fa cenno al cacciatore o ad
altri uomini, eppure, conoscendo il cartone, aspettavo da un momento
all’altro la morte della madre di Bambi. Dopo un paio di capitoli ho
capito che la cosa non sarebbe avvenuta tanto presto, quindi mi sono
tranquillizzata e ho iniziato a godermi la lettura, per fortuna.
Questo è il brutto di conoscere già la storia (anche se rimaneggiata e modificata) quando si legge un classico.
Il libro tratta la storia di Bambi, un capriolo che vive in una
splendida foresta abitata anche da tanti altri animali. Vive con sua
madre e pian piano inizia a scoprire il mondo che lo circonda, a fare
attenzione a “Lui” e ad altri pericoli che incombono sulla sua vita.
Attorno
a lui ruotano altri personaggi più o meno importanti per la sua
formazione e la sua vita, per esempio i cugini Gogo e Faline o il
vecchio principe.
Come in ogni buon romanzo di formazione, a un certo punto c’è
qualcosa che sconvolge la vita del protagonista, lo fa crescere ed
evolvere, e da lettori lo accompagniamo lungo tutto il percorso che fa
per diventare adulto.
Descrive in modo eccellente lo spaccato di vita
dell’uomo, più che del capriolo, anche se, ovviamente, si nota una
notevole cultura della vita animale da parte dell’autore. È un racconto
iniziatico, che fa riflettere su molti temi e su molte situazioni.
Il
personaggio del vecchio principe è l’esempio da seguire per trarre gli
insegnamenti più importanti, anche se burbero e solitario. Così come il
personaggio di Bambi rappresenta il bambino, il ragazzo e infine
l’adulto che impara a vivere grazie alle proprie esperienze, ai propri
errori, alle proprie capacità.
Questo è senz’altro il fulcro dell’intero racconto: la contrapposizione tra saggezza e ignoranza, razionalità e istinto.
Bambi è un classico e come tale, ormai, può essere letto a tutte le età, ma io mi sento di sconsigliarlo
ai più piccoli. Anzi, nell’introduzione di Maxime Rovere, il romanzo
viene presentato come una lettura esclusivamente per adulti, visto che
l’autore stesso ha voluto descrivere, con la vita di Bambi e degli altri
animali della foresta, la situazione che gli ebrei stavano vivendo in
Austria già dalla fine del 1800, poi sfociata nel Nazismo all’inizio
degli anni ’20. Il libro, ovviamente, fu messo al bando, proprio perché
l’allegoria di Salten era evidente, anche visti i suoi studi e il suo
mentore.
Se leggiamo il libro sotto questa prospettiva, riusciamo a
comprendere e capire che non è affatto una lettura per i più piccoli,
anzi.
Ci sono anche alcune parti e situazioni abbastanza crude e cruente, e questo potrebbe urtare la sensibilità dei più piccoli.
Questo
è uno dei motivi per cui ho dato 3 specchi, perché quelle stesse parti
hanno dato fastidio perfino a me, che di anni non ne ho più 10 da un
pezzo, e guardo film e telefilm abbastanza violenti.
Conosco i
bambini di oggi (lavoro con loro), so bene cosa guardano e cosa piace o
non piace, so che difficilmente più di qualcuno di loro si spaventerebbe
o ci rimuginerebbe sopra, però, sono convinta che alcune parti
andrebbero a fondo e potrebbero turbarli.
Un altro motivo dei 3 specchi è il fatto che la narrazione mi ha annoiata.
Il
punto di vista è quello di Bambi, viviamo e vediamo ciò che accade
attraverso i suoi occhi. Tutto ciò è davvero molto interessante, ma c’è
sempre quell’ombra di ansia e angoscia che aleggia per tutto il libro.
Lo stile dell’autore è asciutto e diretto, le descrizioni vivide e accurate.
Non vedevo l’ora che finisse e questo è un vero peccato, perché la storia in sé è davvero interessante e ben scritta.
L’ho già detto che i disegni sono splendidi?
Sì? Ve lo ridico,
perché, anche se la storia non mi ha entusiasmata particolarmente, il
resto è davvero spettacolare e vale tutti i soldi che costa.
