martedì 5 marzo 2019

{Book Haul} Gli acquisti più recenti

Buongiorno e buon martedì a tutti, cari svelatori di specchi!
Quest'oggi inauguro una nuova rubrica, anche se so che non è nulla di originale, anzi, ma è un modo per tenere traccia al meglio di ciò che compro in libreria (soprattutto perché ultimamente compro molte cose =D).
Non avrà una cadenza fissa (in questo post avevo scritto una sorta di calendario settimanale dei post e non mi dispiacerebbe riuscire a rispettarlo, di tanto in tanto, magari includendo nel venerdì anche questa rubrica) e credo sarà un riassunto dei vari acquisti fatti.
Ma bando ai convenevoli e andiamo avanti col post vero e proprio!

Come ormai saprete (se mi seguite su instagram lo saprete di sicuro), sabato e domenica sono stati giorni molto... spendaccioni, visto che ho fatto un paio di puntatine alla Giunti.
Sabato ho comprato:

Autore: Antoine de Saint-Exupéry
Data di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Editoriale Programma
Genere: Classico, Fantastico
Pagine: 92
Prezzo: 7.80€
Quarta di copertina: Ducj i grancj a son stâts fruts une volte (ma pôcs di lôr si visin)

Finalmente sabato, dopo tanto girare, ho trovato questa traduzione de Il Piccolo Principe in friulano.
Devo dire che non vedo l'ora di leggerlo (attualmente ho in rilettura quello in italiano perché mi serve per un progetto con i bambini a scuola). In questi anni sono state pubblicate due versioni, questa e quella coi cd, io ho preferito questa perché più economica e i cd non mi servono =D
Battute a parte, sono proprio curiosa di vedere come hanno tradotto nella mia lingua madre uno dei miei libri preferiti.
Intanto posso dire che i disegni non mi entusiasmano per nulla e non capisco perché non abbiano lasciato quelli originali di de Saint-Exupéry. Vabbè, cercherò di non vederli.

Autori: Ari Folman, David Polonsky
Data di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Einaudi
Genere: Storico, Graphic novel, Biografico
Pagine: 160
Prezzo: 15.00€
Quarta di copertina: Il 12 giugno 1942, per il suo tredicesimo compleanno, Anne Frank riceve in regalo un diario. In quelle pagine l'indicibile orrore della persecuzione e della deportazione del popolo ebraico assume una dimensione quotidiana e insieme universale attraverso lo sguardo di una tredicenne ironica, vivace e profonda, animata da una grande voglia di vivere.
Oggi, grazie allo sceneggiatore e regista Ari Folman (vincitore del Golden Globe per Valzer con Bashir) e all'illustratore David Polonsky, le parole di Anne si trasformano in una forma nuova che, però, ne mantiene intatto lo spirito. Anne da grande s'immaginava giornalista e scrittrice, e nel racconto per immagini emerge, con toccante chiarezza, la sua capacità di restituire la propria esistenza, ordinaria eppure straordinaria, grazie alla precisione dei dettagli: uno sguardo rubato tra i banchi di scuola, le piccole rivalità con una sorella apparentemente perfetta, il gesto amorevole di un padre in una notte in cui la paura toglie il sonno.

Insieme al Piçul Princip, sabato ho comprato anche questo, spinta dallo sconto del 25% della CE in libreria. L'ho letteralmente divorato domenica, quando ho passato il pomeriggio a leggere.
Come ho detto nelle storie su instagram, quando ho mostrato gli acquisti di sabato, io non ho mai voluto leggere il Diario, perché troppo spaventata da ciò che avrei potuto leggervi, visto che la Seconda Guerra Mondiale, la deportazione degli ebrei sono argomenti che mi hanno sempre molto turbato e quindi ho sempre preferito girare al largo (Se questo è un uomo l'ho iniziato e abbandonato dopo due pagine, perché troppo... troppo).
Con questa graphic novel, però, mi sono ricreduta e credo proprio che mi comprerò il libro originale. Se riesco nei prossimi giorni faccio la recensione più dettagliata di questo libro.

Titolo: Nudi e crudi
Autore: Alan Bennett
Data di pubblicazione: 2001
Casa editrice: Adelphi
Genere: Mistero, Umoristico
Pagine: 95
Prezzo: 10.00€
Quarta di copertina: Trovare la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l’arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l’allibita vittima – in questo caso un avvocato londinese agiato e pedante – ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula, certo piuttosto radicale, di candid camera. Travolti da una realtà truce e demenziale, l’avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori, come da una scatola a sorpresa, colpi di scena turbinosi. Questo racconto suscita una reazione pressoché unica nella letteratura degli ultimi anni: una ilarità che assale sin dalle prime righe – e quanto più si procede, tanto più essa si mescola con la percezione di una inquietante perfidia.

Domenica ho fatto un'altra puntatina alla Giunti e, anche in questo caso, gli sconti hanno avuto la meglio!
Ho conosciuto questo libro grazie a Per un pugno di libri e da subito mi ha incuriosita, quindi l'avevo cercato in libreria con scarsi risultati. Domenica, invece, c'era, così l'ho comprato.
È talmente breve che l'ho letto in poche ore ieri e devo dire che l'ho trovato molto piacevole; non so ancora se ne scriverò una recensione, intanto lo consiglio a chi non disdegna un po' di humor e il genere giallo/mistero, anche se è un bel po' lontano dai classici gialli a cui siamo abituati. Scava molto nella psicologia dei personaggi, soprattutto di Mrs Ransome.

Direi che, in un paio di giorni, ho collezionato un bel bottino, soprattutto considerato che due su tre li ho già letti.
Magari riuscissi sempre a fare così quando compro qualche libro =D
Spero di essere riuscita a incuriosirvi con le mie prime impressioni e qualche dettaglio inerente la lettura di quelli che ho già concluso, se volete aggiungere qualcosa, dire la vostra, lo spazio commenti è come sempre a vostra totale disposizione!

Io intanto vi auguro buona giornata e buona settimana, non perdete l'appuntamento domani con il mio WWW Wednesdays, anche se sarà un po' ripetitivo per la sezione dei libri letti.
A presto e buone letture,
Annette.

domenica 3 marzo 2019

{Recensione} I sette re di Roma

Buona domenica a tutti!
Finalmente riesco ad aggiornare il blog dopo un'infinità di tempo. Se mi seguite anche su Instagram sapete che non sono per nulla sparita, anzi.
Purtroppo ho avuto un bel blocco del lettore che non mi ha permesso di leggere tutti i libri che avrei voluto, complice anche lo studio all'università.
Ma per questo 2019 voglio impegnarmi un po' di più e cercare di leggere anche cose che non riguardano l'università e lo studio.

Stamattina ne ho approfittato per finire un libro che avevo iniziato qualche settimana fa e che avevo sul comodino a portata di mano, così ecco qui la recensione.

Titolo: I sette re di Roma
Autore: Roberto Piumini
Data di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Junior
Genere: Storico, Per ragazzi
Pagine: 129
Prezzo: 9.50€
Quarta di copertina: Un viaggio nel tempo alla scoperta degli albori della città dei sette colli attraverso la vita e l'opera dei sette re che l'hanno costruita e resa grande: Romolo, il fondatore che è stato allevato da una lupa; Numa Pompilio, che stabilì le prime leggi; Tullo Ostilio, che organizzò il duello tra Orazi e Curiazi; Anco Marzio, che regalò un ponte e un porto alla città; e poi Tarquinio Prisco, Servio Tullio e da ultimo il feroce Tarquinio il Superbo.
Voto: 