Lacombe
ha fatto un lavoro egregio, ci sono intere pagine decorate con animali e
piante, per non parlare della copertina intagliata sia nel cartone che
nella carta, che lascia intravedere l’immagine di Bambi. All’interno,
più o meno a metà, ci sono anche due pagine intagliate con alberi e
arbusti su cui sono disegnati anche altri animali che osservano la scena
di Bambi e di sua madre che entrano nella radura per la prima volta. E
tutte le pagine, con la storia impaginata su due colonne, hanno altri
abbellimenti e disegni vari.
Un vero e proprio gioiello da sfogliare e collezionare, che solo per i disegni si meriterebbe 5 specchi!
Mi pare di avervi detto tutto, mi dispiace solo non aver apprezzato in toto la storia.
Vi lascio qui sotto i link e il banner con gli altri blog del Review Party e vi invito ad andare anche da loro a leggere cosa ne pensano le mie colleghe!
» Coffee and Books
» Hook a Book
» Librintavola
» The Mad Otter
Domani non perdetevi su instagram il post dedicato a questo libro.
Non mi resta che augurarvi una buona giornata e delle buone letture, e non dimenticatevi di farmi sapere cosa ne pensate di Bambi.
Annette.
mercoledì 9 dicembre 2020
W... W... W... Wednesdays #15.20
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| Iniziativa di MizB del blog Should be Reading. |
Come avete passato il ponte dell’Immacolata? Avete letto qualcosa di interessante?
Io ho approfittato per leggere un bel po’, nonostante gli esami all’università si avvicinino inesorabili.
Quest’oggi è giunto il momento di tornare a una rubrica che ultimamente ha un po’ latitato su questi schermi (un po’ perché l’ho inserita tra le storie su IG), sto parlando della W… W… W… Wednesdays.
Se siete nuovi del blog, vi spiego rapidamente in cosa consiste: basta rispondere a tre domande, ovvero…
» What are you currently reading? (Cosa stai leggendo al momento?)» What did you recently finish reading? (Cos'hai finito di leggere di recente?)» What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)
E questo è quanto.
lunedì 7 dicembre 2020
{Recensione} Nevermoor
Come state? Qui è una giornata uggiosa, che invoglia solo a stare a casa a leggere, guardare qualche serie e sorseggiare una buona cioccolata calda.
In questi giorni sto leggendo un po’ di più, nonostante gli esami che incombono il prossimo mese, ma voglio arrivare al traguardo dei 40 libri entro fine mese (mi sa che ci arrivo anche prima) e così cerco di concludere le tante letture che ho in ballo.
Sabato sera ho finito
Eventi funesti accadono tutto intorno a lei, e non può fare niente per impedirlo. La sua maledizione ha però una data di scadenza: Morrigan morirà la notte del suo undicesimo compleanno. Ma proprio quella notte il misterioso Jupiter North arriva a salvarla e la porta con sé nella segreta città di Nevermoor.
Qui Morrigan si trova catapultata in una realtà incredibile e magica, e ha la possibilità di unirsi alla Wundrous Society, un’organizzazione prestigiosa e misteriosissima. Per farlo deve superare quattro difficili prove grazie al suo talento… un talento che però Morrigan sostiene di non possedere. Perché Jupiter allora ha scelto proprio lei?
Entrare a far parte della Wondrous Society è l’unico modo per restare a Nevermoor e Morrigan dovrà usare tutto il suo coraggio e la sua forza per affrontare perfidi rivali e uno spietato nemico.
Mi era stato consigliato da una cara amica, appassionata anche lei di fantasy e Harry Potter, quindi quando mi ha detto che c’erano magia, mondi paralleli, misteri da risolvere, io mi ci sono buttata a pesce.
Non è stato facile trovare una copia (anche se nelle ultime settimane l’ho vista alla Giunti), ma alla fine l’ho recuperata e ho iniziato la lettura.
La storia può sembrare banale e scontata, soprattutto se avete letto e adorato Harry Potter, ma vi assicuro che ha anche qualcosa di molto interessante.
Morrigan Crow è una ragazzina vispa e intelligente, vive col padre, la nonna e la matrigna (e fin qui sembra una trama come tante), ma ha una particolarità, ovvero è maledetta.
I bambini nati il giorno del Vespro come lei sono maledetti e moriranno al compimento dell’undicesimo anno di età, quindi lei non ha avuto certo una vita facile per questo.
Allo scoccare dell’undicesimo compleanno, però, succede qualcosa di inaspettato: il suo mecenate, Jupiter North, arriva a casa, la prende e la porta a Nevermoor, lontana dalla Caccia di Fumo e d’Ombra e dalla morte, promettendole un apprendistato per affinare il suo bernoccolo e un posto nella rinomata Wundrous Society.