Ultimamente mi sto concentrando molto su letture per bambini e ragazzi (anche se sto cercando di leggere 1984 e non è certo per bambini), perché lavorando a scuola sono sempre molto curiosa e attenta a quello che potrebbero leggere i ragazzini di oggi e anche per poter consigliare al meglio le letture da affrontare.
Ho adocchiato questo libro mesi fa, ma solo qualche settimana fa sono riuscita a comprarlo.
La storia di Roma mi ha sempre affascinata, tra leggende, fantasia e realtà, trovo che sia uno dei capitoli più belli e interessanti della storia dell'uomo.
Roberto Piumini è riuscito a mettere insieme i vari pezzi che compongono le vite dei primi sette re di Roma e ne ha fatto un ottimo libro per bambini. Ha reso più umani e veri dei personaggi di cui siamo abituati a leggere solo sui libri di storia e da sempre ci si chiede (almeno io me lo chiedo) se siano davvero esistiti o non siano solo leggende.

È un libro davvero istruttivo, mi stanno venendo già mille idee per poterlo usare a scuola: lo farei proprio comprare ai bambini come libro di approfondimento da affiancare ai testi scolastici, perché offre spunti di riflessione e dà informazioni (di sicuro a volte romanzate) in più rispetto al semplice testo scolastico, che è sempre più ridotto all'osso, soprattutto per quanto riguarda storia e geografia.
Lo stile dell'autore è semplice e diretto, non ci sono giri di parole per spiegare le cose ed è senza fronzoli inutili.
D'altra parte Roberto Piumini è uno dei più noti autori per l'infanzia, quindi sa perfettamente cosa e come scrivere per rendere appetibile un argomento così complesso come la storia romana delle origini.
I capitoli non sono eccessivamente lunghi, ma percorrono l'intera vita di ognuno dei sette re di Roma, con tanti mini capitoli, rendendo la lettura fluida e dinamica, soffermandosi spesso sui fatti salienti e più importanti di quel determinato personaggio.

Ci sono però, due pecche di questo volume, perciò non gli ho dato cinque specchi:
  1. i disegni, all'inizio di ogni capitolo c'è un disegno che raffigura il re a opera di Alice Beniero, personalmente non mi hanno entusiasmata molto, anzi.
    So che magari sarò un po' pigna, ma io ritengo che i disegni per bambini debbano essere belli e non degli sgorbi o degli scarabocchi solo perché sono per bambini; Alice Beniero è molto brava, ha una mano molto buona e si nota, peccato che per questo libro (copertina a parte) abbia fatto delle immagini un po'... grezze, che non rendono affatto giustizia né ai personaggi raffigurati, né a lei in quanto illustratrice.
  2. la grandezza del carattere tipografico scelto, non riesco a capire perché i libri per bambini e ragazzi – soprattutto quelli per bambini dagli 8-9 anni in su – debbano avere questi caratteri enormi e i margini nelle pagine infiniti.
    Vorrei far presente alla Mondadori e a tutte le CE che hanno collane per bambini e ragazzi che già in 2^ elementare i bambini hanno libri scolastici in cui i caratteri sono del tutto normali, non hanno più bisogno di avere parole scritte in 16 o 18, quindi anche i libri di narrativa potrebbero adeguarsi.
    Capisco, però, che sia fatto per fare in modo che ci siano più pagine, così il libro sembra più grosso (cosa che spaventa i bambini, eh) e il prezzo può salire. Tutta questione di marketing, quindi. Peccato che i bambini si spaventino facilmente a dover leggere libri grossi...

Credo di aver detto tutto, mi scuso se sono stata ipercritica in alcuni punti, spero di non avervi annoiati con questa mini recensione.
Nei prossimi giorni, visto che ho vacanza, dovrei riuscire a postare qualcos'altro, in alternativa seguitemi su Instagram, lì di sicuro ci saranno aggiornamenti (ci sono un paio di nuovi post e alcune storie parlate in cui mostro gli acquisti di ieri pomeriggio).
Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro buon proseguimento di domenica,
Annette.

sabato 21 luglio 2018

{Saturday Review} Chi era Albert Einstein?