Devo dire che, messa così, non è proprio molto originale, anzi, ricalca abbastanza Harry Potter: undici anni, qualcuno che arriva a prelevare il protagonista, un talento da affinare, una scuola particolare…
Per non parlare poi delle prove da affrontare per entrare nella Wundrous Society.
Ma andiamo per gradi.
Sì, è vero che i punti in comune con HP sono tanti e anche i personaggi non si discostano molto da quelli della saga della Rowling, ma ciò non vuol dire che il libro non abbia anche qualcosa di interessante e nuovo da dire.
Per esempio ho trovato molto particolari i mezzi di trasporto o i modi per entrare a Nevermoor.
Per i mezzi di trasporto è interessante l’Ombrellovia oppure la Velolinea, due modi per viaggiare davvero singolari e particolari, soprattutto il secondo per cui bisogna prestare estrema attenzione e saperla usare con parsimonia e destrezza, perché una volta ricongiunti al corpo ci si potrebbe trovare un po’… fuori fase.
Tra i personaggi ci sono nani vampiri, draghi, gatti giganti parlanti, e chi più ne ha più ne metta, insomma un caleidoscopio di personalità e particolarità.
Morrigan, come già detto, è una ragazzina vispa, sveglia e intelligente, a Nevermoor trova una vera e propria famiglia, anche se davvero molto variegata, degli amici, ma anche dei rivali che vogliono a tutti i costi impedirle di entrare nella Wundrous Society, per cui dovrà lottare con le unghie e con i denti per riuscire a restare.
Devo essere sincera, a volte mi sono confusa un po’ i personaggi, sia perché nel frattempo ho letto anche altro, sia perché non mi ricordavo chi faceva cosa, ma bastava leggere (o rileggere) attentamente e tutto ritornava chiaro.
Senz’altro Jupiter North è un misto tra un Weasley (per i capelli rossi) e Albus Silente, quando sparisce e/o ha delle cose importantissime da fare e per cui non può badare a Morrigan.
Non può mancare il cattivo di turno, che si scopre man mano che si prosegue con la lettura, anche se svariati accenni si hanno già dall’inizio.
Il rapporto tra Morrigan e Jack, il nipote di Jupiter, mi ha ricordato terribilmente quello tra Ron e Hermione: i continui battibecchi e le frecciatine, il punzecchiarsi e poi il diventare buoni amici (o almeno così sembra).
Una cosa che ho notato e che non mi è piaciuto molto, sono alcuni buchi di trama, sia per quanto riguarda l’amicizia tra Morrigan e Jack, sia per quanto riguarda la storia più in generale.
Le prove per entrare nella Wundrous Society mi sono sembrate alquanto banali. Sulla carta avevano dei nomi davvero interessanti, ma quando arrivava il momento erano piuttosto scialbe, poco effetto wow e non mi sono piaciute particolarmente. Anche il fatto che le prove prevedessero una preparazione, ma Morrigan sembrava studiare poco o nulla a riguardo, mi è parsa una cosa davvero superficiale. L’ultima prova è stata la più interessante, però, perché descriveva alla perfezione i talenti di alcuni degli aspiranti alla WS.
Il finale è un po’ frettoloso, arriva quasi inaspettato e, ovviamente, lascia il lettore con un grande punto interrogativo.
Confido nel fatto che il secondo libro risponda ad alcune domande lasciate in sospeso e chiarisca alcuni punti oscuri del primo, perché sarebbe un vero peccato lasciare il lettore col dubbio.
Credo di non aver dimenticato nulla, e, se ve lo state chiedendo, sì vi consiglio la lettura di Nevermoor, perché è un libro davvero carino e interessante… se amate in modo smodato Harry Potter potrebbe piacervi (com’è successo a me) o potreste odiarlo. Io ve l’ho detto.
Non mi resta che augurarvi una buona settimana e buone letture!
martedì 24 novembre 2020
{Review Party} Il grande libro dei gialli di Natale
Con le altre ragazze partecipanti al RP, ci siamo divise i racconti, in modo da dare uno sguardo ampio e approfondito alle varie sezioni.
In questa sezione siamo decisamente più nelle mie corde, perché, come ormai avrete capito, io amo l'investigatore creato da sir Arthur Conan Doyle e non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di leggere questi racconti. Anche se scritti da altri autori.