Buon sabato a tutti!
In questi giorni, nonostante due esami da preparare, mi sto dedicando anche un po' alla lettura, complice la Summer Reading Marathon del blog Divoratori di libri.
Ieri sera ho finito il secondo numero di Witch Art Edition (sono indecisa se fare la recensione numero per numero della nuova ristampa o aspettare che escano anche gli altri due numeri... ditemelo voi nei commenti, perché io non so cosa scegliere =D) e poi mi sono dedicata alla lettura di un piccolo libro per ragazzi che ho comprato qualche tempo fa.
Il libro in questione è

Autore: Jess Brallier
Data di pubblicazione: 15 febbraio 2018
Casa editrice: Nord-Sud Edizioni
Genere: Scienze, Per ragazzi
Pagine: 105
Prezzo: 1.00€
Quarta di copertina: Chi era Albert Einstein?
Una delle menti più brillanti mai esistite
Uno scienziato le cui teorie e scoperte hanno portato alla TV... e alla bomba atomica
Un pacifista con capelli davvero folli
Tutte queste cose!
Scopri di più in questo libro illustrato!
Voto: 

Come già detto, avevo questo libro in libreria da qualche tempo, l'ho comprato prima che finisse scuola, dato il prezzo davvero irrisorio, perché volevo leggere qualcosa da poter consigliare anche ai miei bambini a scuola.

Il libro è scritto davvero bene, scorrevole e molto interessante: fa scoprire una delle menti più brillanti del XX secolo e lo fa conoscere sotto vari aspetti.
Racconta la storia di Einstein dall'infanzia alla sua morte senza mai stancare o annoiare (visto l'esiguo numero di pagine mi pare difficile!), mi è piaciuto molto il fatto che all'interno dei singoli capitoli, oltre alla sua vita, vengano spiegate alcune sue teorie e scoperte scientifiche.

È stato molto interessante leggere questo piccolo libro, perché alcune cose di Einstein non le sapevo e devo dire che adesso lo apprezzo ancora di più.
Sapevo della teoria della relatività perché l'ho studiata a scuola, ma non sapevo della sua teoria della riflessione della luce; sapevo che fosse ebreo, ma non ricordavo che lui avesse contribuito alla creazione dello Stato di Israele. Sapevo che aveva una moglie e dei figli, ma non sapevo ne avesse avute addirittura due; sapevo che fosse un pacifista e che i suoi studi avevano portato alla creazione della bomba atomica (anche se lui non si sarebbe mai aspettato un risvolto del genere per la sua teoria della relatività), ma non ricordavo avesse scritto a Roosvelt per suggerirgli di costruire l'atomica anche al solo scopo dimostrativo (di certo Albert non si aspettava che Roosvelt la usasse in Giappone).

Consiglierei questo libro?
Certo che sì, soprattutto ai ragazzi appassionati di scienza e che vogliono scoprire qualcosa in più su Einstein e le sue scoperte, su come lui sia stato un ragazzo che poneva domande scomode ai professori e per questo sia stato cacciato dalla scuola superiore, per capire che anche un grande genio e pensatore sia stato in difficoltà qualche volta.
In alcuni punti sono sicura l'autore abbia romanzato un po' la storia, ma ritengo descriva alla perfezione il pensiero e la vita di una persona così straordinaria.

Di questa serie sono stati pubblicati altri tre libri:
» Chi era Frida Kahlo?
» Chi era Leonardo da Vinci?
» Chi era Wolfgang Amadeus Mozart?
Sicuramente li comprerò perché ritengo siano molto interessanti sia per i grandi, sia per i più piccoli e li consiglierò anche da leggere a scuola, soprattutto se si vogliono approfondire alcuni personaggi storici e culturali di tale importanza (io ho già alcune idee su come sfruttare questo – e credo anche gli altri – per alcuni percorsi e progetti!).

Mi pare di aver detto tutto, nel caso in cui abbiate domande o suggerimenti vari (soprattutto per la questione Witch Art Edition), lo spazio commenti è come sempre a vostra disposizione. Adesso torno a studiare, se no gli ultimi due esami della sessione non riesco a darli e sarebbe un vero problema =D

Buon fine settimana e buone letture,
Annette.

sabato 7 luglio 2018

{Saturday Review} L'uomo di gesso


Buon sabato a tutti, cari svelatori di specchi.
Come state?
Come al solito è da un po' che non aggiorno il blog, ma va tutto benissimo: sono solo impegnata con gli esami all'università.
Anche per questo motivo la lettura di libri e simili ne ha risentito molto (ormai è da tanto che non finisco un libro).
Quest'oggi, però, volevo aggiornare il blog con una pseudo-recensione. Sì, non sarà una recensione vera e propria, perché il libro non l'ho mai terminato, quindi prendete questo post più come uno sfogo.

Voglio parlarvi di
Titolo: L'uomo di gesso
Autore: C.J. Tudor
Data di pubblicazione: 30 gennaio 2018
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Thriller
Pagine: 350
Prezzo: 20.00€ (ebook 9.99€)
Quarta di copertina: Guardandosi indietro, tutto è cominciato quel giorno alla fiera, con il terribile incidente sulla giostra. Il giorno in cui Ed, dodicenne, ha incontrato per la prima volta l'Uomo di Gesso. È stato proprio lui, l'Uomo di Gesso, a dargli l'idea di utilizzare quei disegni per i messaggi con il suo gruppo di amici. E all'inizio era uno spasso, per tutti. Fino a quando non è stato ritrovato il cadavere di una ragazzina. Ma sono passati trent'anni, e Ed pensava di essersi lasciato il passato alle spalle. Poi, per posta, riceve una busta: un gessetto, e il disegno di un uomo stilizzato. Certe storie non finiscono. Il gioco, per Ed e i suoi amichetti di un tempo, ricomincia da capo. L'Uomo di Gesso è di nuovo tra loro.


Contrariamente a quanto detto qualche post fa in cui vi parlavo dei libri in lettura, devo dire che la mia opinione si è pian piano evoluta da un "sì, mi piace, lo leggerò senz'altro" a un "mah, non mi ispira più così tanto".
Complice il fatto che non ho avuto molto tempo libero per leggerlo e anche che certe scene descritte non mi sono piaciute più di tanto, ho abbandonato la lettura di questo libro dopo poche pagine.

La presentazione della Rizzoli parlava di libro che richiamava vagamente Stephen King e Stand by me, quindi mi ha subito attratta per questo. Io ho visto il film di Stand by me e devo dire che, a parte qualcosina, non mi è dispiaciuto, anzi lo ricordo con calore (lo abbiamo visto alle superiori grazie al prof di filosofia, appassionato di libri e cinema ed è stata una visione molto interessante).
Quello che ho letto di questo libro sì, mi ha richiamato Stand by me, e per questo non mi ha delusa, ma c'è qualcosa che non mi convince.
Una cosa che non mi è piaciuta e che ho trovato fastidiosa è il salto temporale tra un capitolo e l'altro. Personalmente questo mi crea molta confusione e non mi fa apprezzare mai a pieno ciò che leggo, perché devo sempre ricordarmi qualcosa di qualche capitolo prima e questo mi porta a distrarmi e a non riuscire più un filo logico.

Non mi sento di dare un giudizio sui personaggi, perché li ho conosciuti davvero poco e quindi non posso dire se mi abbiano colpita o meno. Di certo l'autrice li ha descritti molto bene fin da subito, sottolineandone le caratteristiche principali.
Le poche scene che ho letto sono descritte in modo molto vivido, e forse è anche per questo che in certi punti il libro non mi è piaciuto per nulla e la mia opinione è cambiata, come dicevo poco più sopra.
Io adoro i gialli e thriller, mi piace mettermi alla prova per capire chi sia il colpevole e spero sempre di trovarlo prima del detective protagonista, ma questa volta non c'è stata la magia che accompagna ogni libro giallo. La storia non mi ha presa fin da subito e questo ha condizionato molto il proseguo della lettura.

Mi dispiace molto non essere riuscita a concludere la lettura, né a scrivere una recensione degna di questo nome. Mi auguro che la Rizzoli possa darmi la possibilità di leggere altri libri in anteprima e/o collaborare nuovamente insieme, perché nonostante tutto è stato un piacere avere questa possibilità.
Ovviamente non do nessun voto a L'Uomo di gesso, visto che ho letto ben poco.

Spero che questo post vi abbia tenuto compagnia, e fatemi sapere cosa ne pensate voi di questo libro, perché sono curiosa di conoscere le vostre opinioni.
Vi auguro un buon fine settimana ricco di letture, io torno a studiare... e non dimenticate di seguire VM su instagram, dove ci sono post e video su IGTV ;)
Annette.

sabato 12 maggio 2018

Novità interessanti per Veiled Mirror

Buonagiorno a tutti, cari svelatori di specchi!
Dopo un post un po' datato pubblicato ieri, ecco un nuovo aggiornamento qui sul blog.

Come ormai saprete, il blog viene aggiornato senza alcun tipo di cadenza fissa, questo perché non sempre leggo libri, non sempre ho tempo per aggiornarlo e non sempre ho l'ispirazione. Di questo mi scuso con tutti voi che leggete i miei post più o meno spesso.

Ma adesso voglio darvi una bella novità riguardo il blog e VM in generale: ieri, infatti, è stato il giorno che ha visto la nascita del

Canale Youtube di Veiled Mirror!

Ieri ho caricato il primo video, dedicato all'unboxing di Witch Art Edition, un fumetto che, se mi avete seguita su IG, ho cercato in lungo e in largo e alla fine mi sono decisa a comprare online. Ieri mattina mi è arrivato e non ho potuto non immortalare il momento.
Tra oggi e domani ho in previsione di scrivere la recensione, perché l'ho già finito =D

Ma bando a queste cose, vi lascio anche qui il video


Credo che il canale sarà aggiornato più o meno periodicamente ogni venerdì (spero vivamente di mantenere questa promessa), non so ancora se mi mostrerò in video o meno, ma credo che sentirete un po' la mia voce ogni tanto. Ho già alcune idee, senza però lasciare vuoto il blog, quindi le recensioni saranno scritte qui, mentre sul canale penso ci saranno più video dedicati ai libri da leggere o letti.
Vedremo come si evolverà il tutto =D

Intanto spero che il primo video vi piaccia/sia piaciuto e vi invito a iscrivervi al canale ;)

Per il momento è tutto, vi auguro buon fine settimana e buone letture,
Annette.

venerdì 11 maggio 2018

{Recensione} The Familiars

Premessa: Questo post è stato scritto tanto tempo fa, non ho più neanche il libro (credo di averlo ceduto a qualcun altro tramite BookMooch), la pubblico oggi perché l'ho ritrovata tra le bozze. Chiedo venia per non averla pubblicata ai tempi, spero vi sia utile lo stesso, pur essendo molto breve.
Buona lettura!


Titolo: The Familiars
Autori: Adam Jay Epstein, Andrew Jacobson
Data di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Newton Compton
Collana: Gli Insuperabili
Genere: Fantastico
Pagine: 244
Prezzo: 5.90€
Quarta di copertina: Aldwyn è un gatto randagio che vive alla giornata nella Terra di Vastia. Mentre sta scappando dalle grinfie di un accalappiagatti, finisce in un negozio che vende famigli, animali con poteri magici che da sempre accompagnano maghi e streghe nelle loro avventure. Ma Aldwyn non sa nulla di magia: lui sa solo rubare il pesce, dormire sui tetti e fuggire da cani e pescivendoli infuriati. Eppure, tra tanti altri animali, il maghetto Jack sceglie proprio lui e lo conduce a Stone Runlet, dove il potente mago Kalstaff guida una famosa scuola di stregoneria. Tra i suoi apprendisti ci sono anche Marianne e Dalton, con i loro famigli: una rana pasticciona, Gilbert, che dovrebbe avere la capacità di predire il futuro, e una ghiandaia blu, Skylar, saccente e altezzosa. Ma il mago non avrà il tempo di insegnare ai suoi allievi tutto ciò che sa. Tre stelle che danzano in cielo annunciano infatti che un'antica proezia sta per compiersi. Tutta Vastia è in pericolo e solo tre giovani eroi potranno salvarla. E quando i maghi verranno rapiti, toccherà ai tre famigli partire per un'incredibile avventura, affrontando orrobestie furiose, streghe cannibali, occhi volanti e tutti i pericoli che la magia nera può scagliare sul loro cammino...


Ci ho messo quasi otto mesi, ma alla fine sono riuscita a finirlo.
Sia chiaro, non è stato voluto questo ritardo, nella lettura del libro, ma semplicemente l'ho letto nei ritagli di tempo e quindi mi ci è voluto un po'.

Per prima cosa devo dire che The Familiars è ispirato (più o meno spudoratamente) a Harry Potter, e questo lo si capisce fin dalla trama, per non parlare poi dei commenti entusiastici di autori e giornalisti che affollano la copertina del libro. E questo piccolo particolare, ovviamente, non mi ha fatto per nulla piacere, anzi mi ha fatta piuttosto arrabbiare.
La cosa che più mi ha dato fastidio è stato il fatto che i personaggi fossero identici a quelli della Rowling, con l'unica differenza che in questo libro sono animali (anche se spesso non so bene se gli autori o il traduttore si dimenticassero di questo piccolissimo particolare).

Aldwyn è un gatto orfano, non ha amici e per scappare da un accalappiagatti finisce in un negozio di famigli, dove viene comprato da Kalstaff, il misterioso preside di una scuola di magia, per uno dei suoi studenti. Apparentemente Aldwyn non ha poteri magici e, anzi, è da tutti considerato un gatto randagio normale.
Alla scuola di magia conosce altri due famigli: Skylar, una ghiandaia blu molto interessata ai libri e alla magia, studia, legge e si esercita con le arti magiche, soprattutto quelle di magia nera, e Gilbert, una raganella un po' fifona che dovrebbe prevedere il futuro guardando nelle pozzanghere.
Poi c'è Kalstaff, un grande e potente mago che ha combattuto per liberare Vastia, al fianco della regina Loranella e all'Alchimista della Montagna, molti anni prima delle avventure dei protagonisti.
Questi personaggi vi ricordano nulla?

Come ho già detto, a me ha dato molto fastidio la caratterizzazione dei tre protagonisti praticamente identica a Harry, Hermione e Ron. Da fan della saga potteriana non posso che essere più che schifata per la completa mancanza di fantasia nel creare personaggi degni di questo nome da parte di autori che, tra gli altri, vantano lavori per cinema e televisione.
In varie parti del libro, poi, c'è l'"insulto" preferito da Ron (e non solo) per descrivere Hermione: so-tutto-io.

Quando ho preso il libro pensavo fosse diverso da HP – nonostante alcuni punti comuni – e proprio per questo mi ha interessata.
Tra l'altro avevo voglia di leggere qualcosa di nuovo, fresco e simpatico. Purtroppo non c'era nulla di tutto ciò in The Familiars.

Voto: 

Questo è quanto, mi scuso per la recensione un po' misera, vi auguro buona giornata e buone letture ;D
Annette.